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Salerno
Ospedale Ruggi, entra in vigore legge regionale su criteri nomine L’irritazione del Rettore dell’Università di Salerno è tale da non risparmiare nemmeno il Prefetto. In una lunga intervista al Mattino, Raimondo Pasquino attacca l’inerzia del rappresentante del Governo, che avrebbe dovuto, a suo giudizio, nominare un commissario ad acta per l’Ospedale Ruggi visto che non c’è stato accordo tra Ateneo e Regione sul nome del nuovo direttore generale, come disposto dal Tar. Ma, come anticipato ieri dal nostro telegiornale, sarà proprio la sezione salernitana del tribunale amministrativo a dirimere la contesa tra Regione ed Università, nell’udienza convocata per domani anche su sollecitazione dello stesso prefetto Pantalone, che ritiene debba essere proprio il Tar a dare nuove indicazioni, essendosi esaurito il suo compito di vigilanza sull’intesa che non c’è stata tra Regione ed Università. Potrebbe pesare anche quanto scritto dal Rettore al Prefetto a proposito del manager Elvira Lenzi: Pasquino ha sollevato l’incompatibilità oggettiva di Lenzi con l’Ospedale Ruggi, il che giuridicamente potrebbe significare che il Rettore si sarebbe dovuto astenere rispetto alla proposta del governatore Caldoro oltre che motivare la sua valutazione. Ma la questione che al Tar sarà decisiva è un’altra: entra in vigore oggi, infatti, la legge regionale che recepisce il dettato della legge Balduzzi che ridisegna i criteri di nomina dei direttori generali dell’aziende sanitarie. La procedura prevista dalla nuova disciplina è totalmente diversa da quella attuale: per scegliere il manager dovrà essere nominata una commissione composta da cinque esperti. Un membro designato dall’agenzia nazionale per il servizio sanitario regionale, un membro dell’avvocatura regionale e tre docenti di diritto ed economia da scegliere tra i professori delle università campane. Fatta la commissione che resta in carica per tre anni, gli esperti che la compongono selezioneranno una rosa di cinque candidati dall’elenco dei direttori papabili. E da quei cinque nomi, infine, verrà fuori il nuovo manager dell’azienda ospedaliera universitaria. Facile prevedere che il collegio del Tar nella camera di consiglio non potrà non tenere conto della nuova disciplina. | |
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