Vallo di Diano: Valiante e Amato: “Eventuale inquinamento ambientale, subito indagini”

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Gianfranco_Valiante_1Le commissioni regionali “Anticamorra” ed “Ecomafia”, presiedute rispettivamente da Gianfranco Valiante e Antonio Amato, hanno sostenuto, ieri 11 febbraio, un sopralluogo congiunto nelle aree del Vallo di Diano sospette di inquinamenti ambientali ed interramenti di rifiuti tossici.

Le commissioni – cui hanno partecipato i consiglieri regionali Anna Petrone e Gennaro Mucciolo unitamente a sindaci ed amministratori dei comuni del vallo di diano, al presidente della comunita’ montana Raffaele Accetta, a tecnici comunali, al dirigente Arpac Scoppa, ad associazioni e cittadini – hanno accuratamente visitato i siti interessati in localita’ Sannizzi e Buco Vecchio (Sant’Arsenio), Tempa Cardona (S.Pietro al Tanagro), Via Larga (San Rufo).

Al termine del conclusivo incontro tenuto presso il comune di Sant’Arsenio alla presenza di tutti i partecipanti, le commissioni “anticamorra” ed “ecomafia” hanno determinato la necessita’ che la regione Campania, il cui assessorato all’ambiente sara’ immediatamente allertato, proceda ad incaricare immediatamente l’Arpac ad eseguire, nelle aree interessate e meglio individuate in collaborazione con i sindaci e gli uffici tecnici comunali, indagini e carotaggi al fine di verificare la eventuale presenza di rifiuti e di definirne la natura e la pericolosita’.

 

L’Arpac e’ stato incaricato di definire, in collaborazione con i comuni e la comunita’ montana, un piano di azione che fissi tempi e natura degli interventi.

Le commissioni hanno assunto, altresi’, l’impegno di compulsare la giunta regionale affiche’ renda disponibili le risorse necessarie alle indagini tecniche e, nella non auspicabile ipotesi di esito positivo, reperisca risorse per immediate azioni di bonifica del territorio.

“Siamo stati mossi – dichiarano i presidenti delle commissioni regionali intervenute gianfranco valiante ed antonio amato – dalla necessita’ di conoscenza della verita’. Abbiamo tutti il dovere di fare luce sulla portata di un fenomeno che ha scosso il vallo di diano e la provincia di Salerno:  il fatto, agli onori della cronaca, non va assolutamente sottovalutato e per questo saranno esperite tutte le indagini del caso.

Vogliamo tutti conoscere la reale condizione delle aree che abbiamo visitato; al tempo stesso rifuggiamo da facili allarmismi che sarebbero devastanti per la gia’ fragile economia locale e per la immagine del vallo di diano e della provincia salernitana. Procederemo con determinazione e per gradi”.

GIANFRANCO VALIANTE ANTONIO AMATO

 

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