Rifiuti, Valiante e Amato: “Colle Barone come Caivano”

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Gianfranco_Valiante_3“Il sito di Colle Barone nel comune di Montecorvino Pugliano deve essere immediatamente bonificato: l’intera area è stata, per decenni, criminale sversatoio di fanghi, rifiuti tossici e speciali altamente inquinanti; l’altissimo prezzo pagato dai cittadini residenti diffusamente afflitti da patologie tumorali letali non è detto che sia purtroppo ancora saldato. E’ l’effetto di decenni di malgoverno e di assenza di controlli pubblici su azioni ordite da criminali ignoranti e senza scrupolo. Le relazioni tecniche e le documentazioni acquisite parlano chiaro. Ora è tempo che ognuno faccia la sua parte. La Regione metta in campo le risorse necessarie per la bonifica, come per la terra dei fuochi”.

Questa la dichiarazione dei presidenti delle Commissioni Regionali “Anticamorra” ed “Ecomafia”, Gianfranco Valiante ed Antonio Amato che ieri sono state in sopralluogo, unitamente ad Amministratori e Tecnici del Comune, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, di Legambiente ed Associazioni oltreché dei Vertici dell’Arpac, in località Colle Barone di Montecorvino Pugliano, una vecchia discarica dove, negli anni scorsi, sono stati rinvenuti rifiuti di ogni tipo per oltre un milione e mezzo di tonnellate.

“Abbiamo ragione di ritenere – concludono Valiante ed Amato – che il sito debba essere oggetto di ulteriori approfondite indagini; ci informano della presenza nel sottosuolo di fusti tossici interrati a circa 100 metri. Le conclusioni degli agenti accertatori rispetto alla gravità della condizione non hanno visto, finora, alcun intervento dello Stato e della Regione Campania. E’ giunto il momento di intervenire risolutivamente; interesseremo immediatamente il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore all’Ambiente.”

Le Commissioni “Anticamorra” ed “Ecomafia” hanno visitato, nella giornata di ieri, anche i siti di “Serroni” nel Comune di Montecorvino Rovella e di Ponte Barizzo nel Comune di Capaccio. Le Commissioni hanno incaricato l’Arpac di redigere, in collaborazione con i rispettivi Tecnici Comunali, un dettagliato ed aggiornato rapporto procedendo, se del caso, alle indagini ritenute.

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