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Ambiente: Irpinia e la Valle del Sele ben lontante dalla Terra dei Fuochi

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L’evento dello scorso sabato a Caposele è stato estramente importante non solo per la corposità dei contenuti, ma soprattutto per l’opera di denuncia effettuata da cittadini, comitati ed esperti intervenuti per dare il proprio contributo. Lo scopo delle iniziative del Forum Ambientale non si ferma alla denuncia, ma continua con l’intraprendere iniziative durature portando proposte nate dal basso in collaborazione con rinomati esperti.

Durante l’incontro, più volte è stato portato all’attenzione dei presenti che vi è una netta linea di confine tra Terra dei Fuochi e l’Irpinia, non ci sono paragoni. La dott.ssa Codella ha ribadito che “bisogna stare in guardia e monitorare costantemente i territori. Le centinaia di tonnellate di rifiuti illeciti che sfuggono ai controlli, possono essere interrate ovunque, al sud come al nord”. È pur vero dunque che Giordano ha citato dei siti “sensibili” come quello di Nusco e di Lioni, ma l’intento è stato quello di proddurre un monito, accendere i riflettori su una realtà nota da tempo a tutti che rischia in futuro di poter degenerare se non effettuiamo la dovuta prevenzione. Leggendo molti articoli usciti oggi sui giornali, notiamo che si è preferito prelevare solo alcune informazioni risapute su cui si è già abbondantemente discusso nel tempo, per costruire una notizia inattuale basata su dati utilizzati ieri semplicemente come introduzione ad un discorso più ampio. La maniera di fare giornalismo talvolta è soggettiva, ma speriamo vivamente che si contribuisca ad una diffusione delle notizie quanto più possibile omogenea e fedele alla realtà.

Cosa ci ha colpito negli ultimi tempi è la crescita di partecipazione dei giovani e dei cittadini; gli appuntamenti del Forum dedicati all’ambiente, rafforzano lo spirito di appartenenza a questo territorio e le speranze per un futuro di crescita attraverso la sostenibilità. Emerge sempre la passione nel difendere le nostre risorse. Adesso stiamo imparando a comunicare, a mettere assieme le forze vitali, stiamo imparando ad indirizzare le osservazioni agli enti competenti. Presto, con il centro studi, passeremo alla fase due: dalle proteste alle proposte.

Fa presente inoltre il Comitato Civico di Sant’Angelo dei Lombardi: “è stata presentata la lettera aperta alla Ferrero; come noto, l’azienda con stabilimento alimentare a Sant’Angelo dei Lombardi, negli ultimi tempi ha deciso di investire sulla produzione di energia elettrica, e da lì sono iniziati i problemi del nostro territorio: prima una centrale elettrica ad olio da 18 megawatt, poi l’autorizzazione per le pale eoliche ed infine un impattante elettrodotto in costruzione, che va dall’Abbazia del Goleto a Castelnuovo di Conza per portare la corrente elettrica prodotta. Questo implica problemi per la salute e per il paesaggio. La popolazione è stata informata e si sta cercando adesso di verificare se sono stati acquisiti i pareri necessari. La lettera aperta invita la Ferrero ad avere più rispetto per il territorio che ospita la fabbrica ed invita l’azienda a farsi carico dei costi per l’interramento dell’elettrodotto”.

In conclusione, rendiamo noto che non hanno senso i facili e strumentali allarmismi, ma anche questo bigottismo a voler nascondere sempre la testa sotto la sabbia, deve avere termine. Siamo fieri ed orgogliosi di vivere nell’ “Irpinia felix”, ma se non si prendono seri provvedimenti di difesa e tutela, di “felix”, anche qui, non resterà nulla.

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