Scuola, allarme sindacati: a settembre classi-pollaio +34 mila studenti. In città rischio classi con oltre 30 alunni

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Scuola_classe_studentiA settembre si siederanno sui banchi di scuola 34mila studenti in più rispetto a questo anno scolastico, nel quale il numero degli alunni era comunque già aumentato rispetto all’anno precedente. Nessuna variazione invece per il corpo docente e così soprattutto in qualche grande città del Nord si rischiano ”classi-pollaio” con oltre trenta alunni. L’allarme arriva dall’Anief, associazione sindacale del settore scuola, che evidenza anche come ”tra il 2007 e il 2012 l’amministrazione abbia soppresso oltre 100 mila cattedre”.

Nel dettaglio per il prossimo anno scolastico sono previsti 33.997 allievi in più: l’incremento più consistente sarà nelle classi superiori con +25.546 allievi (+ 1,03%); in aumento anche gli scolari della primaria (+9.216, +0,36%). Previsto invece un lieve decremento nella scuola media: ci saranno 785 alunni in meno (-0,05% rispetto all’anno scolastico in corso). ”Ma anziché adeguare l’organico dei docenti a questo importante boom di allievi, il ministero dell’Istruzione – denuncia l’Anief – ha comunicato ai sindacati che non ci saranno variazioni del corpo docente.

A ben vedere, però, la forbice prof-alunni si sta sempre più allargando. Scorrendo gli ultimi dati forniti dalla Ragioneria Generale dello Stato si scopre che tra il 2007 e il 2012 il personale della scuola ha perso oltre 124 mila posti”. L’incremento degli alunni per l’anno scolastico 2014-2015 è stato comunicato in un incontro tecnico tra ministero e sindacati. ”L’incremento riguarda soprattutto alcune regioni del nord – riferisce Massimo Di Menna della Uil scuola – e il rischio è che soprattutto nelle grandi città avremo classi particolarmente numerose, con oltre trenta alunni”.

Ora è atteso un atto amministrativo, un decreto interministeriale (Istruzione-Economia) per la determinazione degli organici. ”Sarebbe più opportuno prima provvedere alla formazione delle classi e poi verificare i posti da assegnare”, dice ancora il sindacalista della Uil. Tra i problemi – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – c’è anche ”la legge del 2011 con la quale il legislatore ha fatto cadere l’autonomia delle scuole d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, accorpandole in mega-istituti senza capo né coda, rette da dirigenze in perenne affanno. Non è un caso che il nostro sindacato abbia deciso di contrastare questa impostazione, patrocinando gratuitamente i ricorsi ai Tar contro il dimensionamento selvaggio. Un’opera che abbinata al blocco degli organici, anche a fronte di un incremento sostanzioso di alunni, come avverrà nel prossimo anno, sta producendo timori sempre maggiori, purtroppo fondati, sulla funzionalità del servizio scolastico”.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.