I fatti del giorno: venerdì 7 marzo

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Rassegna_fattiRENZI: DA UE NIENTE COMPITI A CASA, SAPPIAMO COSA FARE. “NESSUNA MANOVRA, 12 MARZO JOBS ACT IN CONSIGLIO MINISTRI”
L’Italia ”non ha rassicurazioni da dare” ai partner europei sullo stato dei conti pubblici. Matteo Renzi da Bruxelles ha
risposto così ieri ai duri giudizi della Ue sui conti italiani. Il premier ha detto basta al ”costante refrain italiano per cui
si dipinge l’Europa come il luogo dove veniamo a prendere i compiti da fare a casa. L’Italia sa perfettamente cosa deve fare
e lo farà da sola e lo farà non perché lo dice l’Europa, ma per il futuro dei nostri figli”. Per Renzi non c’è bisogno di una
manovra correttiva: le priorità sono lavoro e crescita e il 12 marzo il consiglio dei ministri varerà il Jobs Act.

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CRIMEA, REFERENDUM PER ADESIONE A RUSSIA. USA-UE, ILLEGALE. SANZIONI USA A RESPONSABILI RUSSI. TELEFONATA OBAMA PUTIN
Il parlamento della Crimea ha deciso ieri di tenere un referendum il 16 marzo per chiedere l’annessione alla Russia.
Obama ha bollato il referendum come illegittimo e ha imposto sanzioni a cittadini russi e ucraini responsabili delle
repressioni. Dura condanna dell’invasione russa della Crimea anche da parte dei leader europei riuniti d’urgenza a Bruxelles,
che minacciano sanzioni alla russia. Ieri sera telefonata fra Obama e Putin: il primo minaccia ritorsioni, il secondo chiede
che le crisi non danneggi le relazioni fra le due potenze.

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SLITTA IL VOTO SULL’ITALICUM, MONITO DI NAPOLITANO SUL TESTO. SCONTRO SULLA PARITA’ DI GENERE E SUL SALVA-LEGA
Slitta a lunedì prossimo il voto finale alla Camera sulla nuova legge elettorale, l’Italicum, che Renzi voleva approvata per
oggi. L’accordo fra il premier, Alfano e Berlusconi ha retto in aula e sono stati bocciati gli emendamenti dei partiti minori.
Manca ancora l’intesa però su alcuni punti, in particolare le quote rosa (osteggiate da Forza Italia, ma sostenute da deputate
di tutti i partiti) e il Salva-Lega. Napolitano ha detto che non interverrà nei lavori del parlamento, ma che svolgerà un
“attento esame” sulla legge prima delle promulgazione.

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GRILLO CACCIA SENATORI DIMISSIONARI, ALTRI PRONTI A LASCIARE. BUSTA CON PROIETTILI A DISSIDENTI ORELLANA E BATTISTA
Grillo ha cacciato ieri i cinque senatori dimissionari dal Movimento: “Si sono isolati e non possono continuare ad essere
rappresentanti ufficiali nelle istituzioni – ha scritto il leader 5 Stelle sul suo blog -. Bencini, Bignami, Casaletto,
Mossini e Romani, sono fuori dal M5S”. Gli espulsi studiano la possibilità di formare un gruppo autonomo al Senato e si parla
di altre cinque colleghi 5 Stelle in procinto di lasciare. Intanto è arrivata una lettera di minacce con proiettili ai
senatori dissidenti Luis Orellana e Lorenzo Battista.

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ILVA TARANTO: CHIESTO PROCESSO PER 53, ANCHE PER VENDOLA. PROCURA, PROCESSARE I RIVA E IL SINDACO STEFANO
La Procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio per 50 persone e tre società coinvolte nell’inchiesta sul disastro
ambientale che sarebbe stato causato dall’Ilva. Rischiano il processo il governatore della Puglia, Nichi Vendola, accusato di
concussione, Emilio, Fabio e Nicola Riva, l’ambiente regionale Lorenzo Nicastro, il deputato di Sel Nicola Fratoianni e il
sindaco di Taranto Ippazio Stefàno. Ad 11 indagati si contesta l’associazione per delinquere e il disastro ambientale.

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LIBIA: ESTRADATO DA NIGER SAADI GHEDDAFI, UMILIATO SUL WEB. DIFFUSE FOTO DI EX CALCIATORE RASATO A ZERO IN CARCERE
Il Niger ha estradato in Libia Saadi Gheddafi, uno dei figli dello scomparso dittatore, già calciatore di Perugia, Juventus,
Sampdoria e Udinese. Saadi si era rifugiato in Niger dopo la caduta del padre. La Libia lo accusa dell’uccisione di
manifestanti durante la rivoluzione e di appropriazione indebita di fondi della Federcalcio libica. Appena arrivato in carcere a
Tripoli Saadi è stato rasato a zero e le foto della sua umiliazione hanno fatto il giro del web.

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MASTERCHEF: FEDERICO FERRERO VINCE TERZA EDIZIONE. IN FINALE IL “DOTTORINO” HA AVUTO LA MEGLIO SU ALMO
Federico Francesco Ferrero ha vinto Masterchef. Era l’anno della cucina tradizionale, ha vinto quella sperimentale di Federico,
il ‘dottorino’, come era stato soprannominato dai tre giudici di Masterchef che lo hanno incoronato in diretta trionfatore della
terza edizione del talent show culinario di Sky Uno. In finale Federico ha avuto la meglio su Almo. (ANSA).

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