Salernitana, ex Dg Pagni: “A Salerno i frutti del mio lavoro hanno giovato ad altri”

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Salernitana_Catanzaro_20_allenamentoAscoltato dai colleghi di CalcioNews24, Danilo Pagni ex Direttore Generale dell’allora Salerno Calcio di Lotito e Mezzaroma, in un’intervista tra passato, presente e futuro, parla, tra le altre cose della Lega Pro, della Salernitana e del Roi Italia.

Lei, nonostante la giovane età, vanta diverse esperienze in club come Taranto, Gallipoli, Sorrento e Salernitana. Questa idea della Lega Pro unificata può creare dei vantaggi?

“E’ una domanda bella e pertinente, io parto da questo concetto: è stato un errore abolire le retrocessioni. Sul discorso del ringiovanimento della Lega Pro metto la firma però non deve andare a discapito della qualità. Non bisogna costruire le squadre con la calcolatrice per avere l’età media, deve prevalere la qualità. Macalli ha ragione nel dire che deve fare calcio solo chi ha i soldi e le potenzialità per garantire il costo del lavoro che si è ridimensionato rispetto al passato, però le devi garantire. Come? Attraverso le fideiussioni certe e l’ispezioni bimestrali, nessun grande luminare della medicina ha augurato ai Presidenti di fare calcio. Devono giocare i giovani di qualità, non per le sovvenzioni. Gli osservatori, i capi scouting si devono muovere secondo notizie certe. Un osservatore può fare anche tanti chilometri se sa che un diciannovenne gioca insieme ad altri venticinquenni, allora significa che vale. Nonostante la presenza di giocatori importanti come Miccoli e Foggia, il livello si è abbassato. L’anno prossimo mi auguro di assistere a campionati dove non ci siano penalità, molti direttori si sono ritrovati in B o in Lega pro attraverso ripescaggi, io sono abituato a vincerli sul campo i campionati. Oggi bisogna rivalutare il patrimonio tecnico delle giovanili, ci sono molti direttori che lavorano avendo portato solo un paio di acquisti. Poi un’altra cosa, perchè il direttore in Italia non ha diritto al fondo di garanzia? Se una società fallisce perchè io direttore non posso appellarmi al fondo di garanzia?”.

Lei è stato uno dei protagonisti del ritorno tra i professionisti di un club glorioso come la Salernitana. Come mai i granata, nonostate l’acquisto di Foggia, non stanno entusiasmando e perchè disse addio alla società di Lotito?

“Io non volevo andare alla Salernitata, avevo un contratto importante con il Chievo Verona e non ero convinto. Ma non per Salerno o per Lotito assolutamente. Avevo timore che i frutti del mio lavoro poi potevano giovare ad altri. Avevamo risorse esigue ma lavorammo con competenza e portando subito dei risultati. Non dimentichiamoci che l’anno dopo giocarono 9/11 della formazione da noi allestita, con la ciliegina della Supercoppa di categoria. La Salernitana con il lavoro mio e dei miei collaboratori ha vinto il campionato di serie D, ha stravinto la c2 con la stessa squadra. In Lega Pro hanno cambiato tutto ma perchè il budget è di quattro milioni di euro. Foggia per me rimane un ottimo giocatore e un’ottima persona ma il calcio in Lega Pro deve essere fatto con la forza del collettivo. Si deve essere uniti, la società in primis con tutti i protagonisti che remano dalla stessa parte e l’equilibrio societario ed economico. Fermo restando che la Salernitana deve vincere i play-off, paga gli stipendi mensilmente e non è poco e ha un pubblico da categoria superiore”.

Quale mercato secondo lei andrebbe approfondito?

“Ci sono diverse nazioni che stanno proponendo giocatori giovani e interessanti. Quattro anni fa si parlava di Colombia ma credo che sia fondamentale il metodo e i collaboratori. Adesso mi è stato chiesto di dare una mano alla R.O.I Italy, un corso di osservatori che vanta migliaia di iscritti. Abbiamo organizzato un workshop dove hanno partecipato anche Angeloni del Sunderland e diversi osservatori dell’Udinese”.

Adesso nel futuro un ruolo da direttore generale o sportivo.

“Quella è la mia figura e la mia indole che ho completato grazie a Sartori e al mondo Chievo. Ho avuto due incontri con due direttori generali di serie A, non so se andranno a buon fine. Ma anche un contatto con un Presidente di Lega Pro che apera di terminare il prima possibile il campionato per rivederci. Io ho grandissime motivazioni e mi voglio rimettere in gioco alla grande. Poi vorrei ricordare una cosa..”

Rilanciato da Tuttosalernitana.com

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