Salerno: Bassolino presenta “Le Dolomiti di Napoli” al Comune di Salerno

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De_Luca_e_Bassolino_SalernoL’ex governatore della Campania, Antonio Bassolino presenta “Le Dolomitidi Napoli”, il suo libro, presso Palazzo di Città. A presenziare l’iniziativa, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, Aurelio Tommasetti, Rettore dell’Università e Antonio Valiante, vicepresidente del Consiglio Regionale. “Niente gossip, fateci ragionare sul libro, su esperienze vissute, sulla nostra storia politica”. Ha esordito così il sindaco De Luca che ha aggiunto:  “Abbiamo combattuto battaglie da uomini liberi nei confronti delle comunità che rappresentavamo. Di questi tempi è difficile immaginare due uomini liberi”. De Luca ha analizzato alcuni passi del libro, ha ripercorso il cammino politico dell’ ex Governatore della Campania. Ha ricordato le tappe della sua esperienza amministrativa ma anche le grandi doti politiche ed umane nelle battaglie per il Sud. Sud che, al momento, secondo De Luca non sarebbe rappresentato in modo adeguato dagli attuali esponenti politici: “I gruppi dirigenti che abbiamo oggiha detto De Luca – non aiutano ad aprire l’interlocuzione con il governo nazionale”

De Luca ha puntato l’indice contro la nomenclatura del partito, contro il correntismo, l’incapacità di percepire nelle ultime elezioni la forza del M5S ed anche le capacità poliedriche di Berlusconi (cita la presenza del leader di FI da Santoro).   Poi il Terremoto dell’80, raccontato da Bassolino nel libro ma anche l’emergenza rifiuti: “apprezzo di Antonio (Bassolino ndr) il fatto essersi assunto le responsabilità di quanto accaduto anche se non era il solo responsabile”.

Poi qualche bordata all’attuale Governatore della Campania:  “Se guardo oggi alla Regione Campania oggi…(pausa e sorrisi). buone maniere e cattivi comportamenti. Sulla metropolitana hanno messo in atto un delitto politico.  Non hanno neppure la sensibilità di telefonare per dire che sta succedendo. Atteggiamento talmente demenziale e irresponsabile che si fa fatica a capire”.

Poi le conclusioni:  “In politica l’ambizione è indispensabile ma non deve essere distruttiva di altre energie e a condizione che l’avanzamento personale sia dentro un avanzamento collettivo. Senza questo è pura degenerazione”. Infine:  “il carattere è il demone dell’uomo. Al di là di tutte le differenze rimaniamo accumunati,  uomini che hanno deciso di non essere gregari di nessuno, uomini liberi”.

Poi tocca a Bassolino concludere:  “Non c’è né svolta né patto di Salerno”.  

“Non c’è nessuna svolta nè un patto di Salerno, ci bastano le due svolte che abbiamo già avuto, una nel ’44, che consentí di avviare un processo di costruzione di un’Italia democratica e quella del 1980 prima a Raito e poi a Contursi”.

“Tra me e De Luca – ha aggiunto Bassolino, durante il dibattito moderato dalla giornalista Patrizia Sessa – ci sono state e, aggiungo, ci sono e continueranno ad esserci differenze perchè noi siamo diversi per tanti aspetti, ma abbiamo cercato e cercheremo sempre di muoverci dentro il partito, per fare politica. Vincenzo De Luca dice che siamo uomini liberi, io dico che ognuno ha il proprio carattere e la propria personalità, legati sempre da rispetto istituzionale e personale”.

Bassolino lancia stoccate indirette al suo predecessore in Regione: “Le istituzioni devono dialogare tra loro. Se amministro un territorio ho il dovere di collaborare con i sindaci di ogni città e di ogni partito. Se le istituzioni invece di collaborare sono in contrapposizione il paese si spacca. Unire e costruire”.

Poi Bassolino lancia un allarme, quello della partecipazione democratica. Elogia la legge elettorale per la scelta dei sindaci modello di riferimento anche sul piano nazionale ma racconta anche che sia lui che De Luca sono stati eletti con un ampio consenso elettorale. “Oggi –  ha continuato Bassolino – a Catania e Genova i sindaci eletti hanno ottenuto la maggioranza al secondo turno sul 37%. Oggi i sindaci delle grandi città vengono eletti da una minoranza di cittadini. L’Europa è così poco popolare da far crescere tanti diversi populismi. E se mettiamo insieme le astensione ed i voti che vanno al M5S noi siamo ben oltre la metà del popolo italiano e dei cittadini. Un problema enorme che dovrebbe essere all’attenzione di tutti i partiti”. 

”Il Sud conta molto poco nel governo e conta molto poco anche nel Pd, nel sindacato, in Confindustria, in tutti i grandi momenti di rappresentanza nazionale”. ”E se conta poco vuol dire che noi stessi, culturalmente e politicamente, dobbiamo rilanciare il tema del Mezzogiorno”, ha osservato ancora Bassolino. ”La cosa facile al Sud – rimarca Bassolino – è scassare; cosa più difficile è costruire. Se Emiliano avesse fatto il ministro e Vincenzo De Luca il viceministro – ha concluso – sarebbe stata una giusta scelta politica, molto utile per il Sud”.

Bassolino parla bene di Renzi anche se non nasconde il fatto che “sarebbe stato meglio per lui andare a Palazzo Chigi attraverso la strada maestra delle elezioni”. Per Bassolino bisognava andare alle urne a giugno del 2012 quando entrò in crisi il governo Berlusconi. Stoccate anche a Forza Italia: “Un conto è la personalizzazione della politica un alto il partito personale che in Italia ha in Berlusconi la massima espressione. Partito personale che è entrato in crisi profonda”

‘Come per tanti anni a Napoli c’è stato un effetto Bassolino e a Salerno un effetto De Luca, io penso che a livello nazionale si vivrà un ‘effetto Renzi’ e si avrà un buon risultato alle elezioni europee”. Lo ha detto a Salerno, l’ex presidente della Regione Campania ed ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, nel corso della presentazione del suo libro ”Le Dolomiti di Napoli” parlando della composizione delle lista Pd per la circoscrizione del Sud Italia. ”Senza Emiliano è più debole, anche perché la lista è abbastanza chiusa dentro il Pd”, ha aggiunto l’ex Governatore della Campania durante il confronto, al quale ha partecipato il rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Aurelio Tommassetti A giudizio di Bassolino ”sarebbe stato giusto candidare personalità esterne al partito, come abbiamo fatto – ha detto – tante volte nella nostra storia”.

 GUARDA IL VIDEO

AUDIO BASSOLINO SECONDA PARTE

INTERVENTO DE LUCA (seconda parte) e BASSOLINO

INTERVENTO TOMMASETI E DE LUCA (prima parte)

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4 COMMENTI

  1. LE DOLOMITI DI BASSOLINO vendere quanti piu\’ libri possibili con l\’aiuto di De Luca.De Luca dice: abbiamo combattuto battaglie da uomini liberi, (ci faccia sapere chi sono quelli non liberi in democrazia) pero\’dopo avere buttato valanghe d\’immondizia su Bassolino, ora lo appoggia per avere aiuto per le regionali,tutto in nome del popolo.

  2. Ma come nessuno si lamenta ??? Il vs. Re ha incontrato l’arcinemico Bassolino, ah no, perdonatemi “amico” ! Dormite ca zizz’mocca !

  3. Eccoli i”compagni” di merenda… che si fanno le marchette a vicenda per disciplina di partito.

    Bassolino ha la responsabilità morale e politica (perché di fatto lui assieme ai suoi fedelissimi ha governato Napoli e la campania nell’ultimo ventennio)dello sfracelo campano di dirigenti pubblici “nominati ” e incompetenti a tempo indeterminato, del buco finanziario sanitario, dell’ascesa delle più famigerate copagini criminali e della vergognosa questione rifiuti di cui è stato tutto artatamente seppellito.

    Primi in moralismo, ultimi in moralità! Sempre coperti e protetti dagli altri “compagni”di Magistratura democratica.

    Avete il futuro dei giovani, giovanissimi e quelli che ancora devono nascere di questa regione… sulla Vs.coscienza
    VERGOGNATEVI DI ESISTERE!

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