Legambiente: a Battipaglia “Difendiamo il nostro mare. Il golfo di Salerno e il grande progetto contro l’erosione”

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
1
Stampa
erosioneSi terrà a Battipaglia, presso il Cinema Teatro Bertoni, giovedì 24 aprile 2014, alle ore 18 il convegno Difendiamo il nostro mare. Il Golfo di Salerno e il Grande Progetto contro l’erosione. All’incontro partciperanno Rocco Tasso, geologo del comitato scientifico di Legambiente Campania, Maria Gabriella Alfano, presidente della Riserva Naturale Foce Sele Tanagro, Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, Francesco Stoppa, professore ordinario Università di Chieti, Fabrizia Arduini, responsabile energia WWF Abruzzo. L’incontro, organizzato da Legambiente, nasce dall’esigenza di informare la cittadinanza dei Comuni della fascia litoranea – Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, Capaccio – sul Grande Progetto Interventi di difesa e ripascimento del litorale del Golfo di Salerno POR FESR 2007/2013, che prevede una spesa di 70 milioni di euro per installare 48 barriere frangiflutti a forma di “T” lungo oltre 40 km di costa.

Un tipo di intervento che ricorre all’utilizzo di strutture rigide, ormai obsolete stando anche agli studi della Comunità Europea al riguardo, e che lascia non poche perplessità sulla sua efficacia nel contrastare un fenomeno “naturale”, come l’erosione costiera, che lungo il litorale salernitano non è così pronunciato da giustificare un intervento così devastante sella nostra costa. Ma Legambiente si è messa a fare di calcolo e tirando fuori qualche numero: la realizzazione di 48 pennelli lungo i 40 km di costa del golfo di Salerno, significherà la sistemazione a mare di circa 1,2 milioni di tonnellate di massi, pari grosso modo ad una collina di cento metri d’altezza, da trasportare con 100 mila viaggi di tir dalle cave di Caserta e del Vallo di Diano. Ogni pennello avrà un costo stimato di circa 600.000 euro, per una spesa totale di 70 milioni di euro per l’intero progetto, per la cui realizzazione si prevedono almeno due anni di lavoro con l’utilizzo di chiatte, ruspe e tir sulle nostre spiagge e nel nostro mare. “Dati incontrovertibili – dichiara Valerio Calabrese, presidente di Legambiente Battipaglia – che richiamano alla massima attenzione sia sull’utilizzo delle risorse comunitarie, per un modello d’intervento che dove prodotto si è rilevato fallimentare e che la stessa Unione Europea sconsiglia, che per l’utilizzo di una risorsa delicata e sensibile quale l’ecosistema costiero, che verrebbe definitivamente compromesso e artificializzato”.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

1 COMMENTO

  1. La domanda nasce spontanea, ma se l’unione europea sconsiglia la tipologia di intervento (pennelli a T), perché la finanzia?

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.