Salerno: caso Fonderie Pisano, Comitato Salute e Vita chiede incontro con CGIL

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Comitato_Salute_e_VitaIl “Comitato Salute e Vita”, comunica che ha inoltrato nella giornata di oggi una richiesta di incontro urgente con la rappresentanza sindacale presente all’interno della Fabbrica Fonderie Pisano, in particolare  alla rappresentanza sindacale interna RSA, congiuntamente alla Fiom-CGIL nella persona del Segretario Provinciale Buonagiunto Matteo, oltre a richiedere un incontro con il Segetario generale Regionale CGIL Franco Tavella.

Data l’importanza e l’urgenza del problema rappresentato dalle Fonderie Pisano si ritiene necessario un confronto generale e approfondito, a tutela e nell’interesse sia dei cittadini salernitani e della Valle dell’Irno, ossia di decine di migliaia di persone, sia della maestranza dei lavoratori. Tale incontro pertanto ha l’obiettivo di avviare un percorso condiviso dai cittadini e dai lavoratori che porti alla risoluzione definitiva del problema attraverso la delocalizzazione in tempi certi delle Fonderie in un’area industriale e in un impianto che garantisca la completa sicurezza ambientale, in modo da garantire un futuro ai lavoratori compatibile con il territorio e la vita umana.

 

Il “Comitato Salute e Vita”, nato per dare voce alla comunità della Valle dell’Irno ed avendo come scopo la tutela della salute dei cittadini ed in particolare la salvaguardia di questi ultimi da ogni forma d’inquinamento, ricorda inoltre che i cittadini denunciano da decenni la condizione di incompatibilità oggettiva dell’opificio con il contesto urbano su cui insiste, ciò sia a causa della sua obsolescenza, si ricorda che l’impianto risale al 1961, sia al fatto che oggi esso si trova in un’area densamente abitata che dal 2006 secondo il PUC (Piano Urbanistico Comunale) è classificata come non più industriale, bensì edificabile e residenziale.

 

Ricordando che le finalità del Comitato sono la tutela della vita, della salute e dello stesso lavoro, si auspica che questi incontri con le rappresentanze sindacali della CGIL sia a livello provinciale che regionale possano svolgersi in tempi rapidi, in modo da instaurare un dialogo che possa contribuire a trovare una soluzione idonea e definitiva che restituisca da una parte la tutela della salute dei cittadini e degli stessi lavoratori e dall’altra possa garantire il diritto al lavoro.

 

Si ribadisce la massima disponibilità da parte del “Comitato Salute e Vita” al confronto con le Istituzioni che concretamente vogliano impegnarsi a risolvere la questione dell’inquinamento provocato dalle Fonderie Pisano, ma si sottolinea altresì che si è certi che l’unica soluzione perseguibile che garantisca i cittadini ed i lavoratori, sia la delocalizzazione dell’opificio.

 

 

per il “Comitato Salute e Vita

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