Muore al pronto soccorso del Ruggi, due medici devono rispondere di omicidio colposo

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Ospedale_Ruggi_pronto_soccorsoRisponderanno di omicidio colposo due medici donna dell’ospedale Ruggi d’Aragona per la morte di un 55enne avvenuta su una barella del pronto soccorso l’undici dicembre del 2012. Lo scrive il Corriere del Mezzogiorno.it. Le due donne dovranno comparire davanti al giudice Marilena Albarano il 12 marzo del 2015 e spiegare quanto accaduto. I medici sonoaccusati di omicidio colposo perche’ non si accorsero di un grave trauma cranico riportato da un 55enne, G.S..  Le due, secondo il pm Roberto Penna, avevano attribuito lo stato confusionale e il malessere dell’uomo come un sintomo di un abuso di alcoolici.

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9 COMMENTI

  1. Vi scrivo una mia testimonianza: la notte del 25 Aprile, mia madre, malata di sclerosi sistemica progressiva (sclerodermia) , in stadio avanzato, una malattia che distrugge gli organi interni, ha un dolore tremendo allo stomaco, la malattia infatti che ha gia’ devastato i reni e l ha ridotta in dialisi, attacca anche gli altri organi, la sera prima intorno alle 18, viene prelevata dagli operatori e portata in ospedale, tenuta al pronto soccorso, viene dimessa la mattina dopo, giorno 23 aprile e dimessa il 24 aprile, la notte tra il 24 e il 25 aprile, ha un altro attacco, richiamo l ambulanza, lei una donna che e’ abituata purtroppo al dolore, urla come non mai, dal dolore straziante delle fitte dello stomaco, la portano nuovamente al pronto soccorso, io mi precipito li, ma non mi fanno entrare, il pronto soccorso era mezzo vuoto, molti dei pazienti presenti dormivano, poche ambulanze arrivano, sento solo le urla di mia madre da dietro il vetro chiuso, sorvegliato da vigilantes, ce ne sono almeno 3 o 4 presenti, cerco un medico e trovo uno con il camice bianco, oltre ai tre infermieri, due uomini e una donna, due di questi che si alternano in accettazione, la donna che gironzola li, e mi rispondono che il medico ha avuto un emergenza e sta in un altro reparto reparto, intanto continuano a non volermi far entrare, perchè poco tempo prima, un parente di un malato ha aggredito un medico e hanno adottato la tolleranza zero e mia mamma e’ in una stanza di solo donne, il tempo passa si sentono solo le urla di mia madre che chiede aiuto, io esco dal pronto soccorso e faccio il giro da fuori, e vado alla finestra dove si vede mia madre che si dimena chiedendo aiuto chiamando un dottore, ma gli infermieri ci girano intorno come niente fosse, quell’ altro medico che stava nella sala affianco a guardare qualcosa al computer, lei continua a chiedere aiuto con la flebo al braccio, e io comincio a fare un video da fuori, 10 minuti di urla e nessuno che si degna di andare a vedere o darle qualcosa come se la cosa non gli riguardasse.. quando scadono i 10 minuti do una botta alla finestra urlando a quel medico che se ne sta li tranquillo davanti al pc: ma gli volete dare qualcosa volete fare qualcosa, sta urlando da mezz ora non state facendo niente, il medico urla sta facendo la terapia e abbassa la tapparella io urlo a mia volta vi ho fatto un video di 10 minuti a voi e agli altri che non state facendo nulla, domani mando tutto ai carabinieri e a tutte le testate giornalistiche e vado verso l accettazione, manco un minuto e magia, il medico di turno appare e mi fanno chiamare da dentro,il medico che stava facendo i fatti propri comincia a urlare, come per pararsi il culo agli infermieri: ma che fate voi, non state facendo niente! E mi fanno entrare, mi fanno accedere nella stanza del famoso pc in fondo al pronto soccorso dove trovo il dottore che prima non si sapeva dov’era, una persona molto cordiale, insieme a quell’ altro medico quello che mi aveva chiuso la tapparella,che a sua volta non mi guarda negli occhi. Cominciano a parlarmi cordialmente, gli atteggiamenti cambiano radicalmente, io vado da questo medico che e’ appena arrivato, e gli dico per favore fate qualcosa datele qualcosa per il dolore, lei e’ una donna che e’ abituata al dolore tra dialisi e la sua malattia che la dilania e se urla cosi sta soffrendo come non mai, metto da parte il mio orgoglio e mi inginocchio davanti a lui dicendogli che volete che mi metto in ginocchio che mi umilio, lo faccio ma basta che fate qualcosa per mia mamma, lui mi fa alzare e le danno finalmente un calmante per sedarla, l infermiera poi la mette in un altra stanza la prima dicendomi che posso stare li con lei, il gg dopo verro’ a sapere da mia madre che quella stessa infermiera le ha detto: signora state zitta qui c’e’ gente che e’ davvero malata e che deve dormire.. come puoi dire una cosa del genere a una persona che a 53 anni pesa manco 40 kg che nn ha piu’ muscoli, che una malattia spaventosa l ha dilaniata, uno schiaffo alla miseria, sono felice che mia madre non mi abbia confidato quella cosa li, sarebbe finita molto male in quell’ospedale quella sera altrimenti, guardie giurate o non, purtroppo la gente ha perso la propria umanità vedendo le persone come oggetti a volte si trascurano, tanti dottori erano fuori perchè fermati era il 25 aprile, era festa, come se per star male ci siano i giorni festivi e feriali.. dov’e’ finito il vostro giuramento? Perchè fate questo lavoro se vedete le persone come oggetti? E fate anche le vittime se qualcuno sbrocca e vi assale, penso che tanti di voi al posto mio si sarebbero imbufaliti e spaccato tutto in quel pronto soccorso, mi e’ stato consigliato di fare un esposto alla direzione generale, e poi se mia mamma stava male come avrei fatto? Comunque il dottore “ritrovato” è stato molto professionale,sia lui, che il dottore che e’ venuto dopo di lui, sono stato 13 ore in quell’ospedale ad attendere sulle sedie della sala d’attesa, e alla fine l hanno dimessa un altra volta, perchè pare che c’e’ la politica di non ricoverare le persone, ecco perchè caldoro fa rientrare i bilanci, fanno di tutto per non ricoverarti..cmq, Ci sono persone che il loro lavoro lo fanno bene, ma ci sono altri che rendono uno schifo la nostra sanità, e non mi meraviglio che accadono cose del genere come parla l articolo, fatevi un esame di coscienza, voi lavorate con le persone non con le auto, se non ci riuscite cambiate mestiere e fate i meccanici.

  2. Pronto soccorso di Salerno, professionalità inesistente, infermieri cafoni , medici incompetenti, locali angusti e sporchi. Quando arrivi in emergenza se sei un delinquente ed inizi ad urlare e minacciare ti fanno subito entrare. Se Arriva la persona perbene e’ affidata al signore . Una volta ho assistito all’ arrivo di un codice rosso a bordo di una macchina e la.cosa sconvolgente che gli infermieri ( un uomo palestrato ed una donna tutta rifatta con movenze da modella) sono uscite dopo 5 minuti con la massima strafottenza. Io penso che non cambierà mai nulla. quando si arriva bisogna sperare di uscirne vivi…
    ……

  3. mi dispiace tanto per tua madre, spero tanto che un giorno ci sará una giustizia divina, cosi queste persone la pagheranno…

  4. Sera del 5 gennaio 2012 io è mia moglie,in attesa,arriviamo al pronto soccorso per le doglie,il suo dottore era al ospedale di mercato San Severino ma visto il progressivo aumento del dolore credevamo di non arrivare in tempo e siamo andati a San Leonardo,dopo 30 minuti di attesa fanno entrare mia moglie e le fanno la visita e il tracciato accanto a lei c’era una ostetrica di circa 50 anni che dopo il tracciato disse che ci voleva molto tempo prima di partorire ,molti giorni,mia moglie era al 8 mese,alche mia moglie molto perplessa e preoccupata per la bambina chiese cosa fossero questi dolori tipo doglie e l’ostretica le disse,non dimenticherò mai quella frase in dialetto tanto altezzosa,”signo’ primm che alta partorì i facc’ nascere at 30 crieture,facc’ l’ostretic a 30 anni mic’ a pizzaiol’ !!!!”,detto questo mi feci dire il suo nome e ce ne andammo,non vollero ricoverarla ,usciti io non convinto decido di portare mia moglie al curteri per tranquillità.
    Morale della favola mia moglie quella notte entra in travaglio e alle 6:45 nasce la nostra principessa ,grazie ad un ostetrica e al dottore del curteri che si erano accorti che la bambina non si era posizionata perché aveva il cordone di 10cm.
    Sapete cosa ho fatto la mattina?
    Ho chiamato al ruggì e mi sono fatto passare la famosa ostetrica a telefono e gli ho detto:”signora vi ricordate di mia moglie che avete visitato ieri sera e avete detto che ci voleva molto tempo prima di partorire?mia figlia è nata stamattina!!forse é meglio ch facit a pizzaiol ca fors i pizz’ va escen megl’ !!!” E ho messo giù.

  5. …basta con l’omertà….siamo tutti complici….bisogna non aver paura di denunciare questi casi di mala sanità….i medici devono svolgere il proprio dovere….e poi la politica deve smettere di raccomandare… Questi giocano con la vita delle persone….

  6. La testimonianza atterrisce. Non ci sono parole se non di assoluta solidarietà. Cosa dire. Cerchiamo di essere sintetici, ma non è facile. I pronto soccorso sono una trincea, un avamposto del dolore. Non è facile per i medici e quanti vi lavorano prestare la propria opera assistenziale. Talvolta devono fronteggiare anche comportamenti violenti, spesso ingiustificati. Occorre però una preparazione emergenziale e clinica che spesso è assente. Sovente vengono impegnati medici alle prime armi poco o nulla vocati alle urgenze… tanto si finisce sempre per chiedere l’ausilio degli specialisti dei piani superiori. Il pronto soccorso di Salerno non è diverso dagli altri. Anzi. Obsoleto, fatiscente, poco accogliente, all’insegna della confusione e del disordine. Si attende una ristrutturazione che non arriva mai. Nessuno è stato capace di mettervi mano, speriamo che Viggiani lo sia. Un capitolo diverso riguarda i metodi assunzionali del personale e della loro collocazione professionale. Ci sarebbero da scrivere pagine su pagine, in fin dei conti inutili. Tanto la situazione non cambia per assenza di “volontà politica”. Azienda Ospedaliera Universitaria, pomposamente detta. Poco o nulla, alla prova dei fatti. Si salvi il salvabile! Si salvi chi può!

  7. Auguri innanzitutto al papà felice e alla piccola “Margherita” che speriamo col tempo non diventi…. capricciosa. Scherzi a parte, questa vicenda conferma che l’eccezione è la regola. Purtroppo. Per fortuna tutto è andato bene. Sappiamo i rischi del parto, altro che chiacchiere. Purtroppo l’umiltà e la competenza non si raccattano e spesso manca l’aggiornamento professionale. Fosse per loro in sala parto userebbero ancora il forcipe. La struttura ostetrico-ginecologica a Salerno poteva migliorare con la presenza elevata di Fulvio Zullo che rifiutò il trasferimento da Catanzaro. Come universitario pare sia rimasto solo Maurizio Guida. Sappiamo che a Salerno l’integrazione ospedale-università è ancora di là da venire grazie soprattutto alle schermaglie personali; e questo comporta un freno all’innalzamento qualitativo delle prestazioni. Siamo ancora in attesa, semmai ci sarà, del luminare. Accontentiamoci nel frattempo di qualche politicante in camice bianco e di pizzaioli mancati.

  8. al pronto soccorso cè da dire che un mal di testa o capogiro passa molto spesso per depressione il chè è sconcertante.

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