Consulta Provinciale di Salerno: “Liberi di essere se stessi senza paura e senza vergogna”

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consulta_provinciale_studentiUn fenomeno che continua a farsi sentire  è quello degli lgbt, acronimo di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Trans. Da sempre mal giudicati,  insultati, perennemente, da quanti non riescono a comprendere diversità e scelta di vita. La storia stessa dà  esempi di omofobia. L’ omosessualità intesa come malattia da curare, o, vista come disturbo mentale. Nelle scuole, sono tanti i gli atti di bullismo omofobo. Ragazzini presi di mira dai compagni di scuola solo perché avevano/hanno gusti differenti da quelli della massa. Da brivido il messaggio d’addio da parte di vittime sui social network, prima di fare un gesto inconsulto. Notizie che ancora oggi riempiono le pagine dei quotidiani.

Penso che l’insieme delle questioni meriti di essere trattato all’interno delle scuole in maniera delicata, vista la poca serietà di alcuni studenti che invece di comprendere gli lgbt preferiscono chiudere l’argomento con frasi omofobe o sostengono che gli omosessuali non dovrebbero manifestare la propria “personalità” in pubblico… Non nego che provo un forte senso di rabbia quando sento parlare ancora in un simile modo studenti o adulti che siano. Molti insistono a dire che i gay sono persone malate e che vanno curate, altri aggiungono che andrebbero proprio rinchiusi. Non serve la normalità. La normalità vorrebbe ragazzi con i capelli corti e ragazze con i capelli lunghi, o ragazze con gli orecchini e ragazzi senza. Oggi non è così. Si parla di progresso e poi facciamo i moralisti. Si parla di diritti inviolabili dell’uomo…. Non sono stessi diritti inviolabili  per gay e uomini? Forse c’è differenza in campo di diritto civile? Da sempre si nota come la chiesa cerchi di escludere coloro che non ne accettano la rigida dottrina ed i tradizionali canoni della sessualità. Don Gallo in un’intervista resa a “Le Iene”, rispose ad una domanda riguardante l’adozione per i gay : “Il bambino finché cresce nell’amore cresce bene”. Già questo dovrebbe portare  quelli che sono contro l’uguaglianza e pari diritti e dignità tra etero ed omosessuali, a comprendere l’importanza della vera famiglia, non composta obbligatoriamente da un padre una madre ed un figlio ma da persone che si amano profondamente.

La chiesa davanti ad una unione omosessuale è in totale disaccordo, ma quanti preti leggiamo essere omosessuali o pedofili? Di loro però è raro se ne racconti. C’è chi ha messo e mette a tacere. Nella società gli  scomodi, brutti e diversi, vengono allontanati ed emarginati,  perché hanno fatto una scelta diversa. L’uomo quando fu creato, ebbe da Dio la capacità di scegliere, la capacità di scegliere ciò che voleva, ciò che riteneva meglio per se stesso. Oggi il sistema ci vuole tutti quanti in silenzio obbedienti e tutti uguali senza possibilità di scegliere …al contrario dei tanti che scelgono il verde …o il rosso. È un diritto voler essere diversi, scegliere come essere. Non sono malattie. Due domande accompagnano intellettuali, gente comune e me: “i gay possono sposarsi?” e “i gay possono adottare dei bambini?”.

Molti attivisti si sono soffermati su queste domande ritenendole ridicole, dichiarando inutile qualsiasi discussione a riguardo, ricordando che come sono capaci gli etero anche le persone omosessuali, sono perfettamente capaci di crescere un bambino. E’ comune il sentire storie delle tante coppie omosessuali che devono partire per altri paesi per riuscire a sposarsi semplicemente in municipio e far ritorno in patria. Seppure criticati ed allontanati dalla società di cui fanno parte, gli omosessuali hanno da sempre continuato a farsi sentire e a lottare per i loro diritti. L’Italia al contrario di tanti altri paesi dell’ Unione Europea, è tra le più povere in campo di leggi contro l’omofobia, al pari della Bulgaria. Le leggi Italiane non sono sufficienti a contrastare il problema, forse è ora che i parlamentari inizino a lavorare per tutti i cittadini e non solo per le “tradizionali” famiglie. Non si ha molta scelta, o continuare a fare errori su errori e rovinare molte vite per un futile motivo, oppure si può iniziare a crescere interiormente e far comprendere alle persone che diverso non per forza deve essere pericoloso o cattivo, e far si che la chiesa prima di tutti, riconosca come suoi figli tutte le persone, non solo le etero ma anche coloro che hanno scelto una strada diversa per vivere la propria sessualità.

Giammarco D’Agosto  – Consulta Provinciale degli Studenti di Salerno

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