Pistoia: parroco espone tariffario per celebrare i sacramenti. La comunità scrive al Papa

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matrimonio_anello_sposiUn vero è proprio tariffario come un prezzario esposto nei bar o ristoranti. Centonovanta euro per il matrimonio, novanta per il battesimo e il funerale: è il “tariffario” per i sacramenti esposto dal parroco nella chiesa di Villa di Baggio, piccolo borgo sulle colline pistoiesi. La comunità non è rimasta con le mani in mano e ha scritto una lettera al Papa, lamentandosi anche del fatto che lo stesso prete ha deciso di mandare i bambini in altre parrocchie per comunione e cresima, causa la penuria di catechisti. Il parroco, don Valerio Mazzola, 72 anni, si è giustificato spiegando che si tratta di “semplici indicazioni di offerta”. “Mi trovavo in imbarazzo – dice al quotidiano La Nazione – ogni volta che qualche parrocchiano mi chiedeva quanto dare per la cerimonia, così ho deciso di dare un’indicazione pubblicamente. Non sono offerte obbligatorie né soldi che vanno a finire nelle mie tasche. La comunità deve capire che c’è bisogno del sostegno di tutti per mandare avanti la chiesa”.
Quanto alla decisione di mandare i bambini in altre parrocchie per comunione e cresima, nella lettera al Papa i fedeli sottolineano che non essendoci più persone disponibili per lezioni di catechismo “in questi casi non dovrebbe essere il parroco a sopperire” alla loro mancanza?. “Sono una persona vecchia e malata – la risposta di don Mazzola – non posso seguire i bambini”. “Se il Papa chiamerà sarò felice di rispondere – conclude – tra l’altro a fine giugno festeggerò i miei vent’anni di sacerdozio. Mi sembra un bel regalo”.

Fonte Tgcom

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2 COMMENTI

  1. Qual’è lo scandalo?Da sempre si celebra il detto che recita “senza soldi non si cantano messe” e tornando indietro nella storia dell’umanità nel medio evo santa romana chiesa approvò con proprie leggi l’interesse sui prestiti esercitato e riscosso dai primi banchieri e infine per tornare ai tempi nostri la pratica dei tariffari praticati dai sacerdoti nelle proprie parrocchie ha l’approvazione ecclesiastica del proprio vescovo,insomma come ha detto lo stesso sacerdote “la comunità deve capire che c’è bisogno del sostegno di tutti per mandare avanti la chiesa”.

  2. Vi meravigliate di qualcosa che ormai è diventata una consuetudine non solo per quanto riguarda la celebrazione del matrimonio, ma anche per il rilascio di documentazioni necessarie per i vari sacramenti…Andate a farvi un giro nelle varie chiese di Salerno o anche di Pontecagnano e poi mi direte…

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