Da calciatore ad allenatore della Salernitana, la storia del neo mister granata

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
1
Stampa
mario_somma_allenatore_salernitanaLa maglia granata l’ha indossata sul finire degli anni 80. Difensore centrale molto rapido e determinato ha trasferito dal campo alla panchina le sue doti risultando, tra l’altro, anche un ottimo commentatore televisivo. Mario Somma è nato a Latina il 17 settembre del 1963. Adotta preferibilmente il modulo 4-2-3-1, variandolo all’occorrenza in un 4-5-1 o in un 4-3-2-1. Nel ruolo di trequartista centrale è solito impiegare un centrocampista con doti di inserimento in zona-gol, mentre le due ali sono abitualmente impiegate in modo da poter rientrare verso il centro con il piede preferito[4]. La punta centrale viene invece impiegata come boa offensiva, giocando spesso spalle alla porta al servizio dei compagni

DA ALLENATORE. Inizia la sua carriera di allenatore nei dilettanti con la Pro Cisterna, dopodiché affronta esperienze simili in altre squadre: Terracina, Baracca Lugo, Potenza e Albalonga. Gli viene affidata poi la Cavese, che porta in C2 vincendo anche lo Scudetto Dilettanti, e si ripete l’anno successivo (2004) ad Arezzo, dove conquista la Serie B, la Supercoppa di Serie C1 e la Panchina d’Argento. Passa subito dopo all’Empoli, con cui nel 2005 arriva primo in Serie B, ottenendo la promozione in Serie A, e debuttando nella massima categoria come allenatore nella stagione 2005-2006. Inizialmente parte bene, ma in seguito viene esonerato (19 gennaio 2006) a causa di una serie di risultati negativi. Con l’Empoli in Serie A ha ottenuto 5 vittorie, 4 pareggi e 11 sconfitte.

A giugno 2006 diventa l’allenatore del Brescia, venendo esonerato nel febbraio 2007 dal presidente Luigi Corioni dopo il pareggio interno (0-0) contro il Verona (alla 4ª giornata di ritorno) e il dodicesimo posto in classifica con 30 punti, di cui solo due ottenuti dopo il girone di andata. Il 23 ottobre 2007 viene assunto dal Piacenza, prendendo il posto di Gian Marco Remondina. A fine campionato, dopo il 15º posto e la salvezza ottenuta nelle ultime giornate, non viene confermato dalla società. Il 9 febbraio 2009 diventa allenatore del Mantova, succedendo sulla panchina dei biancorossi ad Alessandro Costacurta; ottiene la salvezza all’ultima giornata, pareggiando con la Salernitana e il Mantova non lo conferma. Il 6 ottobre 2009 sostituisce Luca Gotti sulla panchina della Triestina, è la terza squadra consecutiva su cui si insedia a campionato già iniziato. Dopo un buon inizio, la squadra vive una crisi di risultati (4 punti in 10 partite) che porta al suo esonero il 9 febbraio 2010 dopo 3 sconfitte consecutive e la vittoria che mancava da 9 giornate, con la squadra che occupa il posto play-out in classifica.

Il 5 ottobre 2010 firma un contratto di un anno con il Cosenza prendendo il posto di Paolo Stringara sulla panchina della squadra calabrese che milita in Prima Divisione[22], affiancato da Luigi De Rosa nel ruolo di allenatore in seconda[23]. I risultati però sono altalenanti e si dimette dopo il pareggio interno contro la Cavese. Il 1º ottobre 2012, a seguito dell’esonero di Francesco Moriero, firma un contratto annuale con opzione per il secondo con il Grosseto. Il 17 novembre 2012, dopo aver ottenuto sei punti in otto partite, viene esonerato. Il 1º giugno 2014, firma un contratto annuale con la Salernitana.

DA CALCIATORE. Inizia la carriera col Genoa, con cui totalizza 2 presenze in Serie B nell’annata della promozione 1980-81 e 5 presenze in Serie A nella stagione 1982-83. Nella seconda annata è stato interrogato come testimone nel corso delle indagini sul presunto tentativo di combine in occasione dell’incontro Genoa-Inter del 27 marzo 1983, pur essendo rimasto per tutto l’incontro in panchina. In seguito scende nelle serie inferiori, alla Carrarese e al Mestre, prima che il Genoa lo ceda definitivamente alla Cavese. La sua carriera prosegue esclusivamente in serie C, prevalentemente in squadre campane. Il risultato migliore ottenuto è stata la promozione in B con la Salernitana della stagione 1989-1990. Conclude la carriera di calciatore con 5 presenze nel Pavia.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

1 COMMENTO

  1. che pena che fate,ora criticate che guadagna poco il nuovo allenatore,avreste criticato lo stesso se avrebbe guadagnato 300mila euro…della serie : non siete mai contenti.
    continuate a sparare cazzate a ruota libera

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.