Il prossimo 19 giugno anche la Sanità Campana griderà: VERGOGNA! L’USB Salerno parteciperà allo sciopero

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usbIl colpo di grazia per il sistema sanitario pubblico è pronto. Con il Patto per la Salute la Sanità pubblica si ammalerà irreversibilmente: i tagli ammonteranno a ben 10 miliardi di euro. La manovra colpirà in un momento di criticità preesistente, specialmente in Campania. Da tempo i lavoratori fanno i conti con carichi di lavoro insostenibili a causa del blocco del turn-over e con una situazione economica aggravata dalla continua riduzione del salario accessorio. Il diritto alla salute dei cittadini è messo a rischio dalla chiusura di ospedali, liste d’attesa interminabili e aumento del ticket. In questo scenario apocalittico l’USB Salerno rivendica con forza la centralità dei bisogni di cittadini e lavoratori.

Per questo motivo il 19 giugno anche l’Unione Sindacale di Base di Salerno unirà la sua voce a quella di quanti parteciperanno allo sciopero generale del Pubblico Impiego.

Lo sciopero è stato indetto per catalizzare l’attenzione su quattro punti fondamentali: 

– La necessità di rinnovare i contratti economici subito: oltre 3 milioni di lavoratori hanno contratti bloccati dal 2009 e la prospettiva è che rimangano tali fino al 2020. Le rassicurazioni in proposito del ministro Madia, che ha annunciato lo sblocco entro il 2014, sono smentite dal mancato stanziamento di risorse da parte del Governo.

– La immediata stabilizzazione dei precari della P.A.: il Jobs Act non fa che confermare la volontà di istituzionalizzare la precarietà. Il turn-over fermo al 20%, inoltre, fa sì che la P.A. assuma una sola persona per ogni 5  pensionamenti, lasciando che l’età media di molte amministrazioni sia superiore ai 54 anni.

– L’urgente reinternalizzazione di servizi e lavoratori: i cittadini sono utenti di servizi inefficienti a causa di una progressiva privatizzazione servita unicamente a soddisfare gli appetiti dell’imprenditoria nazionale.

– La richiesta di più Welfare e più servizi pubblici:  la spending review genera esuberi di personale, chiusure di sedi territoriali e accorpamenti di enti pubblici che, spacciati per “semplificazione”, sono vere e proprie dismissioni dell’apparato pubblico.

Il 19 giugno, dunque, l’USB sciopererà per ribadire la centralità dei bisogni dei cittadini, per difendere il diritto al lavoro contro il precariato e per riaffermare la priorità del diritto alla salute.

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