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Sabato a Salerno convegno del Rotary su alimentazione, salute, benessere e povertà

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Il diritto a nutrirsi, gli organismi geneticamente modificati, la biodiversità, l’accesso alle risorse idriche come patrimonio dell’umanità, la cooperazione internazionale e il rapporto tra Nord e Sud del mondo sono tra i temi che verranno approfonditi nel corso del forum “Alimentazione al Nord e al Sud del mondo” che si terrà sabato prossimo, 21 giugno, alle ore 9, presso il moderno Convento San Nicola della Palma della Fondazione EBRIS in via Salvatore De Renzi di Salerno. L’iniziativa è stata promossa dal Rotary Salerno, presieduto dal dottor Enrico Coscioni, e dal Distretto Rotary 2100, di cui è governatore l’architetto Maria Rita Acciardi. Numerosi e di alto livello scientifico i relatori che parteciperanno al convegno.

Il dibattito, al quale prenderanno parte il sindaco Vincenzo De Luca e il rettore dell’Università Aurelio Tommasetti, sarà moderato, dopo il saluto del dottor Giulio Corrivetti della Fondazione EBRIS, dal professor Carlo Vigorito del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazioni dell’Università Federico II di Napoli; dal dottor Enrico Coscioni, cardiorchirurgo e presidente del Rotary; dal professor Pietro Campiglia del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno. Questi i relatori e i temi in discussione: dottor Donato Greco dell’Istituto Superiore della Sanità (“Epidemiologia e futuro dell’alimentazione”); dottoressa Patrizia  Pasanisi dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (“Alimentazione e cancro”); professor Salvatore Panico docente di Epidemiologia e Medicina Predittiva dell’Università Federico II di Napoli (“Pattern alimentari e patologie cerebrovascolari e cardiache”); professore Vincenzo Casolaro del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno (“Alimentazione e sistema immune”); dottor Pietro Niccoli, cardiologo e past governatore del Distretto Rotary 2100; professor Luigi Greco docente di Pediatria all’Università Federico II di Napoli (“Alinenti: solo nutrienti?”); professor Guido D’Urso docente di Agraria  all’Università Federico II di Napoli (“Water footprint e crisi idrica in Africa: il ruolo della conoscenza e della formazione”); dottor Collins Okello docente dell’Università di Gulu in Uganda (“Lo sviluppo dell’agricoltura e la cooperazione universitari: l’esperienza del progetto Gulunap”). I lavori saranno conclusi dal governatore del Distretto Rotary 2100, l’architetto Maria Rita Acciardi.

Il tema dell’alimentazione è da qualche tempo al centro del dibattito politico e del mondo scientifico e sanitario. Un tema con profonde e laceranti dimensioni sociali e umane. Basti pensare che nel mondo sono 900 milioni le persone affamate mentre 1 miliardo e mezzo è obeso o sovrappeso, e ogni anno muoiono di fame 36 milioni di persone. Il Ministero della Salute ha recentemente deciso di dedicare spazio ai disturbi dell’alimentazione, mettendo a punto una pubblicazione che ha elencato i punti fermi per una gestione appropriata ed efficiente di queste malattie. Perché si tratta di problemi sempre più diffusi: fra i 18 e i 24 anni, secondo le stime ministeriali, circa il 12 per cento delle donne soffre di anoressia, bulimia, binge eating disorder o altri disturbi dell’alimentazione. Meno comuni fra gli uomini (sono circa il 10 per cento di tutti i casi), si manifestano però sempre prima: se in passato era difficile trovare casi fra adolescenti con meno di quindici anni, oggi non mancano pazienti in età da scuola elementare o media.

“Rivive – commenta con orgoglio il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – la Scuola Medica Salernitana, un vero e proprio faro di civiltà per il mondo intero proprio per la capacità di metter al centro del lavoro scientifico la ricerca e la cura della persona secondo un metodo ancora oggi apprezzato in tutto il mondo. La preziosa collaborazione con il prof. Alessio Giordano e l’Università degli Studi di Salerno ha permesso di creare un centro di ricerca d’avanguardia con tecniche ed apparati moderni. Queste condizioni logistiche ed operative insieme con la competenza e la passione dei ricercatori coinvolti ci fanno confidare in risultati straordinari”.

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