Campania Cup di subbuteo, in casa dei Salerno Forever

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old_subbuteoAtmosfera da grande evento quella che si respirava nell’aria del Tennis Club Di Salerno sabato scorso, dal primo pomeriggio fino a all’imbrunire. In programma, però, non c’era il solito torneo di tennis, bensì uno di subbuteo, anzi di “old” subbuteo, come lo amano chiamare gli appassionati di questo fantastico gioco, quasi tutti quarantenni e cinquantenni, che hanno riscoperto da qualche anno le emozioni che il panno verde regalava loro da ragazzini, negli anni 70-80, allorché, terminati i compiti, si rinchiudevano in camerette, cantine e garage per dar vita a tornei con protagonisti i loro campioni preferiti.

Organizzata dall’attivissimo Old Subbuteo Club Salerno Forever, noto in tutta Italia per l’elevato numero di iniziative e tornei che si susseguono, settimana dopo settimana, presso la loro splendida, accogliente ed elegante struttura del Quartiere Europa, la Campania Cup, giunta alla seconda edizione, ha visto scendere in campo i migliori rappresentanti dei vari club regionali, giunti da Benevento, Napoli, Portici, Avellino, Caserta, Battipaglia, Cava de’ Tirreni, Vietri sul Mare e Salerno, la nostra città, che vanta un altissimo numero di appassionati subbuteisti, sicuramente tra i maggiori d’Italia.

Il tema della Campania Cup 2014, originalissimo, è stato di chiara matrice storica: “In ogni manifestazione subbuteistica che organizziamo” spiega Gabriele Maffei, ideatore e promotore della manifestazione, nonché fondatore dei due club salernitani e presidente dei Forever, “proviamo sempre ad abbinare l’evento ludico in sé a qualche nota storica o geografica, legata alla nostra tradizione, che aiuti a far conoscere e comprendere meglio i nostri usi e costumi ai tantissimi appassionati che ci seguono da lontano. Nel caso della Campania Cup, ad esempio, ognuna delle otto squadre ha rappresentato uno dei principali popoli che hanno dominato la nostra regione nel corso dei secoli; abbiamo così trasferito goliardicamente sul panno verde le gesta eroiche di Romani e Borboni, di Francesi e Normanni, di Austriaci e Greci, di Aragonesi e Longobardi. Ogni popolo ha schierato tre condottieri di diversa provenienza, per un totale di 24 olders partecipanti”.

“Obiettivo della manifestazione”, prosegue Antonio Sabino, attivissimo socio dei Forever, “definita meeting per distinguerla dal classico torneo individuale, dove si gioca per se stessi, era quello di aggregare e mischiare componenti di vari club, facendoli conoscere e socializzare tra loro, instaurando nuove relazioni e formando squadre inimmaginabili”.

 

Al termine di amichevoli ed entusiasmanti battaglie, conclusesi sempre con baci e abbracci tra i contendenti, è risultato vincitore il popolo dei Borboni, formato dal tridente composto dall’avellinese Livio Cerullo (Lone Wolf) e dai rappresentanti dei due club salernitani Franco Contino (Old Ronin) e Gaetano Di Feo (Red Lion), che in finale hanno superato solo grazie alla differenza reti il terzetto dei Romani, nelle cui fila erano schierati il beneventano Luca Puzelli (Luca75appia), il salernitano Francesco Zolfanelli (MisterZolfa) e l’avellinese Giuseppe Ilario (Geppo68).

Nell’altra coppa in programma, riservata agli sconfitti nei gironi iniziali e denominata Coppa dei Briganti, in memoria dell’attività brigantesca presente nel Mezzogiorno a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, a spuntarla sono stati i Normanni dell’avellinese Stefano Nardone (Wolverine) e dei salernitani Mario Festa (Club Edition) e Giuseppe Mascaro (Joseph67), vincitori in finale contro i Greci del sannita Mario Landi (Morris) e dei salernitani Carmine De Luca (Sprint70) e Gianluca Scafuri (3Basculante).

Alla fine tutti i partecipanti, contenti e soddisfatti per l’ottima riuscita dell’evento,  sono stati premiati con i graditissimi gadget offerti dalla Ceramica Erre di Cava de’ Tirreni e dall’artista salernitano Antonio Iaccio, dandosi appuntamento a Salerno per il torneo nazionale natalizio “Luci d’Artista”.

Per i Salerno Forever, che oltre agli “addetti ai lavori” Gabriele Maffei e Antonio Sabino, auto-esclusisi dai giochi per lasciar spazio agli ospiti, hanno schierato Flavio Capuano, Dario Sforzini, Claudio Santoriello, Giuseppe Mascaro, Gianluca Scafuri, Gaetano Di Feo e il piccolo Luigi Palladino, dodicenne, alla prima esperienza con gli “olders”, un altro grande successo, a conferma della solidità e compattezza del gruppo che, uniti alla semplicità, alla creatività, all’entusiasmo e all’umiltà dei suoi componenti, porta una volta di più agli onori della cronaca il subbuteo salernitano.

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