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Gioi Cilento, Sindaco Salati torna sulla questione SAUT e replica al manager Squillante

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“Non condividiamo e non abbiamo mai condiviso accordi che potessero penalizzare le popolazioni amministrate con dimensionamento o ancora peggio con la chiusura del SAUT di Gioi, specie in periodo in cui c’è aumento di abitanti”. A chiarirlo a chiare lettere è il primo cittadino di Gioi Andrea Salati che ritorna sulla questione del ridimensionamento del presidio emergenza-urgenza, sito in via L. Salati, dal prossimo 1 luglio (medico solo dalle 8.00 alle 20.00, mentre la notte ambulanza con infermiere). “La chiusura ad una concertazione, in particolare tra Istituzioni pubbliche – ha scritto Salati in una nota inviata al Direttore Generale dell’Asl Salerno Antonio Squillante e al direttore dell’U.O.C. E.U. e C.A. Gerarda Montella e per conoscenza al sub commissario alla Sanità Mario Morlacco – è  un atteggiamento davvero difficile da capire”.

“La funzione del SAUT nel Cilento collinare è importantissima perché salvare  una vita umana in questo territorio equivale a quella di altri centri super urbanizzati, che hanno a disposizione, però, presidi quasi sotto casa e raggiungibili in tempi rapidi ed anche a quella delle località marine che tra SAUT, Guardie Turistiche, Guardie Mediche, Medici e Pediatri di Base hanno modo e tempo rapido per un pronto intervento”. “Quale è, dunque, -l’attenta analisi dei bisogni-, come sostiene il Direttore Generale  in nota di risposta, che  ha partorito la scelta di dimensionare o chiudere il SAUT di Gioi, se non quella dettata da un accanimento verso il Saut di Gioi, le popolazioni amministrate e il sindaco che lo difende? forse di colore poco gradito, continua Salati.  “Il provvedimento, fra l’altro, non giustifica né la necessità né l’utilità né il risparmio eventuale dello stesso. I tagli e i risparmi vanno fatti in altri settori, dove gli sprechi sono presenti eccome”.

“D’altronde – spiega  Salati – io lo posso dire con cognizione di causa essendo da oltre 30 anni nell’Azienda , servendo solo ed esclusivamente il pubblico”. “Vivaddio, continua il sindaco di Gioi, il Direttore Generale, nel suo farraginoso e contorto  comunicato stampa di risposta,  ammette che- i provvedimenti adottati non sono improntati al risparmio, ma all’obbligo di modulare attentamente le risorse nel rispetto di precisi obiettivi affidati alla Direzione Generale dalla Regione Campania-”. “Obiettivi regionali puntualmente disattesi perchè , ribadisce Salati, il Direttore Squillante è venuto meno a ciò che era stato deciso nel corso della riunione dello scorso 20 giugno in Regione quando i dirigenti dell’Asl alla presenza del sottoscritto, del Sub Commissario Morlacco e dell’On. Iannuzzi, che si è speso molto e bene, si impegnarono a trovare un sostituto per il titolare medico assente per malattia per permettere il funzionamento del SAUT a tempo pieno, in particolare in questo periodo estivo”.

Ed allora Salati si chiede: “Come sono stati fatti i turni da aprile a tutt’oggi con un  medico in meno? Invece di tagliare non sarebbe più giusto continuare a programmare il servizio alla stessa maniera? Avendo anche  la disponibilità dei medici? Davvero si possono organizzare turni a cento chilometri di distanza tra Gioi e Bellosguardo o tra Gioi e Casaletto Spartano o in girotondo tra SAUT?”. Domande che dovranno trovare una risposta da chi di competenza perché “…riteniamo che  si sta perpetrando un ulteriore torto ai danni dei cilentani”.

”La mia unica aspirazione è quella – conclude Salati – di continuare a tutelare, anche nelle sedi più opportune, le loro esigenze che sono quelle  di un territorio vasto e variegato e non certo di un campanile, anche perché ci troviamo di fronte ad un’interruzione di pubblico servizio, in quanto la malattia, specie in urgenza, non può avvenire solo nella giornata dalle 8 alle 20”.

”Il finale del comunicato stampa del Direttore Generale Squillante -tralasciando di considerare richieste che scaturiscono  da esigenze di Campanile o  che sono dettate dall’ambizione di chi , coinvolto nella gestione della cosa pubblica, rischia di perdere la visione d’insieme- diretto al sottoscritto, conclude Salati, è davvero di pessimo gusto. E’ opportuno che il Direttore Generale dia una sbirciata ai numeri della recente tornata elettorale per rendersi conto che le sue valutazioni sul sottoscritto sono state nettamente bocciate dalla gente…intanto, per il bene di tutti riveda il suo piano che di strategico ha ben poco se non quello di arrecare danni, incomprensioni e ulteriori difficoltà in un quotidiano già pieno di criticità in non c’è bisogno di strategie, ma di senso pratico, che dia certezze”.

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