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Castel San Lorenzo: chiarimenti del sindaco in merito all’ abbattimento della scuola

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Dopo l’ufficializzazione del finanziamento di oltre 3milioni e 350mila per la realizzazione di una nuova scuola, sono numerose le polemiche circa le scelte dell’amministrazione comunale di abbattere la scuola elementare “Beniamino Tesauro” e di costruire al suo posto un nuovo edificio per risolvere definitivamente l’emergenza scolastica. In merito interviene il sindaco Gennaro Capo, precisando, come già fatto in precedenza con dei manifesti affissi per le vie del paese, le ragioni di questa decisione: una decisione che trova fondamento nella difficile situazione che attualmente vivono studenti e docenti, dopo la chiusura, negli ultimi anni, prima della scuola elementare Tesauro, poi della scuola media con la conseguenza che tutti i circa 240 alunni delle tre scuole sono ospitati nella scuola materna, unico edificio agibile. Negli ultimi giorni sono comparsi degli striscioni dai quali si evince che  diversi cittadini sono contrari alla scelta dell’amministrazione, ma anche che probabilmente la decisione presa dal sindaco e dalla sua squadra non è stata ben compresa, come testimoniano anche alcuni diversi post pubblicati su facebook da diversi cittadini. Alcuni, infatti, non condividono l’idea di abbattere un edifico storico al quale sono legati i ricordi dell’infanzia di tanti, benché la “Beniamino Tesauro” non sia più agibile da tempo e quindi è inutilizzabile; secondo altri Castel San Lorenzo avrebbe bisogno di spazi per socializzare e non di una grande struttura che cozzerà con l’architettura del luogo; infine un manifesto del gruppo di opposizione in seno al consiglio comunale, Nuove idee in movimento, mette in dubbio la possibilità che i lavori, come prescrive la delibera regionale in base alla quale l’opera è stata ammessa a finanziamento, possano essere ultimati entro la fine del 2015.

Il sindaco Gennaro Capo dunque interviene chiarendo le motivazioni alla base della candidatura del progetto alla regione. In primo luogo il primo cittadino mette in evidenza che nel suo programma elettorale era previsto l’abbattimento della Tesauro a favore della creazione di una piazza che rappresentasse  un luogo di aggregazione, e la costruzione di una scuola in un altro posto, con tempi sicuramente molto lunghi: tuttavia le sopraggiunte carenze degli edifici scolastici hanno convinto l’amministrazione a fare un passo indietro e a cercare una soluzione per risolvere l’emergenza scolastica, che è sotto gli occhi di tutti. Poi, con la delibera regionale relativa all’accelerazione della spesa, si è profilata la possibilità di risolvere il problema candidando a finanziamento il progetto: “L’accelerazione della spesa – chiarisce Capo – ci ha posto una condizione, quella di proporre un progetto “cantierabile”, cioè già provvisto di pareri e autorizzazioni, in quanto presentare un progetto diverso in un altro luogo avrebbe comportato tempi più lunghi e quindi il progetto sarebbe stato escluso. Da qui la scelta di candidare la costruzione di una nuova scuola, e fortunatamente il progetto è stato finanziato. Pertanto avremo una scuola finalmente sicura e idonea alle esigenze di tutti che, nella sciagurata ipotesi di una calamità naturale, avrà i requisiti per essere usata quale sede di Protezione Civile”.

 

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