Salerno: nuove regole per le processioni, primo banco di prova i festeggiamenti per la Madonna del Carmine

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MADONNA-DEL-CARMINEDal 7 al 16 luglio 2014 si svolgono i festeggiamenti  in onore di Maria SS. del Carmine Salerno che avranno il loro momento clou nella processione del 16 luglio. Ai nostri giorni – si legge in un avviso –  molte incertezze e molte preoccupazioni rendono difficile la vita alle persone e alla famiglia  per questa ragione in molti, anche la speranza si sta affievolendo occorre recuperare la fiducia e la speranza  nel domani. Prepariamoci alla festa della Madonna del Carmine guardando a lei, donna di fede e di speranza.

PROGRAMMA RELIGIOSO

Dal 7 al 15 luglio Novena
Ore 7.30/ 8.30 S.messe
Ore 17.30 vespri , S.Rosario, preghiera della novena, canto delle litanie,
ore 19.00 S.messa con omelia la predicazione è affidata a Padre Antonio Tomay O.F.M.Kapp

8-9-10 luglio giornate Eucaristiche
Ore 7.30/ 8.30 S.S.messe
Ore 9.00 Esposizione di Gesù sacramentato all’adorazione dei fedeli fino alle ore 12.00 riprenderà
l’adorazione alle ore 16.00 seguirà la novena
Ore 19.00 S.messa
Dal 13-15 luglio Novena ( Giorno 15 Luglio diretta televisiva su TELEDIOCESI,………)
Ore 7.30/ 8.30 S.S.messe
Ore 17.30 vespri , S.Rosario, preghiera della novena, canto delle litanie,
ore 19.00 S.messa con omelia la predicazione è affidata a Padre Antonio Tomay O.F.M.Kapp

Ogni sera le intenzioni delle messe sono comunitarie in particolare dedicandole come sotto elencate:
7 luglio: Defunti Parrocchia dell’Immacolata
8 luglio: Defunti della Parrocchia dei Salesiani
9 luglio: Defunti Parrocchia di S. Demetrio
10 luglio: Defunti S.Maria della consolazione
11 luglio: Defunti Parrocchia di S.Paolo
12 luglio: Padri e Terz’ordine Carmelitano 13 luglio: Per tutti i Bambini e i devoti della madonna defunti
14 luglio: Pompeo Lebano e confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita
15 luglio: Sacerdoti e Portatori

16 luglio: Festa della Madonna del Carmine( diretta televisiva su TELEDIOCESI,………)
Ore 6.30-7.30-8.30-9.45 S.messe
Ore 11.00 Presiederà l’eucarestia S.E Mons. Arcivescovo Emerito Gerardo Pierro. La S. messa sarà
concelebrata dai parroci dell immacolata , di Maria SS.del Carmine e S. Giovanni Bosco dal Rettore e dal
Vice- Rettore.
Vi parteciperanno i portatori , i confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita e del Terz’ordine Carmelitano
con le loro Divise Complete e il popolo tutto.
Ore 12.00Supplica alla madonna del Carmine.

In ottemperanza alle disposizioni emanate dalla Conferenza Episcopale Campana, riguardante le feste
religiose e le processioni, abbiamo dovuto, con rammarico abbreviare il percorso tradizionale della
processione, sperando.
Ci ripromettiamo nei prossimi anni di variare il percorso in modo tale che tutti abbiano la possibilità di avere
la benedizione della vergine Maria.
Quest’anno, in occasione del terzo centenario della fondazione dell’ Arciconfraternita di Maria SS. del
Carmine (1714-2014) il simulacro della Madonna uscirà ed entrerà dalla porta storica per sottolineare
questo evento.
Ore 18.30 uscita del simulacro della Madonna dalla porta Storica, incensazione e Preghiera del portatore
Ore 19.00 inizio solenne processione con il seguente itinerario: via Carmine, via Marino Paglia, sosta P.zza
Filangieri, via Bonaventura Poerio, Via Pio XI, saluto alla Parrocchia Maria SS.ma Immacolata, via Costantino
Africano, sosta Clinica Tortorella, via Costantino L’africano lato sud, via paolo de Granita lato sud, via Nizza,
sosta angolo via Nizza – via Fabio , via San Giovanni Bosco , via Naccarella, via F.La Francesca, saluto
Parrocchia Maria SS.ma del Carmine e San Giovanni Bosco , via Musandino, via P.Vocca, via M.Iannicelli, Sosta
all’edicola Votiva, via Gelso, P.zza Sinno con sosta, via Carmine, Rientro porta Storica .

SI INVITA I FEDELE AD ESPORRE SU BALCONI E FINESTRE LE Più PREZIONE COPERTE PER ONORARE IL PASSAGGIO DELLA MADONNA. Tutta la liturgia è curata dal Terz’Ordine Carmelitano. Vi parteciperanno i sacerdoti, i religiosi, l’Arciconfraternita, il terz’ordine Carmelitano e le Autorità civili e militari.

La rettoria
Mons. Italo D’Elia
Mons. Benedetto D’Arminio

La Priora
Filomena Tangredi

il Parroco
P.Modesto Fragetti

 

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5 COMMENTI

  1. Durante i giorni della festa di Sant’Agata, don Resca, con un piccolo gruppo di preti catanesi, scappa via: “Lascio la città, e non perché la festa popolare non sia bella, a chi piace il genere. Ma perché non è cristiana, è un falso, una patacca come tutte le altre feste religiose del mondo che sono dappertutto le stesse: in India, in Guatemala, in Tibet e a Catania. Insomma voglio dire che non basterebbe rendere tutto legale, ci vorrebbe una chiesa coraggiosa che distinguesse la religiosità dalla fede e dunque cacciasse da lì non solo i devoti mafiosi, ma i preti che sulla vara e sul fercolo raccolgono soldi e candele, mescolano le messe con le scommesse: sull’ora di rientro della santa, su quale candelora arriverà per prima al Borgo

  2. Eppure, gli racconto, nel paese di Trecastagni ho visto, ancora lo scorso anno, i devoti di Sant’Alfio, con quegli strani copricapi lunghi che ricordano le suore, leccare per terra e flagellarsi i fianchi. Rivogliono la vista del figlio cieco, sperano nella guarigione della moglie malata di cancro, sognano un trapianto. “Devoti? Quelli sono disperati” dice. Al loro disgraziatissimo posto anche tanti illuministi direbbero “sia lodato il santissimo crocifisso”Ma è fede o superstizione? ” Ho letto uno studio, che mi è parso rigoroso, secondo cui nel sud d’Italia si pregano solo i santi per ottenere grazie, favori, miracoli, e surrogare la scienza, la medicina, lo Stato. Al primo posto pregano padre Pio e al tredicesimo Gesù Cristo”.

  3. E ora parliamo di Adrano, dove il 24 agosto attaccano un ragazzino ad una corda e lo fanno volare (“il volo dell’angelo”) dal castello normanno sino al vecchio municipio, e ricordo bene che una volta, da cronista, mi accorsi che, per calmarlo, gli davano un eccitante. Lì la scenografia comunale prevale anche sull’irrazionale popolare, “e bisogna essere severi quando Dio è ridotto a kitsch senza neppure la grazia scomposta dei tarantolati “.

    da un articolo su ”Repubblica di Francesco Merlo”

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