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Salerno applaude i protagonisti di cinema, tv, musica teatro e giornalismo ospiti del gran gala del premio Charlot

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“Un giorno senza sorriso è un giorno perso” lo diceva Charlie Chaplin e lo ha detto anche Paolo Ruffini, alzando il suo Premio Charlot e dedicandolo a tutti quei genitori che hanno un figlio malato e che non hanno perso le speranze e continuano a lottare. Si potrebbe sintetizzare così la serata di gala della XXVI edizione del Premio Charlot, che ha visto l’Arena del Mare gremita, come mai fino ad oggi. Ma la serata di punta della kermesse dedicata al Vagabondo non è stata solo Paolo Ruffini. Iniziata intorno alle 20.30 all’esterno della struttura con il red carpet che ha visto tutti gli ospiti farsi fotografare con in mano la statuetta di Charlot e apporre la loro firma sul manifeso del Premio, è proseguita poi all’interno, dove un eccezionale Max Giusti ha fatto da padrone di casa, dimostrando, ancora una volta, tutte le sue doti di attore e presentatore.

A fargli compagnia in alcuni momenti della serata la madrina dello Charlot: Valeria Marini, che ha scherzato simpaticamente con lui e con Ruffini e che si è prestata ad imitare l’attrice Kim Basinger nella famosa scena del film Basic Instinct. Sul palco si sono poi alternati tutti i vincitori di questa XXVI edizione, prima tra tutti Giuseppe Zeno, al quale è andato il premio per la fiction, a seguire la vincitrice del Premio per il miglior spettacolo teatrale Veronica Pivetti e poi ancora i vincitori del Premio Charlot regia cinematografica i Manetti Bros, per il film “Song e Napule”. Tantissima emozione quando sul palco è salita la bellissima Rosalia Misseri, protagonista di musical quali “Notre Dame de Pari” e “Tosca” che ha cantato un brano lasciando tutti senza parole. Standing ovation per Giorgio Albertazzi, Premio Charlot alla carriera. Il grande maestro è salito sul palco a raccontare un po’ di se al pubblico presente e ad omaggiarlo con un piccolo brano di Shakespeare. Poi è stata la volta dell’esibizione del primo dei due ospiti della serata, il comico Antonello Costa, al termine della sue esibizione sono ricominciate le premiazioni. La prima a salire sul palco è stata Corinne Clery (Premio Charlot protagonista dello spettacolo) poi Maria Rosaria Caracciolo, e ancora  Angelo Di Gennaro e poi sul palco sono arrivate due delle firme più importanti del giornalismo italiano: Alessandra Comazzi de “La Stampa”(Charlot come giornalista dell’anno) e Gigi Marzullo (Charlot alla carriera giornalistica).

A seguire Paolo Ruffini (Charlot come personaggio dell’anno), il secondo ospite della serata l’attrice comica Barbara Foria e poi il premio alla miglior fiction dell’anno, ovvero Don Matteo 9. A ritirare il riconoscimento la giovane e bella Nadir Caselli, Lia Cecchini nella fiction. Il penultimo premio, quello per il miglior film, è stato consegnato ad uno dei protagonisti del film “La mossa del pinguino” (primo lavoro da regista di Claudio Amendola), ovvero Antonello Fassari. A chiudere la serata uno dei più grandi chitarristi italiani, che ha regalato al pubblico emozioni e brividi sulla pelle eseguendo ben tre pezzi (tra cui un inedito): Dodi Battaglia dei Pooh (Premio Charlot Grandi Protagonisti della Musica). La sigla finale ha chiuso una serata davvero incredibile, intesa, emozionate e divertente, lasciando il pubblico soddisfatto ed entusiasta.

Ma il Premio Charlot non finisce qui…. I prossimi appuntamenti sono per domani 27 luglio (all’Arena del Mare, con ingresso gratuito) con “C’era una volta 60” commedia musicale che racconterà i favolosi ani sessanta con l’orchestra della Polymusic diretta da Marcello Ferrante e con Claudio Tortora, Renata Tafuri e Antonello Ronga. Poi, dopo un giorno di meritato riposo, il 29, 30 e 31 arrivano le “Fiabe Musicale” che verranno rappresentate presso il Teatro dei Barbuti, sempre con ingresso libero. Il 2 agosto, all’Arena del Mare è la volta di Karima che canta Bacharah (biglietti in vendita presso le abituali prevendit) e si chiude il 3 agosto, con ingresso libero, all’Arena del Mare, con lo spettacolo di Maurizio Battista.

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