A Tramonti 8 grandi appuntamenti con la tradizione enogastronomica

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Formaggio_dI_capraUn lungo happening del sapore, tra nettare di uveprodotti caseari e trionfo della pizza. E’ in programma a Tramonti dove i signori del vino di questa terra celebreranno il loro vitigno autoctono e l’intero comparto agroalimentare della Costa d’Amalfi. Il viaggio tra le vigne e i sapori di Tramonti, si svilupperà attraverso alcune delle tredici frazioni del paese in cui spiccano diverse produzioni tipiche a cominciare proprio dai vini doc realizzati dalle uve del vitigno centenario Tintore, sorprendentemente a piede franco, fino ad arrivare al fior di latte, ai formaggi caprini, al pane biscottato, alla pizza e alla produzione di farro.

Il progetto “Tramonti da Vivere” è stato presentato in provincia dal sindaco Antonio Giordano che ha sottolineato il valore del paniere di prodotti tipici del comune montano che in questi anni si è ampliato con nuove interessanti produzioni. “E’ intorno alle tipicità e alla loro valorizzazione che intendiamo costruire l’intera economia del nostro territorio – ha aggiunto poi il primo cittadino – Innanzitutto partendo dal segmento vinicolo fino ad arrivare alle produzioni di nicchia come ad esempio quella delle castagne per le quali è stato trovato un rimedio importante al problema parassitario del cinipide”.

CONTRADA IN FESTA – Il primo degli appuntamenti con la tradizione è per Giovedì 7 eVenerdì 8 agosto a Corsano dove per due notti gli abitanti del borgo apriranno giardini e botteghe per un tour entusiasmante. “La Contrada in Festa, “sagra dei sapori antichi” è il titolo di questo appuntamento con il gusto e le tradizioni nell’incantevole valle di Tramonti. Emozionante scenario di antiche vestigia, anche quest’anno la frazione di Corsano diventa il palcoscenico ideale per riportare alla luce i fasti dei tempi antichi, quando bastava un tozzo di pane e l’amore della famiglia a rendere felici gli animi delle persone. Accompagnati da canti, balli e musica popolare, si potranno gustare prodotti sani e genuini, sapori della nostra madre terra, sapori che gli antenati hanno preservato e tramandato con cura nel corso dei secoli: dal farro e fagioli alla ricotta e miele, dal pane integrale ai salumi e alla provola di Tramonti. Attraverso un percorso guidato il visitatore potrà rivivere la vita semplice del mondo contadino e riscoprire i mestieri di un tempo (il cestaio, il fabbro, l’impagliatore, il falegname, il fornaio, il burattinaio) ed assistere alla secolare “cotta” del pane integrale e alla caseificazione del Fior di Latte dei Monti Lattari. Tra vicoli, antiche cantine, forni e angoli di famiglie, sarà allestito uno spazio dedicato alla vetrina dei ricordi, un momento di profonda gratitudine verso quel passato che ancora sostiene i valori della nostra vita. Ad allietare l’atmosfera delle due serate, ci sarà soprattutto la musica popolare delle tammorre ad impreziosire un microcosmo di saperi e di sapori.

 

L’ARTE DELLA PIZZA – Sabato 9 agosto omaggio all’arte della Pizza. La via del gusto, per il secondo anno consecutivo, si snoda attraverso assaggi e degustazioni nei ristoranti De.Co. di Tramonti dove per l’occasione verrà realizzato un menù unico a prezzo fisso (con 9 euro si potranno degustare pizza integrale accompagnata da una bibita e dolce) con la variante del tipico impasto con farina integrale. L’appuntamento con una delle storiche tradizioni del borgo montano della Costa d’Amalfi vive una fase interlocutoria per effetto della rimodulazione del progetto di promozione della Pizza De.Co che prevede la nascita di un nuovo evento: il Pizza Wedding che il Comune di Tramonti promuoverà prossimamente per far sposare l’alimento con le produzioni artigiani di vino Rosato doc (quello di Reale ha vinto quest’anno l’Oscar del Vino) e le nuove birre di Tramonti al farro, al limone e alle castagne. L’intento è quello di far conoscere, attraverso gli abbinamenti, le nuove e importanti produzioni artigianali locali ma anche la materia prima come il fior di latte e i prodotti a km0 delle colline di Tramonti. Questo, perché, Tramonti ha il pregio di aver fatto conoscere la pizza in tutto il mondo ed è attraverso la pizza che si intende promuovere il territorio. La nascita di questo alimento risale al Medioevo, quando nei forni rurali si usava preparare una panella di farina di segale, miglio e orzo che veniva consumata appena sfornata, insaporita con spezie e lardo. Negli anni la tradizione si è rafforzata: agli inizi del Novecento, la maggior parte delle famiglie, aveva in casa il forno a legna per fare il pane biscottato di farina di grano integrale; ogni qualvolta si preparava la famosa “cotta di pane”, era un rito fare la pizza con lo stesso impasto e veniva condita con pomodori sponsilli con olio di oliva, aglio, origano e sugna. La pizza così preparata veniva cotta insieme al pane, nel forno senza brace e senza fiamma. Con queste tradizioni nel cuore ed una valigia piena di speranze, molti giovani tramontani hanno dovuto lasciare il paese natio, negli anni Cinquanta, contribuendo però alla diffusione dei nostri prodotti in tutta Italia. Il pioniere delle pizzerie fu Luigi Giordano che si stabilì a Novara con la speranza di realizzare un caseificio per produrre il nostro Fior di latte. Per promuovere questo prodotto, “Gigino” pensò di realizzare una pizzeria in cui utilizzare il Fior di latte che gli avanzava. Fu questa la prima pizzeria del nord che chiamò “Marechiaro”. Da allora si è verificato un grande esodo da Tramonti verso tutte le città del Nord in cui si è diffusa la professione del pizzaiolo.

 

CALICI DI STELLE – Evento clou del percorso tra i sapori della Costa d’Amalfi è Calici di Stelle, in programma domenica 10 agosto. Promossa nell’ambito delle iniziative dell’Associazione “Città del Vino”, a cui questo Tramonti è associato, la kermesse con degustazione di vini e di prodotti tipici si svolge nell’artistico scenario dell’antico chiostro del Convento di S. Francesco. La manifestazione sarà aperta, alle ore 19,  presso l’Aula Consiliare del Comune di Tramonti, da un Convegno sul tema “Quando nella rivoluzione della meritocrazia nessuno più si vergogna delle proprie origini: il paniere enogastronomico di Tramonti tra export e recupero della memoria” a cu parteciperanno tra gli altri anche i giornalisti Paolo Brosio e Antonio Fiore e il maestro pasticciere Sal De Riso. Al convegno interverranno,  inoltre, il sindaco di Tramonti Antonio Giordano, il coordinatore regionale delle Città del Vino, Raffaele Ferraioli, il presidente della Comunità Montana Monti Lattari, Luigi Mansi, l’esperto enogastronomico, Fernando Cappuccio, e il delegato provinciale Giovani Imprese Coldiretti, Rosita Stoia. Le conclusioni sono invece affidate a Fabio Carlesi, Segretario Nazionale Vini dell’Enoteca Italiana. Non si tratta di una sagra, né di un evento gastronomico, ma di una vetrina di tipicità per quei palati raffinati capaci di risvegliare il desiderio sopito delle cose buone. Una manifestazione, dunque, che intende promuovere e valorizzare le risorse territoriali, integrando le tradizioni storico-culturali con quelle rurali ed enogastronomiche in ununicum in cui stelle, bellezze naturali e paesaggistiche fanno da cornice nella notte di San Lorenzo. L’iniziativa, nell’ottica del grande rigore e dell’alta qualità, in accordo con l’Associazione “Città del Vino”, è rivolta ad amatori ed esperti che sanno apprezzare e gustare i vini DOC Costa d’Amalfi e i “Terroir” locali, preziosità conosciuta in tutto il mondo. E così, in un luogo che conserva intatto un intrinseco valore evocativo, la notte di San Lorenzo si annuncia ancora più magica. Capolinea della Strada del Vino della Costa d’Amalfi, sede della Casa del Gusto, patria della pizza d’esportazione e dell’antico mestiere del casaro, Tramonti, alza i calici per brindare al successo di quanti continuano a lottare con tenacia per salvaguardare le sue bellezze naturali, per difendere le sue tradizioni più nobili e per rilanciare produzioni agroalimentari che resistono all’usura del tempo e alle nuove mode.

 

FESTA DEL VINO – Il lungo happening con i sapori e le tradizioni di Tramonti prosegue nel borgo Gete, operosa frazione di Tramonti dove si concentra la maggiore produzione uveTintore, straordinari grappoli a bacche rosse che prendono corpo su viti sorprendentemente a piede franco. L’iniziativa di esaltare il vino locale, organizzata dall’Associazione Gete e in programma Lunedì 11 e Martedì 12 agosto con “La Festa del Vino” che si svolge anche stavolta nell’ottica del grande rigore e dell’alta qualità, rivolta com’è ad un pubblico di amatori e esperti che sanno apprezzare e gustare i vini Doc dellaCosta d’Amalfi e i “Terroir” locali, preziosità conosciuta in tutto il mondo. Ma più in particolare ha l’intento di esaltare le qualità organolettiche del Tintore, uno dei più antichi vitigni della Campania. Anche a Gete, con le sue tre cantine, sono previste carrellate di prodotti tipici e vino a go go, oltre che allo straordinario percorso lungo la via degli Asceti, tra vigneti secolari e sentieri che si arrampicano tra i terrazzamenti. Lungo la strada del vino, sarà possibile degustare pietanze tipiche oltre che i vini delle cantine di Tramonti. A fare da cornice sarà l’incanto dei luoghi con la Cappella Rupestre mentre l’atmosfera sarà garantita dal suono delle tammorre. Gete è uno dei tredici borghi di Tramonti, cittadina abbarbicata tra i Lattari che scende a imbuto nella vallata che da Chiunzi arriva fin giù al mare di Maiori. Qui, pulsa il cuore di una città del vino grazie alle sue cantine e i suoi vitigni autoctoni che da secoli offrono nettare di insolita eleganza. Questa è una terra dove si coltiva il Tintore, un vitigno unico che in passato serviva solo a dare colore ai vini. I produttori della zona da qualche anno non lo cedono più con facilità ai commerciati di uva proprio perché è partita la fase della rivalutazione del vitigno. Il Tintore, infatti, lo si vinifica in purezza e i risultati sono lusinghieri, anche se necessitano nuovi studi e ricerche. “Il Tintore di Tramonti non ha fratelli, né cugini, né sosia nel mondo”, è stato detto da qualche critico enogastronomico.  Ed è così, se si considera che il vitigno è uno dei pochi autoctoni ad aver scampato la fillossera.  Per questo, ad agosto, si celebra il trionfo dell’ orgoglio contadino, con degustazione dei bianchi e rossi della sottozona di Tramonti della Doc Costa di Amalfi. Ma anche balli, canti e prodotti tipici di una vallata verdissima e generosa in cui si opera e si lavora all’ombra dei Lattari.

 

13 AGOSTO VITELLO ARROSTO – Per una notte si celebra il vitello. Rigorosamente arrosto. A Tramonti, dove la produzione casearia e gli allevamenti bovini rappresentano i punti di forza dell’indotto locale insieme con la trasformazione delle uve doc, si apre una nuova vetrina sulle tipicità della zona. Teatro della festa dedicata al vitello, sarà Mercoledì 13 agosto la frazione di Pietre dove dalle 20 si potranno degustare una serie di piatti rigorosamente a base di carne di vitello. “13 Agosto, Vitello Arrosto” è il titolo dell’iniziativa che intende rievocare un’antica tradizione. Quella, cioè, di cuocere in piazza un capo di bestiame su un’enorme griglia fatta di carboni e legna secca.  La manifestazione, al suo secondo anno, sarà affiancata oltre che dagli assaggi dei vini doc di Tramonti, anche da musiche popolari e pop. Tra le iniziative collaterali al percorso degustativo anche una mostra fotografica con decine di scatti in bianco e nero in cui sono ritratte vecchie tradizioni e antichi mestieri.

 

FESTA DEL FIOR DI LATTE – Altro importante appuntamento è la Festa del Fior di Latte.Sabato 16 e Domenica 17 agosto a Campinola sarà svelata un’altra entusiasmante strada del sapore. Quella del latte vaccino e dei suoi derivati che attraversa in lungo in largo le colline di Tramonti. Da Cesarano a Campinola; da Capitignano a Gete, dove la filiera segue ancora i metodi tradizionali. A cominciare dalla produzione di fior di latte e caciocavalli, tutti rigorosamente “fatti a mano”. E su quella che un tempo era l’attività più diffusa (oltre 40 caseifici a fronte dei 9 attuali) esistono persino 2 leggende, una delle quali conduce direttamente alla pizza, offerta alla Regina Margherita da Don Raffaele Esposito, il quale sostituì il formaggio proprio col Fior di Latte tramontano e scovare oggi gli ultimi casari che in questo  immenso cuore verde della Costiera Amalfitana, non è impresa facile, perché i loro piccoli laboratori sono per lo più nascosti tra grappoli di case che si arrampicano lungo le colline. Ed è per questo che l’iniziativa si propone di mettere in vetrina un prodotto di nicchia prima di invitare buon gustai e turisti a inoltrarsi tra sterrati e piccole arterie interpoderali, per dar vita al gioco della conquista dei sapori con una singolare “Caccia al Casaro”.

 

BORGO DA FAVOLA – Penultimo appuntamento della lunga kermesse dedicata ai sapori e alle tradizioni saranno le suggestioni di case ancorate l’una all’altra i giochi di luci e gli artisti da strada.

Lunedì 18 e Martedì 19 agosto a partire dalle ore 20,00, la frazione di Figlino si trasformerà in un “Borgo da Favola”, per la un evento dedicato principalmente ai bambini.

E’ questo il senso di questo penultimo appuntamento del fitto cartellone promosso per far scoprire e apprezzare antiche borgate e tipicità enogastronomiche del cuore verde della Costa d’Amalfi. Nella piccola frazione di Tramonti, sarà festa per una notte intera, tra cortili e viti secolari. Qui, dinanzi a centinaia di visitatori, torneranno ad armonizzarsi natura, musica e acrobazie. Pagliacci, mangiafuoco, trampolieri e giocolieri, animeranno l’antica borgata di Tramonti dove verranno allestiti stand degustativi che ripropongono il meglio delle tradizioni gastronomiche della Costa d‘Amalfi, a cominciare dai prodotti tipici. Attraverso questa manifestazione dedicata ai più piccini si vuole recuperare e riproporre il mondo della fantasia e dei giochi del passato, in particolare della civiltà rurale e meridionale. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Ex Giovani” della Frazione Figlino, intende valorizzare le tradizioni e la cultura della civiltà, riscoprendone un aspetto particolare: quello dei momenti ludici e ricreativi di un tempo, nella loro semplicità e nella loro valenza sociale e culturale.

 

LA GIOSTRA DEI QUATTRO CASALI – Ultimo appuntamento, nella frazione di Capitignano, è “La Giostra dei Quattro Casali” che si terrà Venerdì 22 e Sabato 23 agosto. A partire dalle ore 21 le viuzze, i sentieri, le piazzette, saranno invase da spettacoli di ogni genere, tra musiche e canti tradizionali, danze e animazioni varie. Negli antichi portoni e ai fianchi delle strade decine di figuranti saranno impegnati nella rappresentazione di scene di vita quotidiana e nella ricostruzione di antichi giochi da strada. Protagonista indiscusso della serata sarà il percorso enogastronomico con antichi piatti tipici i prodotti locali e le degustazioni di vini doc Costa d’Amalfi. Un altro momento da non perdere sarà lo spettacolo a cura de “I Cavalieri della Città Regia”, che si esibiranno in giochi coi cavalli, in caroselli e nella “Giostra dei Casali De Matteis, Giordano, Pisacane e Vitagliano”. Sullo sfondo la storia dei quattro Casali, caratterizzati da un’economia mista, agricolo, pastorale delle famiglie che li abitarono e che ne diedero i nomi, dei signori, del popolo e di tutto ciò costituiva il vivere comune. Protagonista indiscusso della serata il percorso enogastronomico con antichi piatti tipici, prodotti locali e degustazioni di vini doc Costa d’Amalfi.

 

Informazioni: Comune di Tramonti, Piazza Treviso (frazione Polvica) – Tel: 089-856801info@comunetramonti.it

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