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Santa Marina (SA): dal Comune arriva il no definitivo alla SNAM per lo svincolo idrogeologico

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In data 11.9.2014 il Sindaco Dionigi Fortunato  ha determinato il diniego alla richiesta della Snam  Rete Gas di autorizzazione all’abbattimento con estirpazione delle ceppaie arboree ed arbustive, lungo una superficie pari a 30 metri di tratto non boschivo e 22 metri di tratto alberato, per la posa in opera di una tubazione in acciaio che servirà al trasporto di gas naturale. Diniego questo abbastanza prevedibile se si valuta che la zona dell’intervento, ricadente nell’area di competenza del Comune, è situata immediatamente a ridosso del fiume Bussento, una superficie classificata ad alto rischio alluvionale e qualificata a protezione speciale essendo sito di interesse comunitario, sottoposto a vincolo paesaggistico e idraulico, da parte dell’Autorità di Bacino.

E se si considerano, inoltre, i pareri contrari già rilasciati dal Consiglio Comunale di Santa Marina, n. 34 del 30.11.2009 che respinge l’intervento di realizzazione del metanodotto, del Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Salerno, che sancisce il divieto assoluto di effettuare l’attraversamento di condutture con pressione maggiore ai 30 bar, lungo tutta la costa cilentana, daSapri ad Agropoli e lungo le aste fluviali principali quali i fiumi Bussento, Mingardo, Alento, ecc. del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con nota del 5.3.2014 e del Dirigente del Settore Urbanistico e Governo del Territorio della Provincia di Salerno del 30.9.2009.

 “ Il nostro è uno dei primi Comuni della Campania a mettere in atto la legge n.16 del 7.8.2014 che modifica il precedente articolo 23 n.11/96, -ha dichiarato il Sindaco Di Santa Marina Dionigi Fortunato-  grazie a questa legge la competenza di rilascio delle autorizzazioni è passata in capo ai Sindaci dei Comuni non ricadenti nell’ambito amministrativo delle Comunità Montane. Un’Amministrazione come la nostra, che da sempre pone al primo posto la salvaguardia e la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente non può permettere  un tale scempio del territorio”.

 

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