Cortei di solidarietà per Emanuele Scifo il giovane che lotta contro la morte

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Si è tenuta ieri sera la manifestazione tanto attesa, organizzata dall’amico tenore Francesco Napoletano per l’infermiere 33enne battipagliese Emanuele SCIFO, affetto da una malattia rarissima (Pseudo ostruzione dell’intestino, Angiodisplasia, Gastroparesi grave – unico caso in Italia e 40 al mondo – che richiedono il trapianto di intestino tenue-crasso, pancreas, milza e duodeno). Tanta gente presente nonostante la pioggia, e il disagio avuto dalle famiglie e dalla parrocchia del rione Stella (allagate durante la notte dall’esondazione del fiume Tusciano), e alle quali è andata la solidarietà dei convenuti.

I cortei per Emanuele, come previsto sono partite dalle chiese di S.Teresa, S. Gregorio VII e S.Antonio… con a capo i parroci e i bambini che portavano palloncini e striscioni. Al primo corteo si è aggregato un folto gruppo, con tanto striscione, proveniente dal Cilento con a capo il sindaco ed il vicesindaco di Castelnuovo (paese di Maria Carleo, fidanzata di Emanuele). Alle 20.30 in punto i cortei erano tutti nella piazza principale (Amendola-Madonnina)… tanti giornalisti, televisioni e tanta gente comune… tutti insieme per ascoltare parole forti e di protesta ma anche di preghiera.

Il tenore Francesco Napoletano ha esordito ringraziando fra i tanti chi come il Comando della Polizia Municipale, il Comune ed i parroci hanno reso possibile la riuscita della serata. Poi ha iniziato a raccontare la storia di Emanuele, il susseguirsi delle vicende legate alla malattia e ai nodi burocratici nei quali sono incappati ASL, REGIONE e MINISTERO DELLA SALUTE… senza temere, si è fatto coraggio e ha denunciato con vergogna i tempi che sono stati necessari per ottenere una delibera (11 agosto, dopo quasi 2 anni) e che alla fine stenta a diventare concreta, in quanto i soldi sul  conto di Emanuele non sono ancora arrivati; ha denunciato la lentezza con la quale si sta continuando ad operare, visto che dal 18 agosto (quando è stata avviata la pratica del visto per gli USA), non è cambiato nulla: i soldi non sono arrivati, non è stato trovato un istituto di credito che faccia da garante, e non è stato nominato un consulente con cognizione medico linguistica che faccia da tramite tra regione-asl e Miami.

Poi è arrivato il momento di Emanuele, accolto da un’ovazione… il quale ha ringraziato per l’ennesima volta chi si prodiga per lui, e la gente comune… nonostante tutto ha affermato di ritenersi FORTUNATO poiché la sofferenza gli ha dato l’opportunità di constatare e di apprezzare di più il dono della vita e quello di vivere con una splendida famiglia e una guerriera fidanzata.

Poi si è lasciato andare nelle sue crude verità: ha parlato di un’Asl e di una Regione che ricevono circa 30 milioni di euro all’anno e che fanno fatica a stanziarne poco meno di uno per un caso unico in Italia! Ha denunciato un atto gravissimo: la somministrazione di medicinali scaduti! Ha  affermato di avere le prove per dimostrare le negligenze che si sono susseguite… e che non avendo più nulla da perdere (visto che il tempo per sopravvivere è quasi scaduto… e che per colpa del tempo perso, anche se partisse oggi avrebbe il 10% di possibilità di superare l’intervento) non starà ancora per molto zitto!

Altro momento importante è stato quando ha affermato che poteva trasferirsi in un’altra regione e con ogni probabilità avere l’opportunità di partire per Miami molto prima…ma ha preferito restare campano, confidando nelle istituzioni del suo stesso territorio. Ora però che il tempo a disposizione è finito… le istituzioni sono ad un bivio: far partire Emanuele e dargli la possibilità di vivere o farlo morire!

L’organizzatore ha poi consegnato un assegno di 4.000€ da parte degli imprenditori Nappi Antonio e Caterina Bianco, con l’auspicio che sia solo il primo di una serie di contributi da parte degli imprenditori finora rimasti a guardare (così come poco dopo ha ricordato il padre di Emanuele in un breve intervento).

Poi sono intervenuti il sindaco di Castelnuovo (nonché medico) Lamaida ed il vicesindaco Cianfaro che hanno espresso la loro solidarietà auspicando un intervento dello Stato, visto che ci sono i mezzi per salvare la vita di Emanuele. Per Battipaglia poche parole ma la presenza e la vicinanza, al di là dell’appartenenza politica, dell’onorevole Vincenzo Inverso; quindi Lucio Rossomando, che con Radio Castelluccio è sempre stato vicino ad Emanuele… e ha colto l’occasione per ribadire che Battipaglia, attualmente commissariata per infiltrazioni camorristiche, è stata nel corso degli anni saccheggiata dal politico di turno e che gli imprenditori hanno per una volta l’occasione di mettersi in evidenza facendo un atto di coscienza, dando contributi ad Emanuele!

E’ intervenuta la signora Elvia Monaco, che da Trentinara, dopo aver pubblicato una raccolta di poesie del marito Vincenzo Di Canto, pubblicate postume, ha dato un contributo ad Emanuele corrispondente al ricavato attuale della vendita dei libri.

 Quindi il tenore Francesco Napoletano si è lanciato in un’ultima trovata per Emanuele: ha infatti invitato tutti a preparare la videocamera dei telefonini e ha cantato il finale del Nessun Dorma concludendo con EMANUELE VINCERA’, VINCERA’, VINCERA’ (con l’ultimo acuto tenuto quasi 15 secondi); poi ha nominato tutte le piazza d’Italia laddove ricorrano concerti, comizi, rassegne… affinchè facciano altrettanto, pubblichino i video sulla pagina facebook DIAMO UNA SPERANZA DI VITA AD EMANUELE e facciano una donazione. La prima piazza a rispondere alla catena è stato proprio quella di piazza Madonnina… e poi lo stesso Emanuele, ha ritrovato il sorriso, ha assecondato l’amico tenore ed ha cantato ALL’ALBA VINCERO’, VINCERO’ cantando in play-back l’acuto finale (lasciato al tenore)!

A concludere la serata i parroci della città, coordinati dal responsabile della Forania, don Michele Olivieri, che ha rivolto il suo personale appello alle istituzioni affinchè cerchino di scavalcare i tempi burocratici: tutti insieme dal palco e dalla piazza si sono affidati alla preghiera del Padre Nostro.

Infine è stato chiamato in causa don Fernando Lupo che,  ancora una volta sull’input del tenore organizzatore, ha invitato a riflettere sul fatto che il nome Emanuele deriva dall’ebraico e significa DIO CON NOI!

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