Veglia di preghiera per Monsignor Moretti dopo le offese durante la processione di San Matteo

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san_matteo_2014_2_addobbiLe Aggregazioni Laicali della comunità ecclesiale salernitana si sono stretti intorno a Sua Eccellenza Mons. Luigi Moretti manifestandogli il proprio affetto filiale in occasione dei tristi eventi verificatisi durante la processione del Santo Patrono. In tanti, fedeli e cittadini, hanno preso parte alla veglia di preghiera dedicata al presule tenutasi martedì sera presso il Duomo di Salerno.

Le organizzazioni “lo ringraziano per la testimonianza di amore a Cristo Signore, per il servizio offerto con generosità apostolica a tutta la comunità e, in particolare, per il suo impegno pastorale coerente con l’insegnamento di Papa Francesco e volto ad un ritorno all’essenzialità della fede in Gesù, condizione decisiva per l’edificazione di una nuova umanità. Il dolore del nostro Vescovo è divenuto il dolore di ciascuno di noi, la ferita aperta nel costato della comunità ecclesiale una ferita per l’intera comunità civile, come testimoniano in questi giorni gli attestati di stima e di affetto da parte di tanti laici credenti e non credenti. L’educazione al bene comune è il punto di partenza di un nuovo cammino del popolo salernitano. Come ci ricordava Mons. Moretti durante il Pontificale in onore di San Matteo, nella società non c’è pace senza giustizia e nel contempo non c’è giustizia senza misericordia”.

La veglia è stata presieduta dal vicario generale, monsignor Biagio Napoletano, che nel momento dell’adorazione eucaristica, per i credenti adorazione di Cristo nell’Eucarestia, ha rivolto ai presenti parole di speranza per quanto non dimentiche dei fatti del 21 settembre: «Ogni vescovo rappresenta un apostolo come Matteo – dice in preghiera – chi ha offeso pesantemente il Signore e anche chi non ha testimoniato il suo amore ora è qui dinanzi a un Cristo silenzioso, sputato, insultato, messo sulla croce, venuto per i malati e non per i sani, che dice a Maria, riferendosi a Giovanni: ecco tuo figlio. A questo popolo dovete portare perdono e riconciliazione. Cambiamo! Possiamo scrivere un altro Vangelo per la città e Cristo, luce del mondo, splenderà su Salerno».

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15 COMMENTI

  1. Veascovo d’Ippona:
    « Il capo del popolo deve capire di essere al servizio della moltitudine… Noi vescovi siamo i vostri servitori e i vostri compagni, perché‚tutti abbiamo lo stesso padrone… Noi siamo insieme superiori e subalterni. Camminiamo alla vostra testa, ma soltanto se contribuiamo al vostro bene… Se il vescovo non realizza questo programma, non è vescovo… di vescovo ha soltanto il nome. »
    (Ser. Guelf. 32)

    Ad Agostino fa eco la frase di LG 27:
    « Il vescovo, mandato dal padre di famiglia a governare la sua famiglia, tenga innanzi agli occhi l’esempio del buon pastore, che è venuto non per essere servito, ma per servire (cf Mt 20,8 Mt 10,4) e dare la vita per le sue pecore (Gv 10,11). »

    Le preghiere fanno sempre bene, ma qua servirebbe un’autocritica pubblica, senza se e senza ma da parte di certo clero….e non la vedo….! Allora, mi tornano in mente le sciagurate e oltraggiose parole di Andreotti circa la sorte del Martire Avv. Ambrosoli …. in fondo se l’è andata a cercare…!

  2. Ottima iniziativa. Adesso spero organizzino con solerzia anche una veglia di preghiera a favore dei bambini e dei familiari dei bambini per sempre segnati dal prete pedofilo appena condannato per pedofilia.

  3. Perchè si organizza una veglia di preghiera quando il CLERO molesta donne e bambini o quando esporta capitali all’estero e fa vita mondana??
    PER FAVORE BASTA CENSURA ….GRAZIE

  4. Ridicoli. Perché non parlate di quando ha attaccato la g.di f. Che indicava sulla curia ? Di cattolico hanno proprio poco.

  5. Con più prudenza e realismo si può stabilire che la Chiesa cattolica costa in ogni caso ai contribuenti italiani almeno quanto il ceto politico. Oltre quattro miliardi di euro all’anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. LA PRIMA VOCE comprende IL MILIARDO DI EURO dell’otto per mille, i 650 MILIONI PER GLI STIPENDI dei 22 MILA INSEGNANTI dell’ora di religione (“Un vecchio relitto concordatario che sarebbe da abolire”, nell’opinione dello scrittore cattolico Vittorio Messori), altri 700 MILIONI versati da Stato ed enti locali per le CONVENZIONI SU SCOLA E SANITA’. Poi c’è la voce variabile dei finanziamenti ai Grandi Eventi, dal Giubileo (3500 miliardi di lire) all’ultimo raduno di Loreto (2,5 milioni di euro), per una media annua, nell’ultimo decennio, di 250 milioni. A questi due miliardi 600 milioni di contributi diretti alla Chiesa occorre aggiungere il cumulo di VANTAGGI FISCALI concessi al Vaticano, oggi al centro di un’inchiesta dell’Unione Europea per “aiuti di Stato”. L’elenco è immenso, nazionale e locale. Sempre con prudenza si può valutare in una forbice fra 400 ai 700 milioni il MANCATO INCASSO DELL’ICI (stime “non di mercato” dell’associazione dei Comuni), in 500 milioni le ESENZIONI da Irap, Ires e altre imposte, in altri 600 milioni ELUSIONE FISCALE LEGALIZZATA del mondo del turismo cattolico, che gestisce ogni anno da e per l’Italia un flusso di quaranta milioni di visitatori e pellegrini. IL TOTALE SUPERA I QUATTRO MILIARDI L’ANNO, dunque una MEZZA FINANZIARIA, un Ponte sullo Stretto o un Mose all’anno, più qualche decina di milioni. (Eugenio Scalfari).
    Da far scomparire subito!

  6. Bravi,ve la siete cantata e suonata da soli,adesso continuate nel vostro isolamento,chissà che qualche pecorella smarrita ritorni all’ovile da dove è stata cacciata. A me pare che Gesù abbia raccomandato ai suoi discepoli di andare dai lupi ,come pecorelle,non viceversa.

  7. Nessune scuse, Salerno le aspetta dal vescovo e non viceversa, lo ricordiamo anche ai sig. giornalisti che sono dalle parte delle istituzioni.
    Specialmente per taluni giornalisti napoletani che hanno definito “piroetta” il giro che la statua di S. Matteo compie per salutare i fedeli durante la processione.
    TROPPO FACILE COSI. BUFFONI.
    Sto con le parenze caro vescovo, dovrebbe essere lei che deve andare incontro alla città e non stare li ad aspettare chissa cosa. Cristo ha insegnato ben altre cose.

  8. Quanta confusa esegesi teologica: Gesù, Matteo, Giovanni, Cristo, Sant’Agostino, oltre all’immancabile livore anticlericale ben rappresentato dall’ateo Scalfari.

  9. …dove sono i giovani??? spero che qualcuno se lo chieda…nella foto vedo solo spalle stanche e chine

  10. Citando Sant’Agostino non ho parlato della processione, ma del ruolo che dovrebbe avere ogni Vesovo, in particolare il suo vescovo …. ma vedo che è troppo affaccendato nella piroetta difensiva della sua prode scarzetta, per andare in profondità.

    cavalluccio marino

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