Ebola: misure ospedali,da isolamento a ‘vestizione’ Da Oms e ministero protocolli per sicurezza

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
medici_medico_generico_salerno_sanitàMisure di sicurezza stringenti che vanno dall’assoluto isolamento dei pazienti all’adozione di precisi ‘dispositivi di protezione individuale’ (dpi) per medici e personale sanitario. Sono quelle previste dai protocolli nazionali e internazionali per il trattamento dei casi di Ebola.

Misure indicate nel dettaglio dall’ultima circolare del ministero della Salute, datata 1 ottobre, come sottolinea Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, uno dei due centri ad alta specializzazione indicati in Italia per l’assistenza e la diagnosi su ebola, insieme all’azienda ospedaliera ‘Sacco’ di Milano.

Un monito, spiega Ippolito, è quanto accaduto con il virus Sars: in quel caso il 60% delle nuove infezioni sono state acquisite in ospedale ed il 21% di tutti i casi di Sars si sono verificati negli operatori sanitari. Da qui l’importanza della prevenzione innanzitutto negli ambiti ospedalieri: ”L’igiene delle mani assieme al corretto uso dei Dpi – spiega l’esperto – è la principale misura di prevenzione”.

Prima di entrare in contatto con il paziente, dunque, medici e infermieri devono sottoporsi ad una vera e propria ‘vestizione’ anti-contagio. Per la protezione del corpo, devono indossare guanti, indumenti protettivi come camici impermeabili e copri scarpe. In particolare, per la protezione del viso sono invece obbligatori occhiali a maschera avvolgente e per proteggere le vie respiratorie si devono indossare maschera chirurgica idrorepellente e respiratori.

Prima di uscire dalla stanza di isolamento del paziente, i Dpi vanno rimossi con attenzione secondo una sequenza indicata e ‘messi al sicuro’ in raccoglitori appositi. Previste poi misure particolari di ‘decontaminazione ambientale’, anche per le ambulanze eventualmente utilizzate per il trasporto dei pazienti.

Ovviamente, in presenza di una diagnosi di ebola, il paziente va trasferito nei centri di riferimento. Quanto alle modalità di trasmissione del virus, si sottolinea nella circolare ministeriale ‘Malattia da Virus Ebola (MVE) – Protocollo centrale per la gestione dei casi e dei contatti sul territorio nazionale’, ”le informazioni scientifiche disponibili evidenziano come il virus si trasmetta attraverso: il contatto diretto con sangue o altri liquidi biologici (saliva, feci, vomito, sperma), incluse le secrezioni salivari (droplets); il contatto indiretto con oggetti contaminati con sangue o altri liquidi biologici (ad esempio aghi). Non vi sono evidenze di trasmissione del virus per via aerea”.

Il ministero precisa inoltre che è a ‘basso rischio’ un ”contatto casuale con un paziente febbrile, autonomo, in grado di deambulare. Esempi: condividere una sala di attesa o un mezzo pubblico di trasporto; lavorare in una reception”. Sono invece ad ‘alto rischio’ un ”contatto faccia a faccia senza indossare appropriati dispositivi di protezione (inclusi quelli per la protezione oculare) con un caso probabile o confermato che presenti tosse, vomito, emorragia o diarrea; contatto sessuale non protetto con una persona precedentemente ammalata, fino a tre mesi dopo la guarigione; partecipazione a riti funerari con esposizione diretta alla salma nelle aree geografiche affette; contatto diretto con pipistrelli, roditori, primati, vivi o morti, nelle zone affette o con carne di animali selvatici”.

Fonte ANSA

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.