SITA Sud, Regione convoca i sindacati. Vetrella: “Da azienda più responsabilità”

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sita_sud_busL’assessore ai Trasporti della Regione Campania Sergio Vetrella ha convocato per domani, giovedì 9, le organizzazioni sindacali per discutere dell’atteggiamento della Sita Sud, che non ha pagato gli stipendi di settembre ai propri dipendenti.

L’Assessorato ai Trasporti informa che, a meno di un mese dal precedente pagamento, la Regione ha provveduto ad una complessa manovra per l’innalzamento del tetto di spesa nell’ambito del Patto di Stabilità per 76 milioni di euro e, già dal giorno successivo all’approvazione, all’invio dei decreti di pagamento alla Ragioneria per l’erogazione dei corrispettivi contrattuali, riferiti a due ulteriori mensilità di tutti i contratti di servizio per il trasporto pubblico locale, tra cui anche i servizi esercitati da SITA SUD.

A fronte di queste erogazioni, la SITA è l’unica società che risulta non abbia pagato gli stipendi di settembre. Nasce quindi il dubbio che il non pagamento degli stipendi potrebbe essere una ulteriore azione della SITA per avere approvato dalla Regione l’atto notarile del 4/9/2014, in cui la SITA (unica società tra le numerose operanti in Campania) cede alla IFITALIA tutti i suoi crediti vantati e da vantarsi nei confronti della debitrice (Regione Campania) relativi alle prestazioni del servizio pubblico di linea maturati e maturandi per i mesi a partire dal 1 agosto 2014 al 31 dicembre 2014 per l’importo di euro 21.655.200,00 oltre IVA.

L’atto notarile precisa che tutti i pagamenti che la Regione Campania dovrà effettuare in dipendenza della cessione potranno essere eseguiti mediante accredito sul conto corrente di IFITALIA presso la Banca Nazionale del Lavoro.

“Abbiamo già dovuto affrontare questa negativa esperienza insieme ai sindacati – dichiara l’assessore Vetrella – per uscire dal tunnel della cessione dei contratti di EAV, quando i lavoratori venivano pagati con notevole ritardo sia a causa dell’ulteriore passaggio di conto corrente sia perché si erano inseriti nel contenzioso con la banca altri debiti contratti dall’EAV a causa dei quali la banca non trasferiva il corrispettivo mensile. Ricordo a tutti la complessa e brillante operazione che la Regione ha dovuto ideare e effettuare per sfuggire a questa situazione capestro.

“Ricordo inoltre che questa richiesta della cessione del credito nasce da parte della SITA subito dopo una complessa trattativa innescata, con una improvvisa anomala messa in mobilità di tutti i dipendenti, che ha portato alla firma del nuovo contratto con un aumento del corrispettivo. Oltre al problema degli interessi e di eventuali ulteriori debiti esistenti con la Banca di riferimento, l’Assessorato è preoccupato che la cessione dei crediti potrebbe creare gravi pregiudizi per i dipendenti in ordine alla certezza dei pagamenti degli stipendi da ora a dicembre e oltre, sia per la SITA sia per ogni altra azienda.

Detto questo – conclude Vetrella – se sarà confermato l’invito dei sindacati alla approvazione della cessione dei crediti per la SITA, la mia direzione procederà alla verifica della correttezza degli atti per valutare una eventuale decisione positiva. Confermo la volontà della Giunta e del presidente Caldoro di mettere a punto una ulteriore manovra di innalzamento dei tetti di spesa per assicurare la liquidazione delle successive spettanze per tutte le società di trasporto. Chiediamo più responsabilità. Bisogna lavorare assieme a tutela dei lavoratori e dei cittadini.”

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2 COMMENTI

  1. La Regione deve solo rispettare le scadenze, pretendendo, al contempo, che le Aziende di trasporto pubblico (EAV BUS, ANM, CSTP, SITA, ecc.) a loro volta rispettino i tempi di corresponsione degli emolumenti ai propri dipendenti, al fine di evitare spiacevoli conseguenze (negative) ricadenti sulla UTENZA!!!!

  2. la regione è dei cittadini, che sono allo stesso tempo utenti e lavoratori….ma che allo stesso tempo si rivelano anche sciocchi, egoisti, e in malafede, perchè solo un popolo bue, in totale malafede, può consentire di farsi sistematicamente vivisezionare da una banda di sciacalli speculatori dalle buone maniere e dalle pessime abitudini….spero che questo inferno passato dal 2009 a oggi insegni qualcosa ai tanti “elettori” in cerca d’autore della regione campania, ma realisticamente credo che, la mia, sia solo una vana speranza.

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