Si costituisce il pirata della strada che aveva investito ed ucciso ciclista a Campolongo

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ambulanza_biciclettaSi è costituito il pirata della strada che domenica mattina ha travolto un gruppo di ciclisti amatoriali sulla litoranea tra Battipaglia ed Eboli in località Campolongo uccidendo il 65enne Prisco Iennaco e ferendo un 53enne per poi invertire la marcia e fuggire. Si tratta di un incensurato 46enne di Bellizzi che si è presentato insime al suo avvocato in Procura a Salerno ammettendo le proprie responsabilità e raccontando la sua versione dei fatti sull’accaduto. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per i reati di omicidio colposo ed omissione di soccorso ed il conseguente ritiro della patente. L’auto sulla quale viaggiava è stata posta sotto sequestro ma apparterrebbe al cognato, all’oscuro di tutta la vicenda.

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10 COMMENTI

  1. Detto che questo correva ma i ciclisti dovrebbero stare più attenti camminare in fila indiana e non occupare l’intera carreggiata.
    Ogni volta che li sorpasso li suono e tremo.

  2. Non mi piace usare il clackson in genere e ancor più per una misera bicicletta che vale al più 1/20 della mia vettura ***JAGUAR***. Molte volte i ciclisti se la prendono male al colpo di clackson!! Detto questo, bisognerebbe rispettare i limiti di velocità imposti dai cartelli che in quella zona sono sicuro non sia superiore ai 50 km/h. Poi è normale che se un ciclista ti “taglia” l’intera carreggiata e viaggia ben al di sotto dei 50 Km/h allora può essere normale un po’ di pericolo per loro ciclisti… si sa poi, per chi sta in auto è solo un rumore!!

  3. Una preghiera per le vittime.
    Mi domando e domando: Ma sulla litoranea non esiste o esisteva un pista ciclabile?

  4. l’auto e’ un arma e ogni qualvota si e’ al volante bisogna rispettare i limiti di velocita’, i semafori, le strisce pedonali, essere sobri.
    Bisogna essere responsabili, avere rispetto per la vita degli altri, possono accadere distrazioni, ma provocare la morte di un essere umano non ha alcuna giustificazione, soprattutto se si corre, si e’ sotto gli effetti di alcolici e droghe, e’ omicidio.

  5. per PeppinoCiro…ma a noi che caxxo ce ne fotte che hai il jaguar…idiota il punto non è la macchina che hai e quanto vale al cospetto di una bicicletta misera….ma la vita di chi la adopera!
    ad ogni modo spiegarti quanto è solo ardua impresa…hai il jaguar?….bravo bravo…ma hai i soldi per il caffè in tasca?…perche sicuro per avere il jaguar hai a casa le asgiugamani con i buchi le lenzuola del 57′ e le tovaglie macchiate da anni!
    povero imbecille

  6. sig. Vix, porti un pò di pazienza, la strada non è solo delle auto, quando ci sono i ciclisti aspetti il momento e lo spazio buono e passi pure senza timori. Ma perchè pensate sia normale rallentare dietro le altre auto, dietro i TIR, dietro qualunque cosa abbia un motore e poi non avete un briciolo di pazienza per quelle rare benedette splendide biciclette?
    Spesso si criminalizzano i ciclisti per il semplice fatto che esistano, di fronte alla morte di una persona che si è già accertato viaggiasse sul margine della carreggiata, ancora qualcuno tira fuori questa storia dei ciclisti indisciplinati… tutto ciò è assurdo!
    Pare che il problema del traffico sia l’esistenza delle biciclette, ma dai…

  7. x giuseppe la pista ciclabile cè ma è in sterrato non asfaltata ed è per le passeggiate in bici non per un gruppo di ciclisti amatoriali che va a 30 km orari!

  8. Sig Luca lei non ha compreso il mio intervento. Ogni domenica vado in bici e per la mia sicurezza anche quando vado in compagnia evito di ingombrare l’intera carreggiata
    Nessuna colpa i ciclisti ma sorpassare una macchina è diverso dal soprassare un ciclista che magari può spaventarsi per il sorpasso subire movimenti dallo spostamento di aria e ci vuole poco a finire per terra
    Ci vorrebbe rispetto reciproco

  9. x peppino ciro vendi la jaguar e comprati una corda scendi in pineta il resto lo lascio alla tua immaginazione

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