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Salerno, il Vescovo Moretti tende la mano ai portatori: «Anche io voglio la riconciliazione»

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«Io la voglio la riconciliazione, la cerco». A dirlo mons. Luigi Moretti arcivescovo di Salerno il giorno dopo la lettera dei portatori dei Santi e coinvolti anche in una inchiesta giudiziaria. Proprio i portatori avevano, nella nota, parlato di riconciliazione con la chiesa salernitana e con il vescovo Moretti.  Lavorerò e mi adopererò – ha detto Moretti – per superare queste incomprensioni. Le offese della gente? Non ho preclusioni, non ho interessi personali ne idee da salvaguardare. Ho sempre detto che ringrazio Dio perché non sono né permaloso né rancoroso. La preoccupazione maggiore? Come costruire una strada positiva per tutti”.

Poi Mons. Moretti aggiunge: “Non c’è alcuna frattura tra l’Arcivescovo e i portatori. Io non sono contro nessuno, voglio essere per tutti, nella misura in cui poi questo è un cammino che si costruisce insieme”. Sull’inchiesta giudiziaria a carico di venti persone per i fatti accaduti durante la Processione l’Arcivescovo Moretti dice: “Il discorso giudiziario non mi riguarda, non l’ho assolutamente cercato. Rispetto quello che è il ruolo delle varie istituzioni. Io cerco l’incontro con le persone, a me interessano le persone e li dove avverto che c’è una persona che anche a causa mia vive un atteggiamento di distacco, di separazione, mi dispiace e mi preoccupo. Per quanto mi riguarda cercherò sempre dovunque e comunque di incontrare le persone”.

Tornando alla lettera dei portatori ed alla riconciliazione: “Non è che c’è disponibilità, io la voglio la riconciliazione. Parlare, chiarire, cercare insieme con serenità una strada comune senza preconcetti e prevenzioni e atteggiamenti di rivincita, questo non serve”

GUARDA L’INTERVISTA VIDEO A MONS. MORETTI


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