Scongiurato il rischio chiusura per la sede Inps di Sala Consilina

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INPSCon quattro voti contrari, quattro astenuti e due a favore, il comitato provinciale dell’Inps di Salerno ha bocciato la proposta di trasformare l’attuale agenzia di Sala Consilina in un ‘Punto Inps’. “ Le forze sindacali in seno al Comitato provinciale, a differenza di quanto avvenuto per precedenti decisioni, hanno espresso stamattina in maniera inequivocabile un parere contrario alla dissennata programmazione dell’Inps che intende ridurre drasticamente i servizi sul territorio. In un momento in cui il Governo Renzi sta fortemente minando il ruolo svolto dei Patronati non può essere accettato il taglio indiscriminato dei servizi forniti oggi dalle sedi periferiche dell’Inps, a partire da quella di Sala Consilina. Se ciò avvenisse sarebbe una vera iattura per il territorio e per i cittadini.

Ed è per questo che auspichiamo che la linea portata avanti dalla Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali, diventi patrimonio comune dei rappresentati del mondo datoriale, indispensabile per stoppare definitivamente il progetto dell’Inps. Nessuna rassicurazione, pur autorevole, potrà fermare l’ azione di denuncia e di proposta portata avanti dal sindacato sulla questione, unitamente ad alcuni rappresentanti istituzionali del territorio, a partire dal sindaco del Comune di Sala Consilina, fin quando non ci sarà un provvedimento definitivo della Direzione Regionale dell’Istituto”, ha dichiarato Matteo Buono, segretario generale della Cisl di Salerno.

“Insieme ai rappresentati della Cgil, dell’Ugl e di Confcommercio abbiamo espresso nel Comitato provinciale – ha spiegato Giovanni Dell’Isola, segretario generale della Cisl Pensionati – un forte e convinto no a modificare l’attuale assetto organizzativo della struttura di ‘Agenzia Inps’ di Sala Consilina, in quanto riteniamo assolutamente sbagliato privare di un così importante servizio un’area così vasta ed importante come il Vallo di Diano, già fortemente penalizzato per soppressione  di altre strutture pubbliche. Se così non fosse l’Istituto verrebbe meno al suo ruolo di servizio sociale a favore di pensionati, lavoratori, imprese e cittadini “.

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