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Salernitana – Catanzaro: il racconto della partita in foto

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All”Arechi’ i granata superano 2–1 il Catanzaro al termine di una gara per larghi tratti dominata, ma che sembrava mettersi male per gli uomini di Menichini. Primo tempo tutto di marca granata. Pronti, via e Salernitana vicina al vantaggio: sono trascorsi 2 minuti quando Tuia serve in profondità Calil, che da posizione favorevole spara sull’esterno della rete. All’8′ lo stesso Calil pesca in area Negro, la cui conclusione al volo termina di poco alta sopra la traversa. Al 15′ Giandonato centra il palo direttamente da calcio di punizione.

Al 23′ Calil non inquadra lo specchio della porta con una conclusione dal limite dell’area. Tra il 26′ e il 31′ è ancora Giandonato a sfiorare il gol, ma in entrambe la circostanza la mira è da rivedere. Il Catanzaro si fa vedere per la prima volta al 37′ con un diagonale di Di Chiara di poco sul fondo. Al 44′ clamorosa occasione sciupata da Colombo, che a pochi metri dalla porta manda alto di testa un calcio di punizione di Giandonato. È l’ultima emozione di un primo tempo a senso unico in cui la Salernitana ha l’unico torto di non sbloccare il risultato. Nella ripresa il Catanzaro scende in campo con un piglio diverso e al 4′ sfiora il gol con un calcio di punizione di Pagano che si stampa sulla traversa. Sul proseguimento dell’azione Barraco conclude alto sotto misura.

Ma il vantaggio degli ospiti è solo rimandato e arriva al 10′ con un colpo di testa di Rigione che trafigge Gori su cross di Di Chiara. Sotto di un gol la Salernitana prova a reagire e al 28′ Scuffia respinge in angolo un tiro ravvicinato di Negro. Sul susseguente calcio d’angolo Calil di testa manda fuori di pochissimo. Il brasiliano, però, si riscatta 5 minuti più tardi con uno splendido calcio di punizione dal limite che lascia di stucco Scuffia per l’1–1. I granata ci credono e al quarto minuto di recupero trovano il gol del sorpasso con una botta da fuori area dello stesso Calil, che firma la doppietta personale e fissa il risultato sul definitivo 2–1.

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