Termovalorizzatore di Salerno, Zitarosa (FI): “Idea sciagurata”

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Peppe_ZitarosaL’idea di realizzare un termovalorizzatore a Salerno è sciagurata. Il territorio è già martoriato da decenni di discariche mai bonificate di rifiuti tossici e da un cementificio che pure ha bruciato rifiuti. La cosa che più sorprende è la scelta del Governo di bruciare proprio i rifiuti della Provincia di Salerno dove molte elevate sono le percentuali di raccolta differenziata”. E’ quanto afferma in una nota il Consigliere Comunale di Salerno Giuseppe Zitarosa.

“Sulla base degli attuali livelli di produzione e di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani Salerno e provincia risultano carenti per numero di impianti che trattano la frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. Aspetto questo che penalizza le tante amministrazioni locali impegnate a conseguire elevati livelli di raccolta differenziata.

E’ quindi assolutamente insensato voler realizzare un termovalorizzatore a Salerno quando è evidente che non serve. Il neo presidente della Provincia, Canfora, faccia un esame di coscienza su come è stata gestita la vicenda. Il Sindaco De Luca, ricordo, in un primo momento si battè alla morte per realizzarlo, facendosi nominare addirittura Commissario e pagando svariati milioni (nostri) per l’acquisto dei terreni dove sarebbe dovuto sorgere”.

“Successivamente, quando le competenze furono trasferite alla Provincia a guida Centro-destra – continua Zitarosa – , De Luca lo ritenne, come d’incanto, non più necessario, facendo addirittura approvare una variante pur di non vederlo realizzato. Ora Il Partito Democratico vince alla Provincia ed il termovalorizzatore diventa di nuovo indispensabile. Misteri della politica politicante, direbbe qualcuno!  Ma, se proprio Canfora lo ritiene indispensabile, almeno che  lo vada a realizzare dalle sue parti e lasci stare i nostri fertili terreni da sempre vocati all’agricoltura e i cui noti prodotti raggiungono i mercati di tutto il mondo. E’ preoccupante se si pensa a cosa potrà essere bruciato nell’impianto, qualora la Camorra decidesse di avviare all’incenerimento i rifiuti tossici fino ad oggi tombati nelle cave e nei terreni. I rifiuti sono una risorsa da cui poter ricavare compost con la creazione di aziende “pulite” che possano dare molta occupazione al contrario di un costoso inceneritore che minaccia la salute e l’economia creando un’esiguità di posti di lavoro.

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1 COMMENTO

  1. Condivido in pieno. Qui si rischia che poi manderanno a Salerno tutte le ecoballe della Campania da smaltire. Sarebbe una iatturatremenda per Salerno. Altro che città turistica, diventeremmo la città della monnezza!

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