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Castellabate: scuola calcio gratuita per i ragazzi delle famiglie disagiate

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Corsi gratuiti di scuola calcio per i ragazzi appartenenti alle famiglie disagiate. Lo prevede la delibera n. 206 approvata giovedì scorso dalla Giunta comunale di Castellabate. L’atto di indirizzo sull’utilizzo dell’impianto sportivo A. Carrano prevede l’affidamento in gestione della struttura, in via sperimentale per la stagione agonistica 2014-2015, ad una società sportiva iscritta alla Figc. La società che si andrà ad individuare dovrà garantire una serie di servizi, tra cui l’apertura e chiusura, il controllo e la vigilanza sugli accessi e sull’utilizzo, le segnalazioni riguardanti la pubblica incolumità, gli allestimenti, la pulizia, ma anche l’utilizzo dell’impianto da parte di terzi sulla base della programmazione comunale e l’ordinaria conduzione tecnica e funzionale della struttura. In aggiunta a queste previsioni, la Giunta comunale ha voluto che, a scomputo del canone forfettario dovuto per l’utilizzo dell’impianto, la società garantisca la partecipazione gratuita ai corsi di scuola calcio per i ragazzi dei nuclei familiari meno abbienti che ne facciano richiesta.

«Dopo i lavori di ristrutturazione che hanno reso la struttura più moderna e funzionale, omologandola alle norme della Figc per ospitare gare fino alla serie D, puntiamo ad accrescere la partecipazione giovanile alle attività sportive – spiega il sindaco Costabile Spinelli – In particolare, considerato l’interesse che sussiste per il calcio, abbiamo voluto mettere in grado tutti i ragazzi di accedere alla scuola, anche quelli provenienti da famiglie meno abbienti che diversamente non potrebbero permettersi i costi di iscrizione. Per questo abbiamo previsto l’erogazione dei corsi gratuitamente da parte del gestore come bilanciamento del canone dovuto per l’utilizzo. Ho sempre creduto che compito dell’Amministrazione comunale non è solo fare le opere pubbliche, ma anche mettere in grado tutti i potenziali fruitori di beneficiarne. Quando un divario economico ostacola finanche la fruizione dello sport, ritengo doveroso un intervento pubblico. Del resto, oggi che l’impianto A. Carrano sta diventando sempre di più un centro di aggregazione, l’essere esclusi dalla fruizione di questa struttura precluderebbe ai giovani pure importanti occasioni di socializzazione».

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