Salerno, Adinolfi (Caldoro Presidente): “Il mistero dell’aliquta IMU”

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adinolfi_consiglio_comunaleIl Consigliere comunale Raffaele Adinolfi del gruppo consiiliare Caldoro Presidente interviene su questioni relative all’IMU. “La delibera consiliare – scrive Adinolfi  – stabilisce solo una variazione rispetto all’aliquota base, ma non è chiaro nel deliberato se la variazione è in aumento o in diminuzione!!!!

Qual è l’aliquota?

Pur sapendo benissimo (ahimè) che l’intenzione della maggioranza consiliare è di praticare l’aliquota al massimo (la più alta d’Italia) è urgentissimo intervenire per evitare comportamenti opportunistici e prendere atto dell’errore o, meglio, rinsavire politicamente applicando l’aliquota base.

Altre 2 considerazioni:

– la delibera IMU sul sito del comune non è in evidenza: perché sono ben in evidenza le delibere vecchie;

– perché alcuni comuni anche della provincia di Salerno mandano a casa gli importi con  una pratica civile improntata al rispetto del cittadino contribuente che invece a Salerno deve ricorrere alla zingara per sapere l’importo da versare?

 

ECCO NEL DETTAGLIO L’INTERVENTO DI ADINOLDI

Pur essendo (ahimè) pienamente conscio della volontà dell’amministrazione di applicare l’aliquota fiscale IMU più alta d’Italia (pari all’ 1,06% equivalente al 10,6 ‰) devo responsabilmente segnalare – anche per consentire all’amministrazione di adottare, d’urgenza, i provvedimenti ritenuti più idonei per evitare danni all’erario e salvaguardare gli equilibri di bilancio:

Che l’art. 13 comma 6 del Decreto Legge n. 201/2011 prevede in relazione all’IMU che “L’aliquota di base dell’imposta e’ pari allo 0,76 per  cento.  I comuni con deliberazione del consiglio comunale,  adottata  ai  sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre  1997,  n.  446, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota  di  base sino a 0,3 punti percentuali;

Che in data 30/09/2014 il Consiglio Comunale, in merito alla aliquota IMU  ha così deliberato: “ DELIBERA

  1. Di variare le aliquote di legge stabilite per l’imposta municipale propria per l’anno 2014 come segue:

–       Variazione aliquota di base , di cui all’art. 13, comma 6, del DL201/2011, dello 0,3% …”

Che il testo del deliberato non chiarisce se la variazione debba essere intesa in aumento  oppure in diminuzione;

Che il testo del deliberato non chiarisce quindi in maniera univoca l’importo dell’aliquota risultando affetto da genericità ed indeterminatezza, pertanto la volontà della maggioranza consiliare di applicare l’aliquota massima del 10,6‰ (la più alta d’Italia) dovrebbe desumersi da complicate interpretazioni sistematiche;

Che lo stesso testo come deliberato è pubblicato sul sito Ministero delle finanze;

Che l’art. 6, comma 2 del D.Lgs. n. 472/97, in tema di “cause di non punibilità”, concernenti l’irrogazione di sanzioni amministrative, afferma che “non è punibile l’autore della violazione quando essa è determinata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione delle disposizioni alle quali si riferiscono, nonché da indeterminatezza delle richieste di informazioni o dei modelli per la dichiarazione e il pagamento”. (In sostanza non è punibile con sanzioni il contribuente se il proprio comportamento è determinato da condizioni di incertezza);

Che taluni colleghi dottori commercialisti starebbero consigliando di pagare con l’aliquota base del 7,6‰ ritenendo in ogni caso non applicabili in caso di contestazioni future eventuali sanzioni, altri addirittura si starebbero spingendo ad applicare, forse opportunisticamente,  il 4,6‰ ritenendo la variazione possibile in diminuzione;

Che lo scrivente consigliere ha sempre contestato la politica fiscale del comune basata sull’applicazione delle aliquote fiscali massime (le più alte d’Italia);

Che lo ‘scivolone amministrativo’ potrebbe permettere di rivedere il più grave errore politico consistente nella scelta di applicare l’aliquota IMU più alta d’Italia;

INVITA

anche nell’interesse delle casse comunali , per evitare danni erariali, per eliminare lo stato di totale confusione generatosi, per dipanare ogni dubbio ad adottare, d’urgenza, i provvedimenti ritenuti più idonei a salvaguardare e tutelare gli interessi dei contribuenti salernitani ed il rispetto del principio di uguaglianza

Dott. Raffaele Adinolfi, capogruppo consiliare Caldoro Presidente

1 Commento

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  • Questo ha veramente ragione! Ho letto la delibera e sono rimasto perplesso, perchè è tutt’altro che chiaro in quale direzione vada la variazione! Però, trattandosi del comune più sprecone d’Italia, quindi di quello al quale i soldi non bastano mai, si evince che si tratta di variazione in aumento, dunque con l’aliquota IMU al 1,06%!!!!!! Amministrazione disgraziata e sciagurata!!!

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