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Elezioni: a maggio al voto in 7 Regioni, 1056 Comuni di cui 21 nel salernitano

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Sette Regioni e 1056 comuni comuni, ad oggi, andranno al voto con election day a maggio: si tratta delle Regioni Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania, Puglia. I comuni capoluogo sono 16: Enna
, Agrigento, Vibo Valentia, Matera, Andria, Chieti, Macerata, Arezzo, Venezia, Rovigo, Trento, Bolzano, Mantova, Lecco, Aosta, Nuoro.  Nel salernitano saranno 21 i Comuni al voto. Tra i Comuni grandi segnaliamo, Cava de’ Tirreni, Eboli, Battipaglia e Angri.

Ecco nel dettaglio i Comuni alle urne: Cava de’ Tirreni, Battipaglia, Eboli, Angri, Castel San Giorgio, San Valentino Torio,  San Marzano sul Sarno, Maiori, Casal Velino, Sassano, San Gregorio Magno, Positano, San Giovanni a Piro, Sicignano degli Alburni, Postiglione, Celle di Bulgheria, Laurino, Lustra, Ispani, Pertosa, Sant’Angelo a Fasanella.

Nelle Regioni, quattro attuali governatori sono in corsa per la ricorferma: Stefano Caldoro (centrodestra) in Campania, Enrico Rossi (Pd) in Toscana, Catiuscia Marini (Pd) in Umbria e Luca Zaia (Lega Nord) in Veneto. Si vota anche nelle Marche, in Puglia e nel Veneto. “Noi siamo d’accordo” sull’election day, ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: ”Si va a maggio e questo ci consente anche di lavorare su alcuni temi importanti con maggiore approfondimento: noi siamo intenzionati a portare la riforma sanitaria presto, a discuterla e ad approvarla in questa legislatura. Dobbiamo approvare il piano del paesaggio, abbiamo da fare la legge sulle cave e da proporre al Consiglio il riordino istituzionale. Queste sono le cose più importanti. Se andiamo fino a maggio, abbiamo ancora tre mesi pieni di lavoro che dobbiamo bene utilizzare”.

In Campania appare scontato che il centrodestra punti su Caldoro, anche se lui non ha ancora sciolto la riserva. L’ attuale governatore chiede unità e che i partiti alleati prendano impegni precisi riguardanti la riforma delle Regioni. Sul fronte opposto, lo slittamento delle elezioni regionali non sembra per ora mutare gli scenari per il Pd che l’11 gennaio terrà le primarie di coalizione. Dall’entourage dei due principali candidati alle primarie, Andrea Cozzolino e Vincenzo De Luca, si apprende infatti che la campagna elettorale per le primarie continua senza alcuna variazione rispetto al calendario previsto. Per il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, l’election day è un'”opportunità per scrivere in maniera più approfondita il programma con il coinvolgimento di tutti i cittadini. Avremo la possibilità di condurre al meglio questo lavoro, allargando il più possibile la partecipazione e il coinvolgimento dei territori sui contenuti”.

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