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Eseguite dai Carabinieri di Salerno 4 misure cautelari per stalking

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Nella giornata di giovedì militari della Stazione Carabinieri di Salerno (Mercatello), guidati dal Luogotenente Giacomo Lo Cascio, hanno dato esecuzione a tre diverse ordinanze di misure cautelari emesse dal Tribunale di Salerno a carico di stalkers, in piena condivisione delle risultanze investigative prodotte dai militari dell’Arma. La prima, con cui è stata decisa la detenzione in carcere, è stata eseguita a carico di un 45enne di Contursi Terme che da mesi perseguitava la ex moglie non accettando la fine della relazione coniugale, arrivando a pedinarla continuamente e minacciarla per strada anche in presenza di numerosi testimoni.

Sempre per comportamenti persecutori a seguito di interruzione di una relazione sentimentale è stata eseguita una misura di divieto di avvicinamento alle persone offese a carico di un 27enne di Giffoni Valle Piana, che non tollerando la fine della relazione con una 20enne del posto, aveva cominciato a molestarla e pedinarla, costringendola  a cambiare le sue abitudini di vita e a non uscire di casa per timore per la propria incolumità. Di tenore completamente diversi i motivi per i quali C. S., salernitano 40enne, pregiudicato, da mesi  perseguitava i gestori di un bar della zona orientale di Salerno, arrivando ad aggredirli fisicamente in due occasioni, e ponendo in essere comportamenti fastidiosi e minacciosi nei confronti degli avventori del locale. Anche per lui, a seguito degli accertamenti svolti dai militari dell’Arma, veniva disposto dall’Autorità Giudiziaria il divieto di avvicinamento alle persone offese.

Una quarta misura cautelare veniva infine eseguita nel corso della notte dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Salerno, guidati dal Luogotenente Antonio Troisi, intervenuti a seguito di richiesta telefonica al 112 da parte di due anziani coniugi salernitani, che spaventati dall’ennesima minaccia ricevuta dal figlio 39enne, alla vista dei militari riferivano in lacrime di mesi di continue minacce e vessazioni. L’immediato intervento dei militari consentiva di procedere in flagranza all’esecuzione della misura cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese.

 

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