Site icon Salernonotizie.it

Radicali Salerno: incontro con Mons. Moretti, ricevuta delegazione con la vedova Tedesco

Stampa
Donato Salzano

Il segretario di Radicali Salerno Ass. “Maurizio Provenza” Donato Salzano  ha sospeso all’11° giorno il digiuno, ma non ha interrotto la lotta per gli obbiettivi del grande Satyagraha di Natale condotto dalla sete di Marco Pannella per “lo Stato di Diritto contro la ragion di statoamnistia e indulto” e per chiedere il processo per il caso di Carmine Tedesco, detenuto deceduto nel novembre 2012 alla sezione detentiva dell’ospedale S. Leonardo, in circostanze ancora tutte da chiarire.

Si sospende il digiuno grazie alla volontà di dialogo del Sindaco De Lucae dell’Arcivescovo Moretti. Ieri Sua Eccellenza ha ricevuto nel suo studio una delegazione Radicale, si è parlato della sete di Pannella per la difesa dello Stato Di Diritto e dell’incoraggiamento e della condivisione di Papa Francesco, ma anche del messaggio alle Camere su Amnistia e Indulto del Presidente Napolitano e la violazione continuata della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, in una Repubblica che mantiene l’ergastolo e non punisce la tortura. Per non parlare del macigno di oltre 10 milioni di processi arretrati sull’amministrazione della giustizia. Nel ricordare il Don Andrea Gallo nel suo e nostro definire il dare corpo alla lotta con “il digiuno quale più alta forma di preghiera”, così da introdurre il dialogo sulla condizione inumana e degradante in cui versano molti detenuti a Fuorni e delle possibilità d’intervento insieme alla Caritas Diocesana diDon Russo e al Cappellano del Carcere Don Petrone.

In conclusione ci si è soffermati a lungo a parlare con la vedova del “caso Tedesco”, come per i casi Cucchi, Perna e Mastrogiovanni, emblematici per la violazione dei trattamenti inumani e degradanti, ma se per i primi si è riusciti ad ottenere un processo, per il ladro di biciclette di Montecorvino, la volontà del magistrato è quella di chiudere frettolosamente in istruttoria. Pensare che l’ipotesi di reato è l’omicidio colposo, grazie e soltanto perché questo Parlamento d’irresponsabili non ha ancora deciso di approvare  una legge che colpisca “la tortura”, in violazione di ogni trattato internazionale in materia. La lotta non s’interrompe, anche perché non ha ancora avuto una risposta la richiesta urgentissima d’incontro con il Procuratore della Repubblica di Salerno Corrado Lembo per chiedere di avocare a se il fascicolo del “Tedesco” e con la Presidente Maria Antonia Vertaldi del Tribunale di Sorveglianza di Salerno, sulla premialità e il risarcimento della pena.

Exit mobile version