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Caetano Calil si confessa a SkySport: “Non ho mai giocato in un posto così…”

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«Fare la serie B qui deve essere una cosa pazzesca». A pronunciare queste parole è Caetano Calil. Il brasiliano d’oro della Salernitana, finito nuovamente sotto i riflettori dopo il gol-partita col Martina, si confessa in un’intervista rilasciata a Sky. L’attaccante racconta la sua esperienza in granata e professa affetto e attaccamento alla casacca che ha indossa dalla scorsa estate. Calil si sta rivelando un leader dentro e fuori dal campo. Per i tifosi è già un idolo e non potrebbe essere altrimenti. Il brasiliano è stato letteralmente rapito da questa piazza e non esita a manifestare sempre la sua ammirazione per questo pubblico. Sui social Calil suona spesso la carica. Il video (pubblicato sulla sua pagina fan) con cui ha immortalato la partenza del pullmann granata, circondato dai supporter in festa, prima del derby di Caserta, è stato particolarmente apprezzato dai tifosi, ed ha toccato numeri importanti in termini di visualizzazioni e condivisioni.

“E’ nostro obbligo dare l’anima per questa tifoseria” era stato il commento alle immagini. Prima della partita col Martina, ha provato a scuotere gli animi, tuonando, sempre su facebook: “è arrivato il momento di riprendere la nostra corsa”. Detto fatto, il brasiliano ha preso per mano la sua Salernitana e l’ha trascinata verso il successo. Nell’intervista concessa a Sky, Calil racconta ancora che qui si sente a casa: «Salerno è una città di mare bellissima e che vive il calcio in modo passionale ha detto -, da quando sono arrivato in Italia non avevo mai giocato in un posto così». Il brasiliano si apre, dà un voto al suo girone di andata, 8, definendosi sorpreso, perché non si aspettava di avere tale rendimento. Calil parla della sua scelta di giocare in terza serie con la Salernitana e di lasciare la cadetteria, spinto dalla voglia di scendere in campo («ho preferito giocare in Lega Pro, che stare in panchina in B»). L’ex del Crotone si sofferma anche su mister Menichini, con cui proprio in Calabria aveva vissuto la sua migliore stagione: «Lui sa dove posso far bene e in che modo rendo di più; in un certo senso è lui la mia arma in più».

Inoltre Calil racconta della sua amicizia con Kakà con cui ha condiviso tutta la trafila nelle giovanili del San Paolo e della sua esperienza, breve, in A col Siena, con cui ha collezionato due sole presenze. In massima serie Calil vorrebbe tornarci. Il suo sogno è ancora quello. Intanto pensa alla serie B che vuole disputare con la Salernitana. Quella che intende raggiungere a suon di gol. Finora le sue undici reti, spesso decisive, hanno fruttato 18 punti. Calil si dice particolarmente legato al secondo gol segnato nella sfida col Catanzaro, perché aveva consentito di vincere in rimonta ed in extremis una gara difficile e poi perché lì in tribuna c’era tutta la sua famiglia a vederlo all’opera. Il capocannoniere del girone B è ben consapevole che la strada verso la promozione è ancora lunga e di gol decisivi ne serviranno altri. Del resto chi ben comincia…

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