Primarie PD in Campania, Di Lello (Psi): “Candidatura De Luca? Spetta a lui”

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Psi_Marco_Di_Lello“Tra De Luca e Cozzolino era necessaria una candidatura alternativa e unitaria, io ci ho lavorato ma ora il tempo è scaduto, per questo ho formalizzato la mia candidatura alle primarie del centrosinistra”. Lo ha detto il parlamentare del Psi Marco Di Lello, presentando alla stampa la sua discesa in campo per le primarie per la scelta del candidato presidente alle prossime elezioni regionali in Campania. Di Lello, che ha annunciato che sabato prossimo presenterà alla cittadinanza la sua candidatura a Città della Scienza, ha spiegato che: “Se qualcuno vuole scendere in campo lo faccia nelle primarie che sono allargate alla coalizione e che non sono più un problema interno al Pd”. “Voglio essere – ha spiegato l’esponente socialista – il candidato dei pendolari che subiscono il disastro dei trasporti, di una sanità in cui io mi candido per riaprire gli ospedali e non per chiuderli, delle imprese contro la burocrazia che è tornata ad imperare in Regione e prima di tutto dell’anticamorra”.

“Sulla candidatura di De Luca alle primarie la scelta spetta a lui, se non ci sarà allora vuol dire che la competizione sarà tra me e Cozzolino visto che Migliore non ha ancora formalizzato la sua candidatura”. Lo ha detto il parlamentare del Psi Marco Di Lello presentando la sua discesa in campo per le primarie del centrosinistra in Campania. “Io mi sono battuto in parlamento per la modifica della legge Severino – ha precisato Di Lello – ma siccome i tempi non ci sono ora la decisione spetta a De Luca”. Di Lello è intervenuto anche sul tema delle regole delle primarie: “Nel 2011 a Napoli – ha ricordato – abbiamo inventato i democratico cinesi mentre a Roma sono nati i “rom dem”. Non oso immaginare che potrebbe accadere alle primarie del 22 febbraio in Campania. Per questo ho sempre sottolineato la necessità di un elenco dei votanti alle primarie”

Fonte ANSA

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5 COMMENTI

  1. Parlano di primarie, voi politici avete rovinato il paese Italia, e nonostante tutto cantate ancora vittoria vedete Banca MPS, la vostra grande fortuna è che il popolo italiano legge pochissimo. Vergona

  2. Tanto accanimento per cosa. Questi sono i risultati della politica italiana, che paese vergognoso.

    Berlusconi libero a marzo dopo soli 10 mesi e mezzo.

  3. Davide Serra, manager del fondo Algebris, ha ammesso di avere quote nelle banche oggetto del decreto del governo.
    Davide Serra, ex analista e gestore del fondo Algebris.
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    Davide Serra, ex analista e gestore del fondo Algebris.

    ROMA (WSI) – Davide Serra, investitore da sempre vicino al premier Matteo Renzi, di cui è uno dei massimi finanziatori, ha ammesso di avere investito nelle banche popolari. Ma mesi prima del varo del decreto del governo Renzi che ha alimentato l’appeal degli istituti di credito, dal momento che vivranno sicuramente un periodo di consolidamento.

    “Investiamo sulle banche popolari da marzo 2014. Abbiamo popolari e in particolare abbiamo una specifica, grande posizione. La società sa cosa vogliamo e dove intendiamo arrivare. Ci siamo parlati, anzi siamo in dialogo costante. Non aggiungo altro”, ha detto ai media il gestore del fondo Algebris, con sede a Londra.

    Non si sa altro per ora – solo che l’istituto di credito indiziato numero uno è il Banco Popolare, al secondo posto Ubi Banca – ma le parole sono bastate a innervosire sindacati e associazioni a tutela dei consumatori. Secondo Susanna Camusso, leader della Cgil, si tratta di speculazioni.

    “Non è un bello spettacolo che subito dopo il decreto si scopra che c’è chi lo sapeva e ci ha speculato sopra”, ha commentato la leader sindacalista.

    Il tutto mentre la Consob indaga su ‘operaziono sospette’ intercorse sui mercati inglesi prima che il decreto di rilancio delle Popolari venisse varato dal governo.

  4. i candidati alle primarie non sanno come divedersi la torta, che le primarie non hanno nulla di democratico e cosa ben risaputa, visto lo schifo che c’e’ stato a Napoli per il candidato sindaco e in Liguria per le regionali.
    Renzi ci ha gia’ pensato, credo proprio che non le fara’ fare proprio.
    Fino ad esso ha tessuto la tela per il Quirinale fino alla vittoria finale, ed ora puo’ dedicarsi alle regionali e credete che ora che ha dimostrato il potere e le capacita’ che ha, possa farsi prendere alla sprovvista dalle cosidette primarie?
    Penso proprio che stia pensando ad un unico nome, che sbaraglliera’ completamente tutte le candidature fin qui presentate, mi chiedo solo questi candidati con quali soldi hanno fatto le loro campagne elettorali fin qui tenute?
    Si sa che De Luca usava la macchina di servizio con tanto di autista messa a disposizione dal comune anche durante la sospensione da sindaco e le altre spese per la pubblicita’ elettorale, fitto di sale, manifesti, ecc.?

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