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Maltempo ed esondazione Sele, Feneal Uil: “Meno spettacoli e più sicurezza idrogeologica”

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Meno spettacoli e più sicurezza idrogeologica. Sarebbe bastato destinare, soprattutto dalla Regione Campania, qualche finanziamento in meno per le attività ludico-estive e pensare di più alla mitigazione del rischio per evitare i danni del nubifragio della scorsa settimana. Non è demagogia, ma semplice questione di buon senso, logica e capacità amministrativa. Adesso, invece, tutti in Prefettura, per la riunione programmata domani, a fare i conti dei danni e delle lamentele. Ma fino a ieri cosa è stato fatto? E siccome ogni anno, con i nubifragi che si susseguono, gli allagamenti si ripetono come se fosse un appuntamento fisso nel calendario, perché nessuno è mai intervenuto?

Basta fare solo qualche esempio: il museo Hera Argiva di Paestum si è allagato per il secondo anno consecutivo. Eppure ci era stato assicurato che non sarebbe più accaduto. Il Sele, nel 2014, aveva già rotto gli argini. Come peraltro anche nel 2013. E gli interventi di messa in sicurezza? No, i soldi meglio darli per i concerti nel Cilento. Senza voler parlare dello scandalo della Cilentana, cambiamo costa per andare in quella amalfitana.

Con le frane che ancora bloccano il transito. Ma è meglio garantire i finanziamenti per qualche concerto della Fondazione Ravello invece che pensare a queste cose.

La Feneal Uil da anni denuncia questo degrado e questo stato di completo abbandono per il territorio dal punto di vista della sicurezza idrogeologica. La Provincia non ha meno colpe in questa vicenda, sperando che adesso si voglia finalmente segnare una inversione di tendenza.

Il Segretario Generale

Patrizia Spinelli

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