Ricorso al TAR contro sospensione De Luca, l’Avvocato Brancaccio fa chiarezza

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I legali dell’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca hanno chiesto questa mattina la cancellazione della causa dal ruolo delle sospensive In termini comuni, i legali di De Luca hanno rinunciato, per il momento, a trattare la richiesta di sospensione dell’esecuzione del decreto prefettizio di sospensione. Lo si legge in una nota a firma dell’Avvocato Brancaccio che ha precisato quanto segue

PRECISAZIONE AVVOCATO BRANCACCIO. In relazione alle notizie diffuse su diverse testate on line nel pomeriggio di oggi, 19 febbraio 2015, circa una dichiarata rinuncia, da parte del dott. Vincenzo De Luca, al ricorso innanzi al T.A.R. Campania-Salerno avverso il decreto del Vice Prefetto Vicario di Salerno n. 6940 del 23.1.2015, di accertamento della sussistenza della causa di sospensione dalla carica di Sindaco, ai sensi dell’art. 11, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 235/2012, devo chiarire, per il rispetto della verità e per una corretta informazione, che, nella qualità di difensore, non ho affatto rinunciato al ricorso.

Ho semplicemente chiesto la cancellazione della causa dal ruolo delle sospensive.

In termini comuni, ho rinunciato, per il momento, a trattare la richiesta di sospensione dell’esecuzione del decreto prefettizio di sospensione.

Peraltro, sempre a correzione di altra inesattezza, che pur si legge in qualche resoconto, questa mattina era in trattazione solo la fase cautelare e non il merito della controversia.

Infine, su altra testata mi vengono attribuite, virgolettate, dichiarazioni che non mi appartengono perché non ho spiegato ad alcuno, non essendone tenuto, le ragioni della mia richiesta processuale.

Il T.A.R. ha semplicemente preso atto con apposita verbalizzazione della richiesta di “cancellazione dal ruolo delle sospensive”.

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9 COMMENTI

  1. Quindi se adesso diventa presidente della regione, per 2 anni non può entrare alla regione. Stessa cosa se l’anno prossimo intende ripresentarsi come sindaco.

  2. Forse ha finalmente capito che non vogliono candidarlo a niente….. Meglio tardi che mai……

  3. Come al solito ci stanno quelli che fanno ironia gratis,o cerviell loro e come a quello di un pulicino,eppure l’avvocato a spiegato col cucchiaino,ma se l’inteligenza loro là arriva con chi ce la possiamo prendere,addà i accussì,ma meraviglio di Rita che rispondendo si mette allo stesso livello ,io onestamente credevo che era una capiente normale,ma si mette a lo steso livello di questi turbati mentale,questi hanno la sindrome di De Luca,peccato che la Regione li stà chiudendo le strutture tipo LA QUIETE, questo è un altro sbaglio,ma con De Luca alla Regione state sicuri ci sarà per voi posto per tutti,abbiate fede.

  4. Ma non ti eri accorto che Rita aveva bisogno di aiuto, eppure nei scorsi giorni avevo rivolto un appello a coloro che la conoscono e le vogliono bene di supportarla psicologicamente, e le avevo pure spiegato in che termini stava la questione! la ”capa è tosta!” Aiutamola!

  5. io non ho bisogno di aiuto, semmai voi.
    Non avendo presentato ricorso per il dibattimento che si doveva tenere il giorno 19 ha ottenuto la cancellazione del ruolo della sospensiva, significa che ha rinuciato alla sospensiva data dal Presidente del Tar, senza contraddittorio, visto il ricorso con carattere di urgenza.
    In poche parole decade sospensiva al provvedimento cautelare e si rende effettiva la sentenza di primo grado di decadenza a Sindaco per effetto della legge Severino, visto che e’ stato condannato per abuso d’ufficio.
    Questo significa che se De Luca dovesse vincere le regionali non potra’ per effetto della legge Severino esercitare il mandato per 18 mesi e, poi, non dimentichiamo che e’ stato anche condannato per due anni a interdizione ai pubblici uffici.
    Credo che la Regione oltre ad essere un ente e’ anche un ufficio pubblico o sbaglio?
    A voi le conclusioni.
    Notizia dell’ultima ora sembra che le primarie siano in bilico, il fronte del no allo svolgimento delle stesse ha raggiunto il 70%, superando lo sbarramento del 60% e sembra che Renzi sciogliera’ oggi la riserva.

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