Regionali, Campania, Valente (Pd): «De luca rispetti il parlamento»

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20140614_ASSEMBLEA_Valente_M“La democrazia è sempre un esercizio faticoso. Lo è quando si è chiamati a riconoscere un risultato importante e netto quanto delicato perché gravato da un percorso dagli sviluppi tutt’ora incerti; lo è quando si è chiamati a accettare e rispettare l’autonomia e l’indipendenza dei poteri dello Stato, specie quando agiscono o non agiscono in direzione diversa rispetto alle proprie aspettative e ai propri desiderata.
Per questo, definire come ha fatto De Luca ieri in una trasmissione televisiva ‘invigliacchiti e intimiditi’ i parlamentari italiani sol perché da lui avvertiti come lontani da una sua convinzione o, nella peggiore delle ipotesi, come non pronti a risolvere rapidamente una questione spinosa che lo riguarda, è un errore grave. Che diventa poi pericoloso e scivoloso se a farlo è un esponente politico come De Luca che in questo momento ricopre il ruolo di candidato governatore della Campania”. Lo afferma la deputata del PD, Valeria Valente.
“L’approccio diretto e decisionista spesso utilizzato da De Luca nella sua qualità di sindaco, amministratore ed uomo politico – continua Valente – potrà pure riscuotere larghi consensi e apprezzamenti ma da qui a pensare che altre istituzioni e in particolare il Parlamento debbano modificare la propria agenda e le proprie priorità in base alle sue esigenze o ai suoi convincimenti circa la validità di questa o quella legge ce ne corre. Lo dico io – conclude Valente – che pur non avendolo sostenuto alle primarie assieme a tanti altri sono stata comunque immediatamente pronta a riconoscere il suo risultato. Per questo mi auguro che De Luca riesca a interloquire con le altre istituzioni in modo più sereno e proficuo e che le rispetti sempre, perché queste sono e restano le precondizioni minime e indispensabili per svolgere qualunque funzione istituzionale e/o politica pubblica nell’interesse generale”
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2 COMMENTI

  1. Interesse generale, un parolone, un concetto che non esiste nel vocabolario e nel pensiero di De Luca, esula dalla sua modo di fare politica, ha personalizzato tutto, anche la legge, degli altri se ne frega, non sono un suo problema, l’ha detto chiaramente ieri dall’Annunziata.
    E’ come Fonzie, nel suo vocabolario non esisteva la parola scuse.
    Ormai sta facendo coprire di ridicolo un’intera citta’, fra poco, se eletto, un’intera regione.

  2. Fin quando la Severino è stata “aggirata” da DE MAGISTRIS (ex magistrato) circa un anno orsono, nessuno se ne è curato di sollevare la questione…
    Ora che DE LUCA, ha posto l’attenzione sulla incostituzionalità di una legge (in quanto non pone sullo stesso piano le varie figure istituzionali che amministrano il paese) tutti a lamentarsi ed a gridare allo scandalo…
    Allora io propongo un referendum istituzionale per l’abrogazione della norma della legge SEVERINO che fa tanto discutere, così vedremo poi se la Consulta emetterà un giusto verdetto, trattandosi di norma iniqua ed costituzionalmente scorretta….
    Intravedo, in questi atteggiamenti di astio verso DE LUCA un senso di impotenza, da parte delle forze politiche di opposizione a DE LUCA (Forza Italia, NCD, Popolari, ecc.), forse nella convinzione che non potrà esserci competizione alle prossime regionali visto il forte impatto di preferenze che DE LUCA ha avuto anche in zone dominate da”padrini” e “padroni” (mi riferisco a zone del Napoletano e del Casertano, feudi da sempre di Cosentino, Cozzolino e Bassolino)…
    DE LUCA ha sempre ribadito, sempre d ovunque, che ha agito in linea con quanto dettato dallo Statuto del PD e dal codice etico del PD, in quanto gli hanno concesso di candidarsi alle primarie prima ed alla presidenza della regione Campania poi. Inoltre, se in caso di vittoria alle elezioni Regionali (e alla conseguente decadenza) lui attiverà ogni utile azione verso gli organi competenti (leggasi TAR e/o CONSIGLIO di STATO), così come fatto dal suo ex collega (inteso quale SINDACO) DE MAGISTRIS, non si comprende il perchè non debba o possa farlo, visto il precedente onorevole… Se lo ha fatto DE MAGISTRIS, perchè non può farlo DE LUCA???
    D ELUCA, forse non può farlo perchè se no in CAMPANIA finiscono i c.d. “tiemp belli e na vota”….????

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