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Pd: più sinergie tra aree costiere e territori interni per fare ripartire l’economia della Campania

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Nella sede del Partito Democratico di Salerno si è svolto il primo incontro del gruppo di lavoro composto dai responsabili dei dipartimenti economia e sviluppo delle varie province della Campania. Un PD ricompattato dopo le primarie punta alla redazione di un documento di sintesi programmatica in vista delle prossime Elezioni  Regionali, che analizzi e definisca una visione strategica per la Regione, trovando la condivisione e il supporto dei principali attori dello sviluppo locale. Hanno preso parte all’incontro Venanzio Carpentieri (segretario PD Napoli), Salvatore Salzano (resp. sviluppo e attività produttive PD Napoli), Augusto Penna (resp. forum sviluppo PD Avellino) e sono stati aggiornati telematicamente i responsabili delle province non fisicamente presenti.

“Si è trattato di una prima riunione operativa – ha dichiarato il responsabile economico del PD di Salerno Roberto De Luca – in cui abbiamo messo a fuoco le principali criticità dei diversi territori, a partire dalle più rilevanti vertenze industriali (Finmeccanica, Alenia, Irisbus, e così via), al fine di delineare un percorso di crescita che possa invertire il trend negativo della nostra Regione, creando nuova occupazione, soprattutto per le giovani generazioni”.

Il coordinamento dei responsabili economici elaborerà proposte valide su scala regionale in relazione ai principali asset su cui la Campania deve puntare per il futuro (turismo, manifattura sostenibile, agroalimentare, rigenerazione urbana, infrastrutture, energie rinnovabili, ecc.) oltre a individuare, per ogni provincia, i 2-3 interventi strategici su cui focalizzare risorse finanziarie per ottenere una ricaduta di lungo periodo in termini di competitività e attrattività dei territori.

“Abbiamo discusso anche di un riordino e di una riorganizzazione del sistema degli incentivi – prosegue Roberto De Luca – che dovranno puntare prevalentemente su internazionalizzazione, innovazione e trasferimento tecnologico, efficientamento energetico, aggregazione tra imprese, sostegno alle start up, accesso al credito e rafforzamento della struttura del capitale delle nostre imprese. Tutte le azioni da intraprendere in tal senso, ovviamente, non potranno prescindere dalla necessità di trovare un equilibrio tra fascia costiera e aree interne, i cui percorsi di sviluppo, pur nella loro diversità, dovranno trovare una sintesi e una condivisione, al fine di innescare processi virtuosi e creare sinergie tra i vari territori della Regione.

 

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