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Donna strangolata a Ravello: s’indaga sulla dinamica dell’omicidio

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Si indaga sulle ultime ore di vita di Patrizia Attruia la 48enne originaria di Castellammare di Stabia (residente a Scafati, nel Salernitano) uccisa dalla 55enne Vincenza Dipino, che la ospitava nella sua casa in via San Cosma, a Ravello (Salerno).  “Quel che è certo è che Patrizia Attruia è morta per soffocamento. Ora sarà necessario capire se si è difesa, cosa che penso, e quanto tempo ci sia voluto prima che spirasse”. A dirlo all’ANSA il medico legale Giovanni Zotti che avrà il compito di effettuare l’autopsia sul corpo della donna

Secondo il medico legale, “solo l’esame autoptico potrà chiarire tutti i dettagli di questa triste vicenda. Potremo così scoprire se vi sono tracce di dna sotto le unghie della vittima, sapere se la stessa ha tentato di difendersi e quando tempo sia trascorso prima che morisse. Non è detto che il soffocamento possa portare ad una morte immediata.

Da un primo esame esterno abbiamo appurato che è morta per soffocamento ma ci sono altri segni che vanno analizzati e comparati anche a fronte delle rivelazioni che farà la persona arrestata nel corso degli interrogatori. Attendo di coordinarmi con il sostituto procuratore Cristina Giusti, titolare dell’inchiesta, per procedere all’esame e contribuire a far luce su questo omicidio”.

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