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Regionali, Vozza De Cristofaro e Scotto: “Renzi corresponsabile del disastro in Campania”

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Salvatore Vozza

«Renzi sta mostrando un completo disinteresse, per non dire un malcelato fastidio, verso la Campania e più in generale il Mezzogiorno d’Italia. La scelta del premier-segretario di appoggiare senza tentennamenti l’impossibile candidatura di De Luca alla Regione – in barba alla Severino, alle leggi dello Stato e a un codice di dignità politica che purtroppo sembra sconosciuto dalle parti del Nazareno – è il simbolo e il vertice di una politica che nel suo insieme, nelle scelte del Partito Democratico e in quelle del Governo, evidenzia una totale mancanza di rispetto verso i cittadini campani e un popolo del centro-sinistra che si sente offeso e tradito da simili comportamenti. Sono felice che il premier vada a Pompei e si impegni per valorizzare un patrimonio culturale ed economico così importante per la nostra regione, ma oggi la Campania ha urgente bisogno di altro, prima di tutto di serie ed efficaci politiche per il lavoro e poi di dirigenti politici inattaccabili nei comportamenti, che lavorino realmente al servizio della comunità. Purtroppo l’esatto contrario di quanto Renzi e il suo partito stanno facendo in Campania».

Salvatore Vozza, candidato alla Presidenza della Regione Campania della lista unitaria “Sinistra al Lavoro per la Campania” non usa giri di parole nel commentare l’arrivo di domani a Pompei del premier Renzi. Insieme agli onorevoli di SEL Arturo Scotto, capogruppo a Montecitorio e Peppe De Cristofaro, vice capo gruppo del Misto al Senato, ha incontrato questa mattina i giornalisti a Napoli, presso il caffè letterario Intra Moenia, per denunciare l’assenza di serie politiche di sviluppo del Governo per la Campania e per lanciare in vista delle prossime elezioni un appello al voto per gli elettori di centro-sinistra.

«La crisi industriale con i gravi casi dell’ex Indesit e di Alenia, la disoccupazione che ha raggiunto livelli di calamità sociale – è intervenuto De Cristofaro – la ferita aperta di Bagnoli, lo spreco dei fondi europei, la dissoluzione del sistema dei servizi: il nostro territorio, per responsabilità parimenti gravi del Governo centrale e Regione amministrata dal centro-destra, vive una situazione drammatica e l’atteggiamento del premier e del Partito Democratico, un misto di inefficienza e decisionismi da operetta, rischia di
creare lacerazioni insanabili nel tessuto sociale, in un quadro di scoraggiamento ed esasperazione dei cittadini».

«Renzi – ha proseguito il senatore di SEL – pensa davvero che la soluzione per la Campania sia un candidato presidente “sub iudice”, sostenuto da un partito caratterizzato ogni giorno da scandali e lotte per bande? In Campania, con questo PD, “no, we can’t”, per dirla parafrasando un motto caro al premier e per questo abbiamo deciso di proporre un’alternativa reale, di programmi, persone,
modi di fare politica, e siamo felici che in queste prime settimane di campagne elettorale la candidatura di Salvatore Vozza a presidente della Regione Campania stia avendo il sostegno convinto e propositivo di tanti cittadini e realtà del nostro territorio, quanti non intendono rassegnarsi all’ineluttabilità di un destino di degrado e vogliono costruire insieme un nuovo percorso di sviluppo
per la nostra Regione».

«In queste ore in Parlamento – ha detto l’onorevole Scotto – stiamo portando avanti una battaglia contro la legge elettorale antidemocratica voluta dal premier Renzi. Questa stessa arroganza sorda a ogni sollecitazione che viene dai cittadini è la stessa che sta guidando le scelte del Partito Democratico in Campania, a partire dall’irresponsabile candidatura di De Luca. Renzi deve dire
con chiarezza e urgenza quali politiche intenda mettere in campo per lo sviluppo del nostro territorio e del Mezzogiorno tutto. Iniziando a sbloccare finalmente la situazione che riguarda Bagnoli, sulla quale già un anno fa si era impegnato con quella che oggi appare una delle sue consuete promesse da marinaio».

«Con Salvatore Vozza – ha proseguito Scotto – e insieme ai diversi attori sociali, culturali ed economici della regione con cui abbiamo costruito un dialogo costante, stiamo mettendo a punto un innovativo programma di cambiamento e sviluppo per la Campania. E stiamo lavorando ad alcune proposte, per la nostra regione e il Mezzogiorno, che nelle prossime settimane presenteremo in Parlamento e in Consiglio regionale. Dalla Campania parte il cambiamento e un’idea di centro-sinistra che è ben lontana dal partito della Nazione a cui
pensa Renzi».

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