Whirpool; Paolucci (Pd), la Campania di Caldoro fuori dal rilancio del Paese

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paolucci“La vicenda Whirpool, con la proposta di piano industriale che prevede investimenti e assunzioni al Nord insieme alla chiusura dello stabilimento di Carinaro a Caserta e al licenziamento degli 850 dipendenti, è la drammatica e amara dimostrazione che mentre il sistema produttivo-Italia nel suo complesso è dentro una, seppur difficile, sfida per il rilancio e la modernizzazione, il Mezzogiorno e la Campania, in particolare, rischiano di rimanere completamente fuori da questo processo.

Il Governo è costretto a rincorrere. E l’atteggiamento da pesce in barile di Caldoro e degli esponenti della sua Giunta, che oggi sui giornali fanno spallucce e scaricabarile rispetto al problema, sono la dimostrazione più evidente della inadeguatezza del sistema istituzionale regionale di fronte a questa sfida”. Ad affermarlo è il vice capodelegazione del Pd al parlamento europeo Massimo Paolucci.

“Palazzo Santa Lucia è stata completamente assente in questi cinque anni sul tema delle crisi industriali. Questo è avvenuto per una precisa scelta del suo esecutivo. Ricordo che la Giunta Caldoro, tra i primi atti al momento suo insediamento, ha deciso di smantellare il tavolo permanente sulle crisi industriali istituito per monitorare, discutere e segnalare problemi e soluzioni nel comparto produttivo regionale. E conclude, oggi, la sua disastrosa esperienza – la Giunta Caldoro – trovandosi da oltre un anno senza un assessore regionale alle Attività Produttive.

Mentre le altre Regioni si sono attrezzate ulteriormente, concentrando i loro sforzi sul tema delle crisi industriali nel periodo più buio della crisi economica (2010-2014) e facendo sentire forte a Roma la loro voce, la Campania di Caldoro ha smantellato tutto. E purtroppo ne paghiamo pesantemente il prezzo. Avere presidi istituzionali forti è fondamentale: anche su questo bisognerà ricostruire un profilo autorevole della nostra Regione dopo il 31 maggio, quando Caldoro sarà stato mandato a casa”, conclude Paolucci.

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