Regionali: sospesi lavori Antimafia, mancano dati su liste

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elezioni_regionali_liste_scrutinio_1Sono momentaneamente sospesi i lavori dell’Ufficio di presidenza della Commissione Antimafia: lo hanno spiegato ai giornalisti il senatore Peppe De Cristofaro (Sel) e il deputato Cinque Stelle Francesco d’Uva. Motivo della sospensione la fuga di notizie sui nomi degli impresentabili e la mancanza di una serie di dati relativi alle liste.

La commissione Antimafia darà ufficialmente venerdì l’elenco dei nomi dei cosiddetti ‘impresentabili’ alle prossime elezioni regionali. “Si parla di una dozzina di nomi ma i dati, al momento, sono parziali”, ha detto il deputato cinque stelle Francesco D’Uva. Il senatore di Sel Peppe De Cristofaro ha aggiunto che i lavori della commissione sono aggiornati alle prossime ore per una cattiva comunicazione degli elenchi: “La commissione non ha quindi potuto ultimare i propri lavori”.

L’ufficio di presidenza della Commissione parlamentare Antimafia allargato ai capogruppo “si è riunito oggi pomeriggio – si legge in una nota – per esaminare i risultati della verifica avviata sulla corrispondenza ai requisiti previsti dal proprio codice di autoregolamentazione delle candidature alle prossime elezioni regionali”. La Presidente Rosy Bindi “ha illustrato le modalità operative della complessa attività di raccolta delle informazioni, richieste in prima istanza alla Direzione nazionale Antimafia in virtù dei nuovi poteri conferiti dal recente decreto antiterrorismo.

Si trattava – è detto nel comunicato – di effettuare una analisi impegnativa e un delicato lavoro di riscontro preventivo su un totale di oltre quattromila candidati, con il coinvolgimento della Dna delle prefetture e delle procure distrettuali e circondariali per sette regioni chiamate al voto”. La Presidente ha quindi “riferito sulle difficoltà e i limiti della verifica e ha comunicato i primi risultati”. In particolare, “per la regione Liguria non sono emersi casi che rientrano nelle previsioni del codice. Per la Puglia sono stati riscontrati quattro casi. Per la Campania i dati sono ancora parziali, così come per le altre regioni”. L’ufficio di presidenza ha dato mandato alla Presidente Bindi di completare la verifica entro venerdì prossimo.

Se i nomi degli impresentabili non fossero resi noti entro venerdì, sarebbe gravissimo e intollerabile”. Lo ha detto Peppe De Cristofaro (Sel), membro della commissione Antimafia, il quale ha aggiunto di essere tuttavia convinto che entro venerdì questi nomi saranno resi noti anche perché “c’è una grande attesa nel Paese e bisogna fare tutti gli sforzi per completare il lavoro. Sarebbe assurdo che non ci fosse trasparenza proprio in Campania, la regione dove è maggiore il numero di impresentabili”.

Nelle altre cinque regioni al voto – secondo quanto ha riferito il senatore Peppe De Cristofaro (Sel), dell’Ufficio di presidenza della commissione Antimafia – non ci sono casi di impresentabili. Gli unici sono quattro nomi, di candidati in Puglia: in una nota la commissione Antimafia farà sapere chi sono.

“Su questo punto c’è stata una fuga di notizie – ha spiegato il senatore – che lede il lavoro di questa commissione. Inoltre mancano i nomi della Campania, probabilmente c’è stata sciatteria da parte di qualche organo periferico di governo. E’ vero che i tempi sono stati ristrettissimi, i candidati sono migliaia e il lavoro è delicato. Ma – ha concluso De Cristofaro – c’era bisogno di una maggiore capacità, da parte delle prefetture, di fornire con più immediatezza questi elenchi”.

Il rinvio dei nomi degli ‘impresentabili’ da parte della commissione Antimafia “è un gioco sporco, una pantomima”. Lo affermano i parlamentari cinque stelle. “Non siamo contenti di quel che è avvenuto – ha detto Francesco D’Uva, che fa parte dell’Ufficio di presidenza della commissione Antimafia – e il risultato è deludente. Il lavoro doveva essere fatto prima, partire per tempo. Questo servirà certamente di insegnamento per le prossime tornate elettorali. Dobbiamo poi anche capire a chi conviene questa continua fuga di notizie”.

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3 COMMENTI

  1. Anche un tagliatore di teste deve potersi presentare alle elezioni.
    Poi deciderasnno gli elettori se votarlo o meno non i burocrati.

    Se si è potuto presentare un presidente del consiglio dei ministri colluso con la malavita, in conflitto di interessi deve poter presentarsi agli elettori anche Cosentino, Belsito, Mauro, Scaiola, Cesaro, Lupi, Di Gregorio, Galan ecc.

  2. Venerdì sarà pubblicata la lista dei 13 impresentabili delle liste De Luca.
    Ieri sono stati pubblicati i 4 della Puglia.

  3. Però se si comprano i voti della gentarella?secondo te non esiste il voto di scambio come denunciano il M5stelle?
    perchè dare sempre una chance a chi ha abusato del proprio potere (intendo De luca, ma anche Berlusconi) e con i nostri soldi che ci affanniamo tanto a versare allo Stato?Possibile che non si può fare una scrematura di persone oneste sceglendole come nostri portavoce?

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