De Luca querela la Bindi: le reazioni del mondo politico

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rosy_bindiPortas,su De Luca-Bindi partito ci metta una pezza . “De Luca querela Bindi? Il partito ci metta una pezza e se ne necessario intervenga anche Renzi. Una vicenda da capponi di Renzo, gli avversari sono da un’altra parte “. Lo afferma il leader dei Moderati Giacomo Portas, eletto alla Camera nel Pd. “Che cosa ci capiscono gli elettori? Nulla, e per reazione non vanno a votare – conclude Portas – La politica torni ad occuparsi di ciò che interessa ai cittadini”.

Fava, da De Luca ‘querela temeraria’ contro Bindi. “La denuncia di De Luca nei confronti di Rosy Bindi, oltre che un atto di grossolana volgarità, è una di quelle ‘querele temerarie’ che il Parlamento si appresta a sanzionare come atti palesemente ritorsivi e intimidatori”. Lo dice il vicepresidente della Commissione antimafia Claudio Fava, intervenendo sull’annunciata querela del governatore De Luca nei confronti della presidente della Commissione. “De Luca – aggiunge – sa che il suo problema non è il lavoro scrupoloso della Commissione antimafia ma la legge Severino. La sua querela è un modo ridicolo per provare a distrarre l’opinione pubblica dall’unico fatto incontrovertibile: De Luca non è nelle condizioni giuridiche per governare la Campania”.

Mineo,De Luca alza cortina fumogena su sospensione. “De Luca denuncia Rosy Bindi per alzare una cortina fumogena sulla sua prossima sospensione da governatore”. Lo scrive su Twitter il senatore del Pd Corradino Mineo.

Naccarato, contro Bindi accuse fuori luogo.  “E’ una cosa del tutto fuori luogo, una esagerazione e spero che De Luca, ora che le elezioni sono finite, decida presto di ritirare la querela alla presidente Bindi che si è solo limitata a fare una cosa normalissima che non è una colpa: Bindi ha posto una questione che tutti sapevano e facevano finta di ignorare, quella della applicazione della legge Severino. Ora per De Luca scatterà la sospensione automatica, capisco che è fastidioso ma è così!”.

Lo dichiara il deputato del Pd Alessandro Naccarato, componente della Commissione Antimafia, intervenendo nello scontro De Luca-Bindi, dopo la presentazione della denuncia per diffamazione da parte del neoletto governatore della Campania Vicenzo De Luca nei confronti della presidente dell’ Antimafia Rosi Bindi. “La Bindi – prosegue Naccarato – è stata accusata del tutto ingiustamente di voler determinare i risultati del Pd in Campania e Puglia, due regioni dove gli ‘impresentabili’ sono stati eletti, mentre, alla prova dei fatti, le cose sono andate male in Veneto e Liguria dove non c’era nessun candidato con il problema della legge Severino!”. Per quanto riguarda la candidatura di De Luca, “era meglio se Renzi avesse fatto quel che fece con la Barracciu che aveva solo ricevuto un avviso di garanzia: andò in Sardegna a la convinse a non candidarsi alle regionali. In lista fu messo Pigliaru che è stato eletto governatore”.

Mattiello (Pd), De Luca quereli anche me. “De Luca denuncia la Bindi? Allora denunci anche me! Perché mi sento politicamente e moralmente corresponsabile degli esiti del lavoro fatto sulle liste”: è quanto dice il deputato Pd Davide Mattiello, componente della commissione Antimafia. “La Bindi – aggiunge – in quanto Presidente della Commissione Antimafia ha agito di concerto con l’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, ha agito sulla base della legge istitutiva della Commissione e in coerenza con il codice di autoregolamentazione approvato all’unanimità nel mese di Settembre.

Insomma: ha fatto il suo dovere. Non può finire lei sul banco degli imputati, a fronte di un’operazione di semplice e rigorosa trasparenza, avendo reso conoscibili dati pubblici, diversamente di difficile consultazione per i cittadini”. “Peraltro – prosegue Mattiello – chi avesse voluto leggere senza pregiudizio i dati forniti, avrebbe colto un fatto importante ed eccezionale: De Luca figura nella lista perché ha rinunciato a godere della prescrizione su quella ipotesi di reato, che era già maturata. Un comportamento raro, soprattutto per un politico. Io credo che De Luca, il Pd e la Bindi abbiano ancora la possibilità di riconsiderare i fatti con maggior serenità e auspico che De Luca ritiri la querela contro la Presidente, in modo da poterci concentrare tutti sui problemi reali che ognuno di noi ha da affrontare, in forza della responsabilità istituzionale che interpreta”.

Mirabelli,errori Bindi non si affrontano in Tribunale. “Gli errori fatti da Bindi e #antimafia con la lista degli impresentabili si affrontano politicamente no in tribunale”. Così Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione Antimafia, commenta su Twitter la decisione di Vincenzo De Luca di querelare Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia.

Gotor,De Luca querela per nascondere illegittimità.   “Nella denuncia di De Luca alla Bindi manca solo l’imputazione di lesa maestà! De Luca ha querelato per nascondere il problema della sua illegittimità ma come sappiamo ora dovrà decadere e si aprirà un iter giudiziario”. Così il senatore Pd, Miguel Gotor, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. “É uno spettacolo poco decoroso, che il partito avrebbe dovuto evitare. Piuttosto, il PD avrebbe dovuto adeguare il codice etico alla Legge Severino” aggiunge. “Il risultato elettorale in Campania non restituiscono un trionfo di De Luca, come pronosticato: 64 mila voti in più. Quindi sono state importanti le liste civiche vicine alla destra con candidati vicini a Cosentino. Insomma, una situazione ancora più imbarazzante: di fatto, i cosiddetti ‘impresentabili’ sono stati determinanti per la vittoria”.

Dadone (M5s), De Luca insulta tutto il Parlamento.  “Oggi l’impresentabile non ha denunciato il Presidente della commissione antimafia ma tutto il Parlamento che all’unanimità ha imposto alla Bindi quell’azione. Oggi l’impresentabile ha insultato il Parlamento tutto”. Lo scrive su Fb la deputata M5s Fabiana Dadone che continua: “Oggi l’impresentabile rappresenta il Pd, il Governo, la Regione Campania e purtroppo distrugge la poca credibilità delle Istituzioni italiane. L’indignazione non basta più…”.

 

 

 

 

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4 COMMENTI

  1. La Rosy Bindi deve sempre spiegare perchè le liste di proscrizione dei cosiddetti “impresentabili, ma attenzione non ineleggibili come il caso di De Luca, è stata presentata solo il venerdì 29/04/2015 ovvero il giorno prima del silenzio elettorale, quando non ci si poteva più opporre a tale medioevale “processo di piazza”…………vendetta postuma di una antirenziana dichiarata?A pensar male si fà peccato ma spesso ci si azzecca…….

  2. Gianni pienamente d’accordo con te! (quello che non capisce Mattiello, che pure fa una giusta osservazione)

    L’unica critica sensata è stata quella di Mirabelli.
    Quella che è scandalosa per davvero, è quella di Naccarato, che da membro dell commissioine antimafia non sa che nella lisa della Bindi De Luca non è entrato per via della Severino! Se quanto riportyato corrisponde al vero, dovrebbero cacciarlo via all’istante!!!

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