Regionali: Di Maggio (PPI), “siamo tutti con Rosy Bindi”

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rosy_bindi“L’arrogante iniziativa dell’imputato Vincenzo De Luca contro la presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi è in linea con la spregiudicatezza della segreteria del Partito democratico. Sarebbe giusto che lo stesso trattamento venisse riservato a tutto l’ufficio di presidenza ed ai capigruppo della commissione che all’unanimità hanno voluto quel provvedimento.

Proprio per questo mi sento di dire che mai come oggi ‘Siamo Tutti Rosy Bindi’”. Così in una nota il senatore dei Popolari per l’Italia Tito Di Maggio, membro della Commissione bicamerale Antimafia.

“Iniziativa giuridicamente risibile, quella di De Luca, e politicamente di dubbio gusto”: lo scrive su Fb il senatore Pd Corradino Mineo, componente della COmmissione parlamentare Antimafia. E aggiunge: “somiglia a una querela temeraria quella presentata ieri in questura contro Rosy Bindi dal presidente eletto della Campania”.

“Inserendomi nella lista detta degli “impresentabili”, questa è la tesi del neo governatore sotto minaccia di sospensione, la presidente dell’Antimafia – prosegue Mineo, riferendosi a De Luca – mi ha diffamato, ha attentato ai miei diritti costituzionali, ha commesso abuso d’ufficio”. “Tesi risibile”, secondo il senatore Pd. “Infatti – spiega – ancorché De Luca abbia (e gli fa onore) rinunciato alla prescrizione, su di lui pende comunque un procedimento giudiziario per corruzione continuata, reato per il quale il codice antimafia (sottoscritto dal PD) prevede la non candidabilità. Bindi non poteva non inserirlo nella lista”.

 “La questione di De Luca è nata male e rischia di finire peggio. Questo perché avevamo un codice etico che avrebbe dovuto essere adeguato alla Legge Severino e invece non lo è stato: questo è stato un errore politico, di valutazione, non saprei dire se fatto apposta o per disinteresse”. Lo ha detto il Senatore Miguel Gotor del Pd oggi ad Agorà. “Credo che si debbano adeguare i codici dei partiti alle leggi in vigore e quindi il tempo c’é.

Ora non credo ci sia lo spazio politico per una revisione della Severino ma ho la sufficiente onestà intellettuale per riconoscere che sia sbagliato un eccesso di rigore su un reato come l’abuso d’ufficio. La realtà ci dice che il problema c’è ma non c’è lo spazio politico per affrontarlo perché, secondo me, è più importante il valore del rispetto di leggi che tutti sappiamo che sono in vigore, le abbiamo votate e non possiamo cambiarle ad personam: riproporremmo vecchi film che è bene che il Partito Democratico non riproponga”.

“Che De Luca reagisca in questo modo non fa che avvalorare l’adeguatezza del suo inserimento nella lista pubblicata”. Lo afferma il parlamentare Cinque Stelle Francesco D’Uva, componente dell’Ufficio di presidenza dell’Antimafia. Domani in Commissione Antimafia alle ore 13,30 è previsto un ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. “Faremo il punto della situazione – spiega D’uva – Noi sosterremo il lavoro fatto dalla presidente della Commissione Rosy Bindi che ha rappresentato il lavoro fatto dall’intera Commissione e fortemente voluto dai Cinque Stelle”.

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14 COMMENTI

  1. Alterazione di una consultazione democratica elettorale e abuso d’ufficio. Poi, la Bindi, spiegasse perchè alle precedenti elezioni (in Calabria, mica il Friuli) non ha redatto nessuna lista? E ancora, perchè ha detto che presentava i nomi il martedì e invece l’ha fatto solo nelle ore della chiusura della campagna elettorale senza diritto di replica perchè c’era il silenzio elettorale? Non è che aspettava, dopo averlo chiesto, SOLO la posizione di De Luca? Fossi l’avvocato del Governatore chiamerei a testimoniare il PROCURATORE CAPO di Salerno…. Sono sicuro che ne vedremo delle belle…

  2. La risposta sta nell’articolo. Nella Commissione tutti sono stati unanimi. Quindi, l Bindi non ha fatto altro che dare seguito ad una deliberazione della Commissione Parlamentare e non ad una sua iniziativa personale. Ergo, De Luca dovrebbe querelare tutta lCommissione Antimafia e non solo il suopresidente. Perchè se non lo sai la normativa vigente prevede, in presenza di un organo collegiale, la responsabilità in solido dei componenti. Questo vuol dire che dovrebbe essere immune da denuncia solo chi ha votato contro o era assente.

  3. GIA’ FATTO, CI VADO APPENA MI SVEGLIO E NON ASPETTO TE PER FARLO….

    X L’ALTRO SOLONE:
    ASPETTIAMO IL CORSO DEGLI EVENTI E VEDIAMO CHI HA RAGIONE… IO HO SOLO DETTO CHE IL PROCURATORE CAPO DEBBA RIFERIRE COS’E’ ACCADUTO TRA GIOVEDI’ SERA E VENERDI’ (OVVERO, TRE GIORNI DOPO L’ANNUNCIO DELLA LISTA DEGLI IMPRESENTABILI)..

    CHE POI LA BINDI ERA IL RIFERIMENTO DI MONTEMARANO (EX BASSOLINO ORA CON CALDORO) IN CAMPANIA E’ TUTTA UN’ALTRA STORIA!

  4. Se non sbaglio lei è il Marcos 2 che altri lettori definiscono sfaticato e disoccupato in attesa di elemosine di De Luca.

    Credo che il lettore 15:41 ha dato una risposta esauriente,mentre lei Marcos 2 vaneggia aggrappandosi ai fumi del cervello annebbiato dalle cappe De Luca-De Mita.

  5. È stata un iniziativa della Bindi, non dite stupidaggini..è documentato da persone che fanno parte dello stesso organismo! Quindi non propinateci bugie…chi vivrà vedrà..

  6. La verita e che de luca e scomodo perche fa di testa sua. Caldoro ridicolo ha perso contro un impresentabile. Si ritiri dalla scena politica.. Non perdiamo niente

  7. La legge Severino è incostituzionale perchè reca in sè due violazioni di principi fondamentali: uno è la irretroattività(all’epoca dei fatti commessi da De Luca non era ancora in vigore), l’altro è il principio di presunzione di non colpevolezza fino a condanna definitiva. Quindi la eventuale sospensione di De Luca è una sanzione penale e non può essere inflitta dopo il primo grado di giudizio…….tutto ciò la Bindi e tutta la commissione parlamentare antimafia lo sapevano, è stata solo una vigliaccata nei confronti di un temuto avversario politico e di cui ora si devono preparare ad affrontare le dovute conseguenze!

  8. X CILENTO

    Ma tu sei quello che diceva Caldoro vinceva (o forse i Cinque Stalle)? Sei quello della legge severino e della sospensione ad horas? Sei quello dell’aria fritta.
    SQUALIFICATO. Poi vedremo chi ha ragione. Mi raccomando, non scappare

  9. EPPOI, COSA DOVREI LEGGERE NELL’ARTICOLO? QUELLO CHE HA SCRITTO UN SOSTENITORE DI CALDORINO E DEL NANO TUO AMICO???

  10. Penso tu debba fare la cura del sonno, perchè dai i numeri. Lo si vede dal fatto che scrivi in maiuscolo. Arriposate

  11. Sei tu quello che vede fumi nell’aria,io sono quello che sento aria fritta specie nei ristoranti di Salerno dove ti posso assicurare si mangiano delle ottime fritture di pesce. Sono per la legalità,De Luca mi è anche simpatico,peccato che è un comunista,nella legalità De Luca deve rispondere della legge Severino che è uguale per tutti Sia per Berlusconi e sia per De Luca.Se cosi non fosse resta solo il patibolo.In quanto a lei Marcos 2 non chieda elemosine,dignità,chieda quello che è un suo diritto.Chissà perchè i nani hanno tutti un mega cervello.Non ti raccomando niente se hai voglia di scappare vai,spero che sei un uomo libero e non occupato dalle pressioni di De Luca-De Mita.

  12. … grossa. Non perdete tempo a fare i sostenitori di Rosy Bindi.
    Ci deve restituire altri 200.000 voti, anzi non solo lei, pure quell’imbecille di Saviano che continua a danneggiare i Campani per suo tornaconto.

  13. Leggendo i commenti mi accorgo che c’è molta confusione e non tutti hanno chiari i contorni giuridici della vicenda. Alllora, la Legge Severino, che qualcuno ha definito giustamente anticostituzionale, si applica solo agli amministratori locali.
    La lista degli impresentabili è stata stilata, invece, in virtù del codice etico adottato dai partiti che tiene conto dei procedimenti penali, anche qualli ancora in corso, esistenti in capo ai candidati. Il procedimento che ha consento l’inlusione di De Luca njella famigerata lista è quallo relativo alla vicenda Sea Park, che di fatto si è conluso con la prescrizione, invocata da tutti gli imputati, con la sola eccezione di De Luca che ha deciso di proseguire nell’azione legale. Berlusconi, infine, con la Severino non ci azzecca una “beneamata”. Infatti l’ex cavaliere sconta la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, per effetto di una sentenza definitiva. Sono stato chiaro?

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