Salerno: campagna di informazione su allergia al veleno di imenotteri, api, vespe e calabroni

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imenotteri_api_salernoSalerno è tra le 25 città italiane a partecipare alla prima edizione della campagna d’informazione “Punto nel Vivo”, con l’obiettivo di far conoscere al pubblico l’esistenza, le caratteristiche e le terapie delle reazioni allergiche da punture di imenotteri. Un “ordine“, quello degli imenotteri, che comprende oltre 100.000 specie d’insetti, tra i quali, i più noti e comuni sono le api, le vespe e i calabroni.

Sono oltre 5 milioni gli italiani che ogni anno vengono puntidichiara il Prof. Vincenzo Patella, Direttore del Centro Aziendale dell’ASL Salerno per la Cura della Malattie Allergiche ed Immunologiche Gravi dell’Ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia ma si stima che dall’ 1 all’8% sviluppi una reazione allergica senza essere a conoscenza delle conseguenze. L’allergia al veleno di Imenotteri può provocare reazioni localizzate (dal 2,4% al 26%) o severe reazioni sistemiche (dall’1% al 8,9%) di tipo respiratorio e cardiocircolatorio che si possono complicare fino alla morte, con circa 10 casi all’anno accertati in Italia. Ogni estate leggiamo di casi, anche in Campania e sul nostro territorio, di conseguenze nefaste dovute alle punture di api o vespe.

È necessario informare la popolazione su questo tema. Il problema maggiore è sottovalutare l’allergia al veleno di imenotteri, soprattutto quando esse sono sistemiche, cioè diffuse a tutto il corpo e non solamente vicino alla sede della puntura. Quando si viene punti da uno di questi insetti, nell’arco di breve tempo, generalmente una mezz’ora, si possono manifestare sintomi quali: orticaria, prurito diffuso, vomito, diarrea, dolori addominali, mancanza del respiro, stordimento, confusione mentale, fino alla perdita di conoscenza o shock anafilattico.

In questi casi  è opportuno, oltre ad avere con se l’adrenalina autoiniettabile, allertare subito il 118 per procedere con le terapie del caso. Abbiamo informato con degli incontri tutti i Responsabili dei Pronto Soccorso della Provincia di Salerno a segnalarci i casi di Anafilassi in modo da avviare il paziente dopo la risoluzione del caso ad accertamenti diagnostici presso il Centro Allergologico dell’Ospedale Fucito di Mercato San Severino o presso il nostro Centro Aziendale dell’ASL Salerno per la Cura della Malattie Allergiche ed Immunologiche Gravi dell’Ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia”.

L’iniziativa “Punto nel vivo” è promossa dai “25 esperti” che fanno riferimento ai principali Centri Allergologici Specializzati nella diagnosi e terapia dell’allergia al veleno di imenotteri, patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus – Federazione Italiana Pazienti (www.federasmaeallergie.org) e realizzata con il contributo incondizionato di ALK-Abellò (www.alk-abello.it). “

Punto nel vivo, flyer e poster in oltre 150 pronto soccorso italiani

Per tutti i mesi estivi verranno diffusi in oltre 150 pronto soccorso italiani materiali informativi sulla allergia al veleno di imenotteri, con l’obiettivo di favorire la conoscenza di un idoneo percorso diagnostico e terapeutico, realizzabile attraverso una stretta collaborazione tra personale del pronto soccorso e specialista allergologo. “Infatti su tutte le reazioni allergiche più gravi che arrivano al Pronto Soccorso,  –  spiega il Dott. Antonio Pio dell’Unità Operativa di Allergologia e Immunologia Clinica dell’Ospedale Fucito di Mercato San Severino una quota considerevole ( circa il  34%), è causata dal veleno degli imenotteri. Per la gravità di tali reazioni allergiche non abbiamo dati epidemiologi italiani certi, secondo uno studio americano, circa il 58% dei pazienti presenta delle reazioni localizzate, mentre il 42% ha una manifestazione clinica sistemica e il 18% di queste sono particolarmente severe.

È indispensabile che ci sia una stretta collaborazione fra i colleghi che praticano la medicina d’urgenza e gli allergologi. Per tale motivo, grazie alla sensibilità dell’Ordine dei Medici di Salerno, il 16 maggio abbiamo tenuto un interessantissimo Convegno sulle Emergenze Allergologiche, con l’intento di favorire lo scambio di informazioni tra chi si trova quotidianamente ad affrontare tali problemi e gli allergologi. Purtroppo molti pazienti sottovalutano le reazioni allergiche, anche severe, per le quali è possibile prevenire gravi conseguenze con un trattamento adeguato. La realizzazione della rete Punto nel Vivo e la distribuzione di materiale informativo nei Pronto Soccorsi e per i Medici di famiglia, ha lo scopo, sia di informare il pubblico, che di consolidare la collaborazione fra allergologi e specialisti della medicina d’urgenza ”.

 

Facebook.com/puntonelvivo

La prima pagina Facebook dedicata all’informazione sulle reazioni da punture di imenotteri è una piazza virtuale dove le persone, con pochi click, potranno trovare informazioni semplici e pratiche per conoscere gli imenotteri, distinguere una reazione normale da una reazione allergica, valutare la sua gravità, comprendere quando è necessario avere a disposizione e come utilizzare l’adrenalina autoiniettabile, presidio salvavita, e conoscere le indicazioni ad eseguire l’immunoterapia allergene specifica (AIT), unica terapia in grado di “curare” questa allergia.

 

Punture da imenotteri i consigli degli esperti:

  1. Se venite punti da un’ape ricordatevi che il pungiglione è seghettato e quindi rimane infisso nella sede della puntura. E’ opportuno estrarlo nel più breve tempo possibile perché questo diminuisce la dose iniettata. Aiutarsi con una punta smussa (anche l’unghia) con un movimento dal basso verso l’alto senza utilizzare pinze o schiacciarlo tra le dita poiché il sacco velenifero alla base del pungiglione potrebbe iniettare ulteriore veleno. Applicare, quindi, del ghiaccio.
  2. Ecco quali sono i fattori che aumentano l’aggressività di api, vespe e calabroni: odori intesi come quelli di un profumo, colori scuri nei vestiti, movimenti bruschi o rumori secchi quando ci ronzano intorno. Ricordatevi inoltre che i giorni ventosi ci mettono più facilmente a contatto con loro perché vengono abbassati i corridoi di volo
  3. In caso di reazioni che durano più di 24 ore e con un diametro superiore a 10 centimetri è consigliabile una visita allergologica per stabilire se si è allergici al veleno di imenotteri. Ricordatevi che è importante eseguire le prove allergiche non prima di 3-4 settimane dalla reazione stessa, per evitare false negatività.
  4. In caso di shock anafilattico mantenete la calma e allertate immediatamente il pronto soccorso. Se avete con voi l’adrenalina autoiniettabile utilizzatela seguendo le prescrizioni del vostro medico, ricordandovi comunque di allertare il 118 per proseguire effettuare le cure del caso
  5. Anche chi sta seguendo l’Immunoterapia Allergene Specifica al veleno di imenotteri deve portare con se l’adrenalina autoiniettabile: sono due presidi che “lavorano” insieme, l’adrenalina in caso di shock mentre l’immunoterapia nel lungo termine per desensibilizzare il paziente allergico nel lungo periodo.

 

Per maggiori informazioni sulle iniziative della campagna e sui centri allergologici di riferimento

è possibile consultare: www.facebook.com/puntonelvivo , www.allergiasalerno3.it

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